mercoledì 30 giugno 2010

Non nominare il nome di dio invano - I pensieri sono le cose



Non devi pronunciare il nome di Dio invano perché Dio non considererà senza colpa colui che pronunciò il suo nome invano (Esodo 20:7).
Questo comandamento non significa semplicemente non menzionare il nome di Dio perché il nome di Dio non è semplicemente un suono ma è la tua convinzione riguardo a Dio, ciò che credi che Lui sia. Se dici, "La verità è che è cosi vago che in realtà non so cosa penso di Dio". E questo è ciò che pensa molta gente. Allora questo pensiero condizionerà la tua vita rendendola vaga, indistinta e indeterminata: è il tuo concetto della natura di Dio che fa la tua vita, determina ciò che sei, gli amici e i nemici che hai, la tua casa, i tuoi affari. È la cosa più importante che devi prendere in considerazione, perché ciò determina tutto il resto. La tua idea di Dio non è il nome che dai a Dio. Noi diciamo Dio, i Tedeschi dicono Gott, i Francesi dicono Dieu e così via; questi sono solo nomi.
Il contatto che Mosè ebbe con Dio non fu casuale ne improvviso. Egli era stato preparato a ciò per molti anni.
Egli aveva avuto molte difficoltà e molte colpe da superare. Per questo il cammino di Mosè è così incoraggiante per noi; egli non era perfetto quando si accinse al suo compito ma seppe vincere tutte le sue colpe ed ebbe la rivelazione che Dio e l'uomo sono una cosa sola.
Noi tutti possiamo avere questa conoscenza ma essa deve diventare esperienza. E Mosè sapeva per esperienza che Dio e l'uomo sono una cosa sola e l'uomo e l'uomo sono una cosa sola.
La Bibbia inizia con le parole "All'inizio Dio"; le nostre difficoltà nella vita religiosa nascono dal fatto che noi pensiamo abitualmente "All'inizio Io" cioè Io vengo prima di tutto il resto. Ciò è molto umano ma in questo modo non possiamo avere la rivelazione che ebbe Mosè, anzi, ci mantiene esattamente dove siamo.
Quando Dio parlò a Mosè disse "Io sono Colui che È”, e ancora dirai ai figli d'Israele: "Io sono" mi ha mandato".
Questa espressione detta nel nostro linguaggio limitato, è la natura di Dio. Non lo si può definire, perché ciò significherebbe limitare.
Se diciamo che una cosa è rossa, ciò implica che non è ne verde, ne gialla.
Spinoza disse: "Definire Dio significa negarlo".
Molte teologie, fin dall'antichità, si sono rivelate in tentativi intellettuali umani di definire Dio. La loro intenzione era di fare ciò, in pratica essi analizzavano inconsciamente se stessi e scrivevano le loro caratteristiche nelle loro definizioni.
La Bibbia non cerca di fare ciò, Dio dice di se stesso: “IO SONO COLUI CHE È”, che significa che Dio è un puro Essere incondizionato.
Dio non siede su un trono in paradiso. Questa è una figura, un'immagine.
Il vero nome di Dio per te è la tua idea di Dio, non la mia, non quella che tuo padre e tua madre ti hanno insegnato, ma la tua idea di Dio onesta e reale e non puoi averla invano. La domanda "Credi in Dio?" non ha senso finché non sai in che tipo di Dio credi. Solo allora può avere un significato.
Non c'è nessuno che non crede in qualcosa. Gli atei o i materialisti credono nelle leggi della natura. I marxisti, gli atei militanti del giorno d'oggi credono pateticamente nelle leggi della natura. Semplicemente chiamano Dio "natura", questa è la loro idea di Dio. Tutti credono in qualche Dio anche coloro che non amano questa parola. E non puoi credere in un qualsiasi Dio senza avere il risultato di questo tuo concetto: se non sai chi può essere Dio, hai il risultato: una quantità di confusione e di idee indistinte.
Se credi che Dio è bontà, che Dio è amore, che Dio ha ogni potere, che Dio è intelligenza le tue condizioni di vita miglioreranno. Molte difficoltà si attenueranno, tutto andrà secondo la sua logica, per il verso giusto. Se credi nell'intelligenza di Dio, ma non nella sua bontà, in un Dio che non ama, questa è la tua idea di Dio ed essa non è invano. E ciò deve dare un risultato. Non sarai in grado di superare le difficoltà che troverai sulla tua strada e penserai: "Dio ha mandato queste difficoltà per un buon proposito e devo sopportarle".
Bene. Le sopporterai ma non sarai in grado di vincerle. La tua idea di Dio non può essere invano. Essa deve risultare in accordo con ciò che credi, non nominalmente o formalmente, ma in modo reale. Non penso che ci sia qualcuno che non limiti Dio in qualche suo aspetto e a causa di ciò noi dobbiamo indi subirne le conseguenze e i limiti perché non possiamo ritenere il nome di Dio invano.
Ma la gente ha di ciò una visione superficiale. Pensa che il nome di Dio non debba essere pronunciato come avveniva tra gli Ebrei. Questa è solo una superstizione perché menzionare semplicemente un nome non ha un significato in un senso o nell'altro. Ciò che conta è il pensiero, è il fatto di non avere un'idea limitata di Dio. Se credi veramente che Dio è amore, intelligenza, vita e saggezza, e pensi a ciò che questo significa e veramente lo credi, avrai il risultato di questo tipo di Dio. Le tue condizioni miglioreranno con il passare dei giorni e degli anni, fin quando "giungerà l'alba e le ombre voleranno via completamente", perché non puoi ritenere il nome di Dio invano.

I 10 comandamenti - Emmet Fox

Versione italiana a cura di Mario Rizzi.

www.viveremeglio.org (tante idee per una vita migliore: alimentazione, psicologia, relax, religione, meditazione,
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utilità, tutto gratuito).
www.procaduceo.org (una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia).
www.studirosacrociani.comwww.rosacroceoggi.org (alcune risposte logiche ai grandi perché della vita: Perché nascere?, Perché morire?, Perché soffrire?).

martedì 29 giugno 2010


HUNA
vista da ricercatori profani

Ebook pagine 164


in uscita il 3 luglio 2010


(salva la pagina che compare nei preferiti)

con una GRANDE SORPRESA!




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Salute al Divino che è in Te!


Giovanna, Sandro e Silvia



lunedì 28 giugno 2010

Per diritto di coscienza - Non rubare (Esodo 20:15)



La preghiera scientifica è la cosa più importante del mondo e cosi ho intenzione di cominciare proprio dal 15° versetto del cap. 20 dell'Esodo: "non rubare" perché questo Comandamento è veramente l'inizio della preghiera scientifica. Consideriamo il vero significato di questo comandamento, una delle leggi fondamentali della vita, rivelata a Mosè in questa forma. “Molte persone direbbero: "Va bene, e allora?, lo abbiamo sempre saputo, se lo facciamo avremo difficoltà e complicazioni e probabilmente finiremmo in prigione".
Ora, sappiamo che le persone che frequentano la Chiesa generalmente non rubano portafogli, né automobili, ma voglio che vi rendiate conto che questo è solo il lato apparente della cosa, perché "non rubare" in realtà significa "tu puoi non rubare"; queste leggi della vita, questi dieci Comandamenti non sono nella loro essenza semplici proibizioni come "vietato fumare", "vietato entrare" o "divieto di svolta a sinistra".
Tu potresti dire: "conosco molte persone che rubano". No, puoi conoscere qualcuno che è entrato in casa tua ed ha preso la tua argenteria. Puoi sapere di qualcuno che ti ha preso il portafoglio dalla tasca. Hanno rubato?
Hanno tentato, ma sono riusciti? Se quell'argenteria apparteneva a te per diritto di coscienza nessun ladro al mondo poteva portartela via e se tu avessi avuto la coscienza della presenza di Dio in tutti gli uomini, nessun poteva prendere il tuo portafoglio.
Se tu hai questa coscienza, tu puoi mettere un biglietto da cinquantamila lire sul marciapiede e tornare il giorno dopo e trovarlo ancora. La tua coscienza della presenza di Dio nelle altre persone sarebbe stata così forte che nessuno avrebbe potuto prendere da te ciò che ti apparteneva per questo diritto di coscienza. Alcune persone parlano come se tu potessi fare ciò che vuoi, mentre altri sembrano pensare che sei un pupazzo del destino senza alcuna capacità di scelta.
Entrambi sbagliano. La verità è che tu puoi fare tutto, avere tutto, essere tutto, per ciò di cui hai coscienza, ma non altrimenti. Cercare di ottenere qualcosa senza avere coscienza di ciò a cui appartiene è un vero furto mentale.
Noi non possiamo rubare e prima ci renderemo conto di ciò, prima smetteremo di tentare di farlo. Quando smetteremo di tentare di rubare cominceremo ad avere qualcosa di nostro. Ma rubare non è solo portare via qualcosa di materiale che non ci appartiene. Si può essere la persona più rispettabile di questo mondo che non penserebbe mai di rubare qualcosa. Puoi fingere di essere molto istruito quando non lo sei affatto, o molto ricco quando sei sull'orlo del fallimento.
C'è invece chi non si preoccupa del denaro ma è comunque uno snob e parla di quel suo cugino l'avvocato Tal dei Tali; egli pensa che una persona con un'alta posizione sociale valga di più di una con una posizione sociale inferiore e cosi finge di averla quando non ce l'ha affatto.
In altro modo ancora si finge di aver fatto qualcosa di buono o di aver conosciuto personalmente quello che ha compiuto la traversata della Manica. Il fatto di ingannare l'altra persona non è alla lunga la questione più importante.
Ciò che invece conta è che noi danneggiamo la nostra anima, quando cerchiamo di rubare ingannando solo noi stessi. Non si può prendere nulla di cui non abbiamo coscienza, ma quando l'abbiamo per diritto di coscienza allora nessuno può portarcela via. Non possiamo fare nulla che sia in disaccordo con la coscienza in quel momento, però possiamo cambiare la nostra coscienza. Nessuno può fermarci. Possiamo andare al lavoro e cambiare la nostra coscienza attraverso la preghiera scientifica.
Così non appena sappiamo di poter cambiare la nostra coscienza abbiamo la chiave della vita. Ora, la preghiera scientifica o cura spirituale è il cambiamento della coscienza ritirando la nostra attenzione dall'aspetto esterno delle cose e concentrandoci invece sulla verità spirituale. Lo si può fare leggendo la Bibbia o un altro libro spirituale, un inno o una poesia che ci aiuti in questo senso. Quando affermi qualcosa devi affermare la presenza di Dio dentro di te. Questo è costruire la nuova coscienza e ciò significa che stai anche costruendo una nuova vita.

I 10 comandamenti - Emmet Fox

Versione italiana a cura di Mario Rizzi.

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guarigione spirituale, esoterismo, due Corsi per corrispondenza, due Mailing List e tante informazioni di pratica
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Gioventù


La gioventù non è un periodo della vita: è una forma del pensiero, è una condizione della volontà, una facoltà dell’immaginazione, una forza pura dei sentimenti, un predominio del coraggio sulla timidezza e della aspirazione di avventura sull’amore di comodità.
Nessuno diviene vecchio semplicemente perché vive un certo numero di anni : gli individui invecchiano solo perché disertano i loro ideali.
... Mostra tutto
Gli anni rendono rugosa la pelle, ma rinunciare all’entusiasmo rende rugosa l’anima.

Preoccupazione, dubbio, mancanza di fiducia, paura e disperazione, fanno piegare il capo e rigettare nella polvere lo spirito che vuole elevarsi.

Sia a sessant’anni che a sedici, vi è nel cuore di ogni essere umano l’amore per la meraviglia, la dolce sorpresa delle stelle e delle cose e dei pensieri che assomigliano alle stelle, indomabile sfida agli eventi, l’inesauribile giovanile appetito per il "poi" e la gioia del gioco della vita.

Siamo giovani quanto la nostra fede, vecchi quanto il nostro dubbio; giovani quanto la fiducia di noi stessi, vecchi quanto la nostra paura; giovani quanto la nostra speranza, vecchi quanto la nostra delusione.

Rimarrete giovani finché il vostro cuore sarà recettivo ai messaggi di bellezza, gioia, coraggio, grandiosità e forza della natura, dall’uomo e dall’infinito.

Quando tutto sarà a terra, quando il più recondito angolo del vostro cuore sarà ricoperto dalla neve del pessimismo e dal ghiaccio del cinismo, allora e solo allora sarete veramente vecchi.
(Samuel Ullman)

Vita: Istruzioni per l'uso
http://www.josaya.com/prodotti/vita-istruzioni-per-luso/

...e tu ama di più!

venerdì 25 giugno 2010

Siamo nati per essere felici


Ci pare di comprendere che lo stato naturale dell'Universo sia lo stato di gioia, di Serenità, di beatitudine, di abbondanza, di pace e Amore, conditi da un pizzico di sane avventura,emozione e passione ...insomma il Paradiso.
Del resto se così non fosse dovremmo procedere controvento e lottare per guadagnarci ogni piccolo angolino di serenità, il che sarebbe decisamente una contraddizione, in quanto pace, gioia & company si posizionano esattamente agli antipodi di lotta e conflitto. Ne deriva che tutti gli stati di dolore, stress e dramma, sono stati anomali dell'universo e chi volesse permanere in tali situazioni di disagio esistenziale, deve impegnarsi non poco! La conclusione è che la maggiorparte degli Umani, passa la vita a fare un'enorme fatica, remando a più non posso controcorrente, per procurarsi tutto il peggio dalla vita!

Che ne dite di urlare un sonoro e definitivo "BASTA!" e provare semplicemente a seguir il flusso?

Ogni volta che sgeglieremo di giocare il gioco della vita secondo le regole dell'Amore, non potranno che derivarne crescita, comprensione e consapevolezza.

Albert Einstein dichiarò:" Un problema non può essere risolto dalla coscienza che l'ha creato" quindi smettiamo di affannarci e lasciamo fare a chi è in grado di fare con semplicità e fluidità

Abbiamo constatato sperimentandolo personalmente che la "via" che la società globale ci propone non funziona, quindi perchè non proviamo a puntare tutto sul pensiero che l'Universo sia schierato dalla nostra parte e che affidandoci ad esso non esiste la possibilità che ci porti alla deriva!

Ormai siamo arrivati al punto in cui dipende personalmente da ogni individuo se il resto del pianeta conoscerà presto e bene la trasformazione oppure no!

E a chi chiede: cosa devo fare? Qual'è il programma? Datemi istruzioni?

Rispondiamo: Ragazzi è tutto talmente semplice da sembrare imbarazzante!

La sola ed unica cosa che dobbiamo fare è guarire noi stessi! Scegliere la pace e l'amore in ogni momento, perchè possiamo farlo e in ogni situazione noi abbiamo la possibilità di scegliere!


AGISCI COME SE FOSSI AMORE!

SEMPRE!

giovedì 24 giugno 2010


Il fenomeno dei cerchi nel grano(crop circles) sembra tutt'altro che passare inosservato. Infatti,questi disegni stanno assumendo forme di una tipologia sempre più complessa e comunicativa. Ne è una prova il nuovo cerchio nel grano apparso qualche giorno fa nel Wiltshire,Gran Bretagna. Di sicuro,questo cerchio nel grano,almeno fino a questo momento,è il più interessante del 2010. Ma cosa lo rende così importante? A rendere così interessante questo crope circle è la formula matematica che esso contiene e su cui è strutturato,il "più bel teorema matematico del mondo",il teorema di Leonhard Eulero . Il disco misura 300ft (piedi) ed è apparso ad est di Wilton Windmill,nei pressi di Marlborough,zona che,negli ultimi tempi sembra essere molto interessata da questi fenomeni ancora tutt'altro che risolti e sempre più misteriosi e le cui teorie sembrano moltiplicarsi...


L'importanza del crop circle del 22 Maggio 2010 è chiaramente legato almulino a vento di fronte al quale si trova.
Ora sappiamo bene che l'autore dei Crop Circle, non scelgono mai a caso la posizione di un cerchio nel grano.

Dato che questo crop circle è apparso esattamente uno mese dopo l'incidente devastante della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Il dramma che ora ha raggiunto il mare degli Stati Uniti, è una profonda ferita subita dalla Madre Terra.
Una grossa minaccia per la biosfera terrestre viene certamente dall'industria petrolifera.
La matrice è ancora una volta la matrice della paura della violenza attuale, alimentata e mantenuta anche dagli interessi sul petrolio.
La ferita, aperta e gocciolante nel Golfo del Messico è un segno per l' umanità e un segnale di guerra. La guerra dell'uomo contro Gaia, contro la Madre Terra. Devo sottolineare che questa guerra dell'uomo contro il suo pianeta significa ) e che è tempo per noi di liberarci di certi asservimenti e certi vincoli deleteri. Non per Gaia, ma per l'uomo.
Il Mulino a vento vicino al quale è stato prodotto il crop circle è un chiaro segno che l'uso dell'energia va valutato e va valutato anche l'uso di energie diverse. L'organizzazione dell' uso dell'energia dovrebbe essere decentrata e indipendente dal controllo del governo , ma organizzata a livello locale
Il mulino avento è un chiaro simbolo per l'energia eolica. O per la focalizzazione su energie alternative (Rapsol).

Cosa succede il 26 Giugno 2010!
La costellazione dei pianeti è al tempo stesso estremamente sorprendente, ed estremamente rara! La costellazione dei pianeti in questo giorno dal punto di vista eliocentrico, si apre come si vede dallo spazio. Tutti i pianeti, ad eccezione di Nettuno, costituiscono una larga croce cosmica. Inoltre, questo è il giorno della luna piena (la luna è in opposizione al sole).

N
el piano orizzontale: Saturno, Marte e Venere (insieme!), Il Sole, Giove e Urano.

Nel
piano verticale: Mercurio, il sole, la terra, la luna, e Plutone.

Solo Nettuno non partecipa direttamente agli eventi. Tali attraversamenti cosmici generano alte tensioni da cui deriva l'apertura di un nuovo spazio.

Noi consideriamo il sole ed i pianeti come oggetti inanimati ed inconsapevoli. Come un forte accumulo di materia inerte che vola nello spazio.
Se
cominciamo invece a concepire i pianeti e il sole come corpi celesti coscienti, e la madre terra
come un affettuoso e attento di essere, la prospettiva cambi radicalmente.

Questi esseri planetari superbi comprendono questo momento di allineamento cosmico della la croce per un tempo molto lungo. Essi sanno che possono utilizzare questi momenti, se lo vogliono. Che cosa succede sulla terra se si crea una dissonanza massiccia, che comincia a influenzare l'intero sistema solare? Questa situazione comporta una straordinaria opportunità di sviluppo in sé. Quindi è chiaro che i Pianeti, gli esseri solari sono da tempo consapevoli di come l'uomo sta sviluppando la propria coscienza.


I creatori dei Crop Circle sembra ne sappiano di più.
Parlano di un rovesciamento, di un cambiamento di fase strettamente legato al 26 Giugno 2010 (e al 21 dicembre 2012, come vedremo).
Ciò significa che con il 26 Giugno 2010, inizia una inversione, una inversione di polarità, si crea uno spazio nuovo e libero. Questo rovesciamento gioca per noi umani un ruolo molto importante
a livello di coscienza.
Noi passeremo automaticamente da un livello ad un altro, più alto e più bello. Abbandoneremo il nostro corpo terreno per passare in un mondo trascendente pieno di Luce.
Da tali promesse però
non dobbiamo farci confondere! E 'molto più di una questione di coscienza per riconoscere ciò che realmente è.
Si tratta proprio dell'apertura di un nuovo spazio cosmico, nel quale sia possibile osservare la nostra interiorità attraverso il potere dell'amore dei nostri cuori.

In altre parole:
Le forze cosmiche, in particolare la forza elettromagnetica del sole, sulla Terra disegnerà una nuova atmosfera attraversata da tempeste geomagnetiche, che permetterà di sviluppare
il potere della nostra coscienza. Cadranno barriere percettive che attualmente abbiamo. Ci sorpernderà cosa saremo in grado di vedere e di capire.

Ma questo cerchio nel grano in Windmühle di Wilton affronta anche il 21 Dicembre 2012.

Il codice ASCII è ancora una volta la chiave di questa conoscenza.
Vale a dire il codice composto da Eulero, con conseguente segni:
e ^ (h i), p i), 1 = 0

Ognuno di questi simboli è stato compreso attraverso il codice ASCII.


La formazione appare evidentemente come una sorta di codice. E non è molto difficile da decrittare. Si nota subito che su ogni raggio sono presenti 8 barre trasversali, che possono essere a destra o a sinistra del raggio. La barra più interna è sempre rivolta a sinistra (guardando dal centro). Bene, che codice è composto da 8 bit, di cui uno è fisso? Il vecchio ASCII, in cui l'ottavo bit (il primo che si legge) è sempre zero, il codice con cui sono scritte le lettere non accentati nei nostri computer. Quindi sappiamo che il bit più significativo è quello vicino al centro, e che lo zero è codificato con la barra a sinistra. Da qui a trovare le 12 lettere del messaggio il passo è brevissimo, e questi risulta essere:

e^(hi)pi)1=0

Chiaramente una formula, ma molto criptica. C'è una parentesi chiusa che non corrisponde a nessuna parentesi aperta, e manca qualche operazione. Ma qualcosa di familiare c'è, abbiamo i numeri e (la base dei logaritmi naturali), pi (pi greco in inglese), 1, 0. E pure i (la radice quadrata di -1). Il che richiama immediatamente la relazione di Eulero, una delle più eleganti,e famose, formule della matematica, che lega tra di loro questi numeri.

e^(i*pi)+1=0

Se guardiamo le codifiche ASCII di "*" e "+", vediamo che non sono troppo diverse da ")", sono rispettivamente 00101011, 00101010 e 00101001.

http://giannicomoretto.blogspot.com

Da qui con una serie di passaggi che non sono riuscita a tradurre si arriva ad ottenere il n° 944 (n.d.t.)

Il cerchio nel grano è stato creato vicino al mulino a vento il 22 Maggio 2010.

Se si aggiunge a questa data 944 giorni, si ottiene il 21 Dicembre 2012!

L'inversione di tendenza, la variazione di fase, il cambiamento di paradigma pare quindi il 26 Giugno 2010 riceverà un notevole impulso. Lo spazio di guarigione in cui la matrice di Guarigione si espanderà si aprirà naturalmente in questa data.

L'impulso successivo se questo spazio di guarigione verrà usato bene, avverrà il 21 Dicembre
2012!

Der Kornkreis bei der Windmühle in Wilton, 1. Teil (pdf, 618 KB)

cerchi nel grano e allineamento cosmico



Questo cerchio nel grano, parla di un profondo mutamento di paradigma, una inversione di polarità.

Si allude a due date: la Gran Croce il 26 giugno 2010 e 21 dicembre, 2012.

Esso contiene un avvertimento forte, parla di una crisi globale e al tempo stesso mostra la soluzione.

Il 26 Giugno 2010, vi è una straordinaria costellazione planetaria, una Gran Croce. Secondo il messaggio del crop circle, il sole crea una nuovo spazio, uno spazio di guarigione, un nuovo campo di coscienza in quel giorno.

Il sole unirà due polarità unificandole il 26 giugno. Questa fusione delle polarità porta ad un corto circuito o, in altre parole, un orgasmo cosmico che causerà l'apertura di un nuovo spazio.

Questa nuova apertura è un dono, perché in questa spazio tutto ciò che sembrava non avere senso lo acquisterà di nuovo. Ciò che si aprirà sarà quindi una nuova realtà corretta e allineata.
Secondo il messaggio del crop circle questa nuova opportunità è accessibile a tutti attraverso il potere della coscienza.

Se l'amore si manifesterà sulla terra, anche per poche ore in una sola persona o in una sola coppia di amnti, questa esperienza d'amore lascerà una traccia in questo luogo di nuova apertura, una traccia eterna che rimarrà attiva per sempre.

Una brillante traccia, una traccia di amore, che resterà visibile al di là dell'atmosfera terrestre. Ogni esperienza di amore e ogni esperienza di pace stimolerà questo luogo.
La potenza di questo spazio è destinato a crescere in modo esponenziale. Le canzoni della Matrix Guarita sono gli inni, che colmeranno questo posto!

Ogni persona che osa lasciarsi alle spalle la matrice del potere e della violenza, tutti coloro che non hanno paura di lasciar andare vecchi sistemi di credenze, ma vivono invece in armonia con Madre Terra e tutte le cose, saranno in grado di accedere a questa stanza.

Ogni persona riceverà impulsi di guarigione da questo spazio attraverso la sua coscienza e il suo cuore e restituirà in cambio la sua esperienza di guarigione a questo luogo contenitore.

Quello che troviamo in questo luogo esisterà dentro di noi e fuori di noi.

Si tratta di un segreto dell'universo, a ciò che si sta formando al di fuori si può accedere dal di dentro e trovarlo nel nostro spazio sacro interiore, nel nostro centro personale.

E una volta che questa Matrix d guarigione in questa nuova creazione sarà abbastanza potente, la matrice di paura si dissolverà e la matrice di guarigione si espanderà.

Questo è il Piano divino del Maestro delle Stelle e degli Esseri Planetari.

Questo luogo di guarigione è a meno di un atomo di distanza da noi.

Questo spazio di guarigione è nel centro del nostro Spazio Sacro quando siamo in sintonia con noi stessi, in armonia con Madre Terra e all'unisono con tutta la realtà.

Werner Johannes Neuner descrive il processo di decodificazione del messaggio del crop circle di Wilton in dettaglio e tutte le informazioni sono disponibili in tedesco a questo link:

http://www.meinthema.com/de/wernerneuner/News/W9News

http://www.josaya.com/2010/06/il-cerchio-nel-grano-a-wilton-windmill-e-la-grande-croce-del-26-giugno-2010/

http://www.facebook.com/profile.php?id=100000465644516#!/event.php?eid=137489152929849#wall_posts

Significato:

Il cerchio rappresenta la “torta” dell’Umanità suddivisa in 12 fette, i 12 stadi di evoluzione presenti nella terza dimensione. La maggior parte hanno vibrazione di terza, alcuni di quarta e pochi di quinta. Ogni porzione ha delle lineette che rappresentano le alzate di coscienza. Tra una linea e l’altra (in senso verticale) ci sono degli spazi, ovvero la difficoltà a raggiungere il passo superiore. Ove manca la linea di base manca il radicamento con Madre Terra. Se ben vedete tutte le fette hanno presente l’ultima lineetta al vertice della fetta/triangolo: ciò significa che tutti abbiamo la possibilità di arrivare al vertice ossia la 5^dimensione. I portali sono aperti per tutti ma non tutti ce la faranno. Perchè non ce la faranno? Perchè non sono in equilibrio, non sono ben centrati tra Madre Terra e Madre Via Lattea. Il triangolo perfetto presenta nette linee di base e nette linee di vertice: la coscienza quindi si ritrova ben centrata al centro del triangolo. Il centro del cerchio è il Punto Zero/The quantic Void/Fonte Originale/Dio: la nostra Meta! Siamo tutti sul sentiero di apprendimento, sulla via di ritorno a Casa e gli Arturiani, con i loro meravigliosi Cerchi nel grano ci mandano messaggi d’aiuto. Non è l’unico modo in cui ci aiutano e non sono gli unici a farlo…vi sono migliaia di corridoi interdimensionali aperti attraverso i quali noi possiamo entrare e raggiungere Casa/Base per apprendere maggiori informazioni sulla nostra ascensione. Per essere ammessi a questo volo conoscitivo bisogna ripulirsi dal Karma in toto. Eliminare completamente tutte le emozioni distruttive: rabbia, paura, senso di colpa, tristezza, amarezza, ansia. Così facendo ci si prepara alla comunicazione con i fratelli StarSeeds

Grazie ad Elga per le esaustive spiegazioni!

Sono stato ispirato a chiedere alle mie guide indicazioni circa il 26 giugno 2012 dopo la lettura della decodificazione di Werner Johannes del Windmill Wilton Crop Circle del 22 giugno.

Egli ci fa notare che il sole unisce due polarità in questo giorno dell' Allineamento della grande Croce - e una 'nuova realtà più corretta' può essere avviata in questo momento se un numero sufficiente di noi si muoverà nell'equilibrio dell' Amore.

Le mie guide suggeriscono di prendersi una 'giornata', se possibile, il Sabato, e stare centrati in gioia e armonia per tutto il giorno. Se abbastanza di noi genereranno queste emozioni nel proprio campo emotivo, andremo a creare la realtà che sceglieremo per la Terra e la sua tribù - di pace e armonia su Gaia!

Amore,amore, amore,
Solara An-Ra Guerriero della Luce
(E interpretato da Tiger il gatto!)
http://lightworkers.org/blog/108955/26-june-2010-galactic-alignment

martedì 22 giugno 2010

La Massa Critica di Angelo bona


Caro dottor Bona, è da un po' di tempo che leggo i suoi resoconti sulle sedute di Davide e ho notato che spesso lui parla di "massa critica" . Pur avendo intuito anche dalle sue risposte il senso generale di questa espressione, Le chiedo se può di approfondire di più questo concetto. C'è un riferimento specifico a termini filosofici, scientifici o altro? Grazie per il suo lavoro, Alessandra.


Cara Alessandra,
il termine "massa critica" è stato prodotto dalla Guida durante una canalizzazione di Davide. Quando si è svegliata, l'astronave non ha saputo darmi ulteriori spiegazioni. Il senso di "massa critica" l'ho compreso successivamente ed è un concetto molto forte presente anche in fisica nucleare. Quando si raggiunge la cosiddetta "massa critica" di materiale fissile si determina una reazione di fissione nucleare a catena che si automantiene. Quando una massa critica di persone procede a passo d'uomo lungo una strada, le autovetture che la percorrono, se la folla è sufficiente, sono costrette a mantenere la stessa andatura.
E' un termine utilizzato in diversi campi: ad esempio quando relativamente ad un'opinione si ottiene un'accettazione di un numero tale di persone da produrre un movimento di pensiero, una tendenza. Inoltre il termine si usa in campo editoriale quando un libro, raggiunto un certo numero di copie vendute, può condizionare l'intero sviluppo del marketing.

A ciò si allaccia anche il fenomeno della "centesima scimmia" (hundredth monkey), descritto per la prima volta dallo scrittore Lyall Watson nel 1979. Gli etologi avevano studiato per più di trent'anni il comportamento della scimmia giapponese Macaca Buscata e di un numero di colonie selvagge. Sull'isola di Koshima nel 1952 l'uomo fornì ai macachi la possibilità di un spinta evolutiva: gettò patate dolci nella sabbia. Dopo alcune ispezioni una giovane femmina, invertendo la tendenza dell'insegnamento da padre a figlio, prese una patata e andò a lavarla nel mare vicino prima di mangiarla. In poco tempo la comunità dell'isola assunse questo comportamento e comprese anche che con il sale marino le patate acquisivano un altro sapore. Quindi, considerando questa comunità (massa critica) di ipoteticamente novantanove esemplari, si parla della centesima scimmia come di quella che arriva ad innestare un processo di cambiamento irreversibile sull'intero genere Macaca Buscata. Le novantanove scimmie sono allora una massa critica in quanto innescano un fenomeno a tal punto che con un'ulteriore minima spinta, esso arriva a diffondersi a catena e in maniera esponenziale.

E' un concetto molto importante anche per quanto riguarda un fenomeno di costume o un'ideologia politica. Oltre un certo numero di soggetti che afferma una moda, tutti gli altri individui di quella specie la acquisiranno per inerzia. Nel channeling di Davide l'esortazione a produrre un consenso diffuso a tutte le anime sensibili segue una fenomenologia spirituale che si rapporta alla reazione precedentemente descritta. E' proprio quell' effetto tam-tam che la Guida auspica. Ecco cara Alessandra che cosa dobbiamo cercare di fare: divenire consapevoli che il nostro impegno morale e spirituale non tenderà ad andare perduto. Il sistema è terrorizzato dalla costituzione di una qualunque massa critica non autorizzata e non prodotta secondo le inflessibili leggi di mercato. I costruttori del consenso creano in questo modo l'ombra dell'Uno, le mode acritiche che si diffondono nel mondo del consumo. Sono capaci di farti comprare una scarpa a punta o un libro di Dan Brown e naturalmente l'elemento critico, l'ipnosi regressiva del dottor Bona, deve essere controllato al di sotto di un certo numero di copie edite e vendute. Ogni industria culturale è terrorizzata da una massa critica non generata ad arte: l'arte della massificazione delle coscienze. Cosa ti propongo? Come mai sto facendo tanti proseliti per il mio nuovo libro: Come riconoscere l'altra metà della mela evitando il bruco? Esso è la prova del nove a cui seguirà la diffusione dell'Uno, il libro di Davide, la "dolce novella", come lui l'ha chiamata. Vedi cosa vuol dire avere un pizzico di consapevolezza? Ora forse sai perchè esiste questo sito. Il nucleo critico nasconde una forza celeste o infernale(la seconda opzione non è il nostro caso) da cui può generarsi l'infinito cantico delle costellazioni del cielo, come la vampata mortale di un ordigno atomico. A te la scelta. L'opportunità è solo apparentemente individuale, ma coinvolge tutti noi che siamo l'Uno.



Buona Vita Angelo Bona

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lunedì 21 giugno 2010

La strategia della Massa Critica di Paolo Radivo


Recentemente il dottor Angelo Bona ha enucleato quattro «punti fondamentali» che potrebbero consentire alla massa critica di generare una «reazione a catena d’Amore» e «di solidarietà» volta al raggiungimento di risultati tangibili su casi specifici.

Il primo punto («mancanza di opportunismo») prevede che «poche persone motivate e coerenti si concentrino su un unico obiettivo senza alcun interesse materiale personale». Non si dovrebbero «disperdere per mille rivoli», ma focalizzarsi su «un unico fatto, un solo dato di realtà».

Questo principio mi sembra riecheggiare la nonviolenza gandhiana. Gandhi affermava infatti che l’azione nonviolenta deve individuare di volta in volta un fine unico, chiaro e preciso da cui non ci si deve discostare fino a che non lo si sia raggiunto. Il compattamento prolungato delle energie individuali e collettive su quell’obiettivo rende l’azione di gruppo più potente ed efficace.

Ma tutto questo non basta se l’iniziativa non ha anche un alto contenuto morale e ideale. Ciò significa che agiamo non per soddisfare un nostro bisogno particolare, esclusivo, egoico, magari in contrapposizione a quello altrui, ma per creare qualcosa di benefico per molti (noi compresi) o per venire incontro a qualcuno con cui ci identifichiamo, con il quale ci sentiamo Uno. Generosità, altruismo, amore sono i carburanti ecologici che alimentano e purificano l’azione nonviolenta. Il successo dipende dal raggiungimento della massa critica, della vibrazione spirituale necessaria allo scopo.

Secondo il dottor Bona, il secondo punto fondamentale consiste nel «ricercare insieme le vie di risoluzione del nucleo conflittuale, cioè valutare come si può trasformare un evento, una realtà di sofferenza». Per questo occorrerebbe «definire quali sono i responsabili, le autorità preposte, le condizioni, le necessità per sboccare la situazione».

La chiarezza dell’obiettivo deve quindi abbinarsi alla chiarezza di analisi e alla chiarezza degli interlocutori. La lucidità mentale e la piena comprensione del problema non sono sufficienti se non si individua anche chi può risolverlo, come e quando. La nostra azione collettiva dovrebbe sollecitare i responsabili a fare ciò che è in loro potere per alleviare una situazione di sofferenza evitabile.

Dobbiamo attenerci scrupolosamente ai fatti, essere precisi, proporci solo fini possibili da raggiungere, comunicarli correttamente e trovare interlocutori competenti. Così la nostra iniziativa concertata diverrà inattaccabile sul piano sia del contenuto che della forma. La forza morale derivante dalla giustezza della nostra causa si unirà in modo portentoso all’autorevolezza derivante dalla nostra lucidità, favorendo l’avverarsi delle nostre speranze.

Con l’azione nonviolenta non potremo invece mai raggiungere quanto auspicato se ci basiamo su informazioni imprecise o false, se ci proponiamo fini ingiusti o ci rivolgiamo a interlocutori sbagliati: la nostra iniziativa ne verrebbe inevitabilmente squalificata e vanificata.

«La terza condizione è il martellamento a tappeto di referenti definiti per attuare il cambiamento. L’azione della massa critica non deve mai essere connotata politicamente e non deve rappresentare interessi di parte».

Occorre comunicare in modo chiaro e onesto per essere capiti e per portare alla luce un determinato problema insieme alla sua possibile soluzione. Non ci dobbiamo far scoraggiare da eventuali insuccessi, incidenti di percorso o nuovi problemi sopraggiunti. Le nostre energie vanno indirizzate con coerenza, continuità e determinazione agli interlocutori che abbiamo individuato.

Ma questo non basta: anche partiti, sindacati o gruppi corporativi fanno così. Loro però rivendicano interessi di parte, e quindi inevitabilmente egoistici, anche se spesso più o meno giustificati. La faziosità di qualunque tipo è dettata dall’odio per quello che si ritiene essere un “nemico” e che si vuole sconfiggere, scalzare o perfino distruggere. Invece di amare la verità si ama la propria verità di comodo. Da qui si può arrivare all’intolleranza, all’esaltazione, alla violenza, alla distruttività, come nel caso dei terroristi. L’ego porta al conflitto, allo scontro, alla guerra.

L’azione nonviolenta è invece non solo pacifica, ma anche pacificante. È positiva e costruttiva, vuole riscaldare i cuori e illuminare le coscienze per risolvere assieme un problema, non per imporre una soluzione preconfezionata. Vuole unire e ricomporre, rasserenare ed elevare. Per questo non dobbiamo guardare ai nostri interlocutori come a degli avversari o a dei nemici, ma come a dei possibili alleati. Non siamo una “parte”, cioè una fazione contrapposta a un’altra, ma siamo tutti “parte” del tutto. «Nessun colore politico o religioso - afferma con spirito poetico il dottor Bona - avrà il passaparola di luce di un’infinita costellazione risonante Amore».

L’azione nonviolenta è un dono che facciamo a noi stessi e agli altri, perché è “interesse” comune che un determinato problema sia risolto, indipendentemente se grande o piccolo, se riguardante pochi o tanti. Siamo tutti sulla stessa barca, e con umiltà dobbiamo trovare assieme le soluzioni, non dividerci in “partiti” per combatterci e sopraffarci a vicenda.

Oltre ad essere convinti di ciò che vogliamo, dobbiamo mettere impegno in ciò che facciamo e agire in modo sinergico e solidale anche fra di noi. Indipendentemente dallo specifico obiettivo perseguito, l’azione nonviolenta migliora chi la compie perché è un atto d’amore nobilitante. Ci si mette al servizio di una causa più grande di noi che ci ingloba, di un corpo di cui diventiamo semplici, ma essenziali organi. Nell’azione nonviolenta sentiamo di essere piccoli componenti dell’Uno. Questa splendida sensazione produce al tempo stesso entusiasmo e umiltà.

«Il quarto elemento si riferisce alla forma. I messaggi, i contatti verbali occorre siano sempre educati, rispettosi, mai e poi mai aggressivi o polemici. Ciò potrà produrre un interessamento dei networks e dei poteri preposti al mutamento di una certa realtà. La MC ne deriverà ogni volta un vantaggio enorme di crescita della vibrazione spirituale. Il nostro vero ed unico obiettivo in realtà è la serenità gioiosa».

Rischiamo di non ottenere ciò che vogliamo se manifestiamo scortesia, risentimento o addirittura odio verso i nostri interlocutori (mezzi di informazione compresi). Questi infatti potrebbero irritarsi, rinchiudersi a riccio o rispondere malamente. Oltre che in buona fede, dobbiamo agire con dedizione per unire ciò che è diviso, per conciliare ciò che è in conflitto. I mezzi - afferma Gandhi - prefigurano i fini: chi semina vento raccoglie tempesta, e dunque chi usa mezzi cattivi per fini buoni otterrà fini cattivi. La faziosità e la scontrosità delegittimano e annullano un’azione volta teoricamente al bene. Al contrario, chi usa mezzi buoni può solo ottenere fini buoni, a meno che non si prefigga apertamente fini cattivi.

In realtà vince solo chi con-vince, ovvero: l’obiettivo si raggiunge assieme ai nostri interlocutori, non contro. Se con il dialogo educato e civile riusciamo a sensibilizzare quanti possono fare qualcosa di utile per la “causa”, avremo vinto tutti assieme, saremo saliti di un gradino tutti quanti. Il miglioramento “vibrazionale” sarà complessivo, saremo più un-iti e potremo gioirne assieme.

Gandhi definiva Satyagraha «la Forza che deriva dalla Verità e dall’Amore o non-violenza». Infatti «la Verità (satya) implica amore, e la saldezza (agraha) genera forza e pertanto serve da suo sinonimo». L’azione nonviolenta è dunque basata sulla verità e sospinta dall’amore, sia che si intenda aiutare qualcuno sia che si punti a un obiettivo giusto di “interesse” comune. Secondo Gandhi, la nonviolenza non può invece essere efficace se non è fondata sulla verità o non è sospinta dall’amore. Ciò mi sembra coerente con quanto sostiene il dottor Bona: il vero spirito della massa critica consiste nel «dilagare in modo pacifico, senza violenza psicologica o verbale, ma con estrema fede e fermezza».

Paolo Radivo

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L'uguaglianza è contro natura - Fabio Marchesi

venerdì 18 giugno 2010




sono ben lieta di aver appreso un cammino. il vostro, ho'oponopono. Spero che questa immagine parli da sola.
grazie gloria .