lunedì 10 maggio 2010

La prospettiva sul perdono


L’amore è stato ampiamente dimenticato e perduto qui; e l’amore che non è presente come dovrebbe porta unicamente ad un maggiore oblio, nonché all’incapacità di perdonare. L’assenza del perdono porta alla dimenticanza e questa assenza è fondamentalmente legata alla perdita od alla mancanza d’amore. L’amore è la vibrazione principale che avviluppa tutti nel Tao. I creatori attingono all’amore per espandersi, capire e crescere all’interno delle loro creazioni, per poi, alla fine, contrarsi a ritroso verso la sorgente dalla quale sono stati procreati. Per evolvere, ogni creatore fa affidamento sull’amore per mettere un freno alla distorsione; per cui, perdonare qualsiasi cosa che nell’esperienza dovesse traspirare al di là di quanto è stato pianificato o previsto, vuol dire amare la distorsione fino a risalire la china e ritrovare il proprio equilibrio.
In questo ciclo, il Tao ha dovuto indagare su ciò che non è andato per il verso giusto in questo minuscolo luogo caduto in una densità e mancanza di proporzioni tali che anch’Esso ha difficoltà a parteciparvi, non foss’altro per tutto il dolore che lo pervade. Nel dolore c’è la sofferenza e la malattia e la guerra e la mancanza e tutte le cose umane che abbiamo sperimentato nelle molte cadute sulla terra.
Eppure, anche se le cose permangono immutabili, è qui che giacciono le ricche lezioni che il Tao deve sforzarsi di comprendere, per perdonare il modo in cui la sua stessa forma-pensiero ha inconsapevolmente innescato questa esperienza. Mai prima d’ora il Tao aveva testimoniato una tanto deliberata distruzione; il cast di attori che in forma umana intenzionalmente si distruggono a vicenda nella guerra, nella tortura, causando indicibile sofferenza, e che si affamano l’un l’altro creando mancanza e dolore, e che affamano la stessa Madre Terra spogliandola delle sue risorse, è ancora qui ben saldo al suo posto. Perché un qualsiasi gruppo di creatori sceglie volutamente di distruggere? Il Tao ha riflettuto a lungo sull’argomento dopo che sulla terra sono state raccolte le nostre memorie e registrazioni degli eventi, condividendo le stesse in seno alla specie umana.
Nel Tao, gli umani sono dei creatori; e qui non abbiamo creato, bensì distrutto. Perché? Secondo il Tao, la distruzione scaturisce da una vasta mancanza d’amore; e senza una bastante quantità d’amore, ogni regno ed ogni essere umano cerca di sopravvivere; e se la sopravvivenza diventa molto più che una lotta, allora ognuno distrugge l’altro per questioni di sopravvivenza. La distruzione prima o poi mette radici e nel tempo continua anche se nei cicli successivi ce ne fosse abbastanza per tutti; e così, come nel momento presente, vedete che c’è la guerra e la tortura e la morte per fame, anche se sussistono risorse mondiali sufficienti per essere altrimenti. I modelli di distruzione, siano essi autodistruttivi od in veste di distruzione esterna, diventano una dipendenza; e la dipendenza perpetua se stessa quasi come una risposta istintiva alla vasta carenza d’amore proveniente da un altro periodo di tempo caduto ormai nell’oblio, ma la cui memoria è ancora viva nella struttura cellulare.
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A che cosa serve realmente il perdono? Il perdono cancella il passato e consente il fiorire di un nuovo futuro. Il passato è come un disco rotto che gira all’infinito sullo stesso solco. Qui sulla terra, la vostra struttura cellulare conosce unicamente la distruzione e l’odio; e sulla base di tali memorie, a cause di tutte le esperienze negative accumulatesi nel tempo, l’odio e la distruzione sono diventati così endemici per il vascello umano e la natura olografica, che solo attraverso il perdono tutto ciò può essere trasceso.
Quelli che ascendono affrontano la loro natura distruttiva interiore, si manifesti essa come una difficile od odiosa esperienza di vita, o come malattia, o come qualche altra difficoltà, non ha la minima importanza; tutti i modelli distruttivi sono il risultato delle memorie di distruzione che si annidano all’interno della struttura cellulare. Negare la natura delle cellule non serve a nulla; e quelli che credono di esistere nell’amore e nella luce non fanno che cullarsi in un’illusione espressa al massimo grado.
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La padronanza del perdono dovrebbe essere l’obiettivo di ogni umano in ascensione in questo momento.
E’ solo la padronanza del perdono che ha il potere di dare una svolta alla propria vita. Non riuscire a padroneggiarlo, significherebbe vivere semplicemente il proprio karma. Vivere il proprio karma non è sbagliato, è solo che la cosa può portare a circostanze difficili nelle quali il sogno non può essere alterato per spiccare il volo in una nuova direzione. Il perdono, dal canto suo, volgerà il sogno verso una nuova rotta di pace, di unità, di comprensione e di gioia. Se questo non è l’esito di una particolare circostanza, pur se avete inteso il perdono, significa che non state perdonando, ma che state invece vivendo il vostro karma.
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In che modo l’amore ed il perdono lavorano insieme? L’amore induce il perdono ad essere completo ed intero, cancellando ogni archivio associato alla forma-pensiero di distruzione che si vuole trascendere. L’assenza d’amore si traduce in un perdono limitato.
L’apertura del cuore è cruciale per imparare a perdonare.
Per aprire il cuore occorre rilasciare l’armatura che ci si può aver posato sopra sin dalla prima infanzia a
causa delle dolorose vicissitudini che toccano la maggior parte dei bambini nell’attuale esperienza di vita. La chiusura del cuore avviene spesso prima dei due o quattro anni di età nella maggior parte dei casi; per cui bisogna riandare a ritroso nel tempo per invertire le scelte appositamente fatte per non sentire. In definitiva, è quando non riesce a sentire che la compagine umana non sa amare o provare compassione per sé o chiunque altro; e senza amore, o compassione, risulta pressoché impossibile perdonare.
Nessuno in realtà è la causa delle sofferenze e delle battaglie di un altro; benché nell’attuale paradigma, venga visto in tale ottica. Tutto ciò che uno crea, lo crea in virtù della propria forma-pensiero; e se, la forma-pensiero viene trasformata attraverso il perdono e l’amore, la situazione in cui ci si dibatte cambierà; perché è la forma-pensiero la calamita che richiama verso sé stessi qualsivoglia sogno per tradurlo in esperienza.
La forma-pensiero è come un faro che dice:” Tutti i correlati sogni vengano qui!” E così fanno e se la forma-pensiero è distruttiva, verrà sicuramente richiamato un sogno per tradurla in esperienza. Allorché la forma-pensiero viene trasformata grazie al perdono, si fa avanti un altro sogno ed un’esperienza meno difficile o per niente difficile da vivere.
Il perdono è una forma di alchimia. Applicate sufficiente amore attraverso le benedizioni con l’intenzione di perdonare che scaturisce da un cuore aperto ed il modello si dissolverà.
L’amore è la forza più potente dell’universo ed in tutto il Tao; esso richiama la legge affinché la vera legge spirituale possa regnare sovrana. Nella vera legge spirituale esiste soltanto l’amore e soltanto il perdono e soltanto la trasformazione in una forma-pensiero ascendente ed in espansione; non c’è realmente nient’altro, anche se l’illusione che qui appare così solida e reale e terribile allo stesso tempo, rende difficile credere altrimenti.

E’ dalla vostra intenzione di amare individualmente e collettivamente che nascerà un nuovo giorno per tutti.

L'Antenata Sara attraverso Karen Danrich "Lilliya"
13 Marzo 2010

Dalla newsletter del 10/05/10 di StazioneCeleste

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