martedì 22 giugno 2010

La Massa Critica di Angelo bona


Caro dottor Bona, è da un po' di tempo che leggo i suoi resoconti sulle sedute di Davide e ho notato che spesso lui parla di "massa critica" . Pur avendo intuito anche dalle sue risposte il senso generale di questa espressione, Le chiedo se può di approfondire di più questo concetto. C'è un riferimento specifico a termini filosofici, scientifici o altro? Grazie per il suo lavoro, Alessandra.


Cara Alessandra,
il termine "massa critica" è stato prodotto dalla Guida durante una canalizzazione di Davide. Quando si è svegliata, l'astronave non ha saputo darmi ulteriori spiegazioni. Il senso di "massa critica" l'ho compreso successivamente ed è un concetto molto forte presente anche in fisica nucleare. Quando si raggiunge la cosiddetta "massa critica" di materiale fissile si determina una reazione di fissione nucleare a catena che si automantiene. Quando una massa critica di persone procede a passo d'uomo lungo una strada, le autovetture che la percorrono, se la folla è sufficiente, sono costrette a mantenere la stessa andatura.
E' un termine utilizzato in diversi campi: ad esempio quando relativamente ad un'opinione si ottiene un'accettazione di un numero tale di persone da produrre un movimento di pensiero, una tendenza. Inoltre il termine si usa in campo editoriale quando un libro, raggiunto un certo numero di copie vendute, può condizionare l'intero sviluppo del marketing.

A ciò si allaccia anche il fenomeno della "centesima scimmia" (hundredth monkey), descritto per la prima volta dallo scrittore Lyall Watson nel 1979. Gli etologi avevano studiato per più di trent'anni il comportamento della scimmia giapponese Macaca Buscata e di un numero di colonie selvagge. Sull'isola di Koshima nel 1952 l'uomo fornì ai macachi la possibilità di un spinta evolutiva: gettò patate dolci nella sabbia. Dopo alcune ispezioni una giovane femmina, invertendo la tendenza dell'insegnamento da padre a figlio, prese una patata e andò a lavarla nel mare vicino prima di mangiarla. In poco tempo la comunità dell'isola assunse questo comportamento e comprese anche che con il sale marino le patate acquisivano un altro sapore. Quindi, considerando questa comunità (massa critica) di ipoteticamente novantanove esemplari, si parla della centesima scimmia come di quella che arriva ad innestare un processo di cambiamento irreversibile sull'intero genere Macaca Buscata. Le novantanove scimmie sono allora una massa critica in quanto innescano un fenomeno a tal punto che con un'ulteriore minima spinta, esso arriva a diffondersi a catena e in maniera esponenziale.

E' un concetto molto importante anche per quanto riguarda un fenomeno di costume o un'ideologia politica. Oltre un certo numero di soggetti che afferma una moda, tutti gli altri individui di quella specie la acquisiranno per inerzia. Nel channeling di Davide l'esortazione a produrre un consenso diffuso a tutte le anime sensibili segue una fenomenologia spirituale che si rapporta alla reazione precedentemente descritta. E' proprio quell' effetto tam-tam che la Guida auspica. Ecco cara Alessandra che cosa dobbiamo cercare di fare: divenire consapevoli che il nostro impegno morale e spirituale non tenderà ad andare perduto. Il sistema è terrorizzato dalla costituzione di una qualunque massa critica non autorizzata e non prodotta secondo le inflessibili leggi di mercato. I costruttori del consenso creano in questo modo l'ombra dell'Uno, le mode acritiche che si diffondono nel mondo del consumo. Sono capaci di farti comprare una scarpa a punta o un libro di Dan Brown e naturalmente l'elemento critico, l'ipnosi regressiva del dottor Bona, deve essere controllato al di sotto di un certo numero di copie edite e vendute. Ogni industria culturale è terrorizzata da una massa critica non generata ad arte: l'arte della massificazione delle coscienze. Cosa ti propongo? Come mai sto facendo tanti proseliti per il mio nuovo libro: Come riconoscere l'altra metà della mela evitando il bruco? Esso è la prova del nove a cui seguirà la diffusione dell'Uno, il libro di Davide, la "dolce novella", come lui l'ha chiamata. Vedi cosa vuol dire avere un pizzico di consapevolezza? Ora forse sai perchè esiste questo sito. Il nucleo critico nasconde una forza celeste o infernale(la seconda opzione non è il nostro caso) da cui può generarsi l'infinito cantico delle costellazioni del cielo, come la vampata mortale di un ordigno atomico. A te la scelta. L'opportunità è solo apparentemente individuale, ma coinvolge tutti noi che siamo l'Uno.



Buona Vita Angelo Bona

www.ipnosiregressiva.it

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