martedì 20 aprile 2010

Quando perdiamo qualcuno


A volte veniamo separati dalle persone care dalla morte, altre volte siamo noi che poniamo delle distanze invalicabili tra noi e i nostri cari. Alla fine il risultato è il medesimo!

Perché siamo così attaccati e dipendente che sentiamo di non poter vivere senza le persone che amiamo? Perché abbiamo così poca fiducia in noi stessi da essere convinti ndi non riuscire a "farcela" perdiamo una persona cara?
Forse perché sentiamo di non essere nulla senza di loro....

Ma in realtà non è mai così!

Purtroppo ci sono una bella quantità di cose che dimentichiamo...

Ci dimentichiamo che noi siamo molto di più che i nostri corpi, e ci scordiamo competamente che quando le persone che amiamo muoiono, in realtà potranno essere più vicini a noi di quanto non lo fossero quando erano nei loro corpi.

Ci dimentichiamo che non siamo mai soli e l'Universo (Dio) è sempre al nostro fianco, ci aspetta per consentire loro di portare via i nostri dolori e risolvere i nostri problemi.

Poi ci scordiamo che nessuno all'esterno di noi può renderci felici. Se scegliamo di stare con qualcuno, deve essere perché noi lo vogliamo, non perché ne abbiamo bisogno. Tutto quello che ci serve è dentro di noi.

Ma spesso questa sensazione di bisogno, di necessità dell'altro è più forte di noi, e non possiamo evitare di provarla, e questo è ciò che accade quando le nostre "memorie" sono attive.

E' molto difficile accettare il fatto che siamo responsabili al 100%, e che qualcosa dentro di noi genera e attrae le persone, le circostanze e i problemi alla nostra vita. Tuttavia, quando accettiamo questo, ci rendiamo conto che, dal momento che abbiamo creato e attirato queste cose, noi siamo gli unici che possono cambiare le circostanze.

In questo caso è anche importante sapere che non siamo vittime, e che forse non possiamo evitare di provare dolore a causa della nostra perdita, ma la sofferenza è opzionale. siamo Noi a scegliere di soffrire.

Abbiamo bisogno di sapere che le persone appaiono nella nostra vita e la lasciano, per darci un'opportunità. Sono un dono, una benedizione, Sempre!. Essi ci aiutano a riconoscere le cose che abbiamo bisogno di cambiare e a lavorare su di noi stessi. Se decidiamo di accettare il 100% della responsabilità e di astenerci dal reagire o dare la colpa agli altre e all'esterno, si può realmente trovare noi stessi e scoprire come siamo veramente potenti. E finalmente ci rendiamo conto che possiamo cambiare la nostra vita senza dipendere da niente e da nessuno al di fuori di noi stessi.

Solo i nostri "pensieri dei" nostri cari ci lasciano, non le persone vere.

Certo è più facile dirlo che farlo, dicendolo sto cercando di rendere evidenti alcuni strumenti per provare a portare più pace alla nostra vita.

Per esempio, quando siamo molto ansiosi, siamo in grado di ripetere mentalmente "Grazie", o "Ti amo". Ringraziare e amare i pensieri che ci fanno sentire soli, bisognosi o dipendenti sono i modi di lasciarsi andare e permettere loro di andarsene più rapidamente.

Quello che resiste persiste!

La chiave è che non stiamo cercando di cambiare le circostanze o le persone, ma piuttosto stiamo cercando di trovare la pace e la tranquillità dentro di noi, non importa quello che succede intorno a noi.

Liberamente tratto da un articolo di Mabel Katz

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