martedì 25 maggio 2010

Non giudichiamo!


"Non giudicate e non sarete giudicati." (Bibbia. Matteo 7:1)

In estrema sintesi, non devi giudicare, ma cercare di capire. Ribadisco: non devi giudicare! Non devi giudicare nessuno! Quindi, non devi giudicare neppure te stesso. Ma quando vuoi smettere di giudicare, ti accorgi che è molto difficile. Tra l'altro, se ci fai caso, non esiste solo il giudizio duro e spietato. Spesso e facilmente scadiamo nel pettegolezzo, altra cosa immorale, deplorevole e sconveniente.

Renditi conto che per non giudicare devi ascoltare davvero l'altro. Almeno per un po' devi lasciar stare le tue opinioni.

Non devi giudicare gli altri e, ripeto, non devi giudicare neanche te stesso. Chi giudica male gli altri, lo fa perché ha già condannato sé stesso.

Non giudicare significa accostarsi al pensiero dell'altro; signifca ascoltare i pensieri dell'altro; significa stare in silenzio accettante di fronte all'altro.
Non dico che l'altro debba per forza avere ragione, ma per lo meno dobbiamo capire bene il suo punto di vista. Non giudicare significa essere consci della soggettività dei giudizi e non imporre la propria soggettività innalzandola ad oggettività. Non giudicare è ciò che tutti dicono di fare, ma che puntualmente disattendono. Lo stato di non-giudizio è una cosa difficile da raggiungere, ma non dobbiamo scoraggiarci. Con impegno e perseveranza faremo progressi significativi.

Lo ripeto: devi puntare al non-giudizio. Il giudicare è qualcosa di deleterio. Giudicare qualcuno per gli atti che commette è il modo più rapido per spingerlo a fare peggio. E così, anche quando giudichiamo noi stessi, ci condanniamo a peggiorare.
Certo non è facile evitare di giudicare chi ha commesso crimini orrendi, atroci, ma devi provarci. Col tempo riuscirai ad attuare gradualmente la sospensione del giudizio. Insomma, devi aver chiaro in testa che meno esprimi giudizi, meglio è.

Lo ammetto ancora una volta: il giudizio purtroppo è qualcosa che emettiamo in modo quasi automatico. Giudichiamo e condanniamo con una facilità sconcertante.
E giudicare non è soltanto condannare; giudicare è anche fraintendere, sminuire, mettere in cattiva luce. Esistono tante forme di giudizio negativo.

Sono profondamente convinto che giudicare sia una delle pratiche più inutili e autolesioniste in assoluto, perché spesso giudicare è proprio un'azione che impedisce la realizzazione delle cose che ci stanno maggiormente a cuore.

In conclusione, dobbiamo controllare la nostra mente ed indirizzarla dove vogliamo noi. La Meditazione in questo può aiutarci veramente tanto. Inoltre vi consiglio di ripetere come un mantra la seguente affermazione: "In tutti vedo pace, amore e bellezza. Li accetto così come sono. So che lo Spirito divino agisce efficacemente anche in loro".

L'Universo vi stringa in un glorioso abbraccio di Luce!

Daniele Barbarotto

pontidelcuore.altervista.org

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