martedì 6 luglio 2010

Non uccidere (Esodo 20:13)


Questo comandamento "Non devi uccidere" è realmente un'espressione della legge cosmica "Tu non puoi uccidere". Noi cerchiamo sempre di uccidere, non la gente naturalmente. Tuttavia questo comandamento esiste per dirci che non possiamo uccidere e per farci pensare che uccidere significa ingannare noi stessi e creare dolore. Non puoi uccidere. Nessuno può uccidere te, nessuno può uccidere il tuo carattere, né la pace della tua mente, né i tuoi affari, né la tua reputazione o qualcosa che sia tuo. Nessun uomo e nessuna donna furono mai distrutti dall'esterno. Non devi aver paura dei tuoi nemici, se ne hai, essi non hanno alcun potere su di te, nessuno ne ha, tranne te stesso.
Nessun partito politico, nessuna Chiesa fu mai uccisa dall'esterno. Anzi è stato detto che il sangue dei martiri è la sede della chiesa; più una chiesa è perseguitata più si rinforza. Eppure molte religioni sono morte, pensiamo ad esempio a quella egiziana, la più grande chiesa del mondo, la più potente, la più organizzata e tutti pensavano "Durerà per sempre". Dov'è ora? Lo stesso accadde alla religione babilonese. La gente diceva: "Questa è la verità. Durerà per sempre".
Eppure nessuna di queste religioni fu uccisa dall'esterno. So quante persone perdono la loro vita pensando di essere colpite dall'esterno o danneggiate da altre persone credendo che avrebbero potuto essere migliori se non fosse stato per gli altri. Finché la gente la penserà in questo modo non otterrà mai nulla, non progredirà mai. Solo quando si riesce a pensare che nessuno può colpirci dal l'esterno allora si potranno superare tutti gli errori, si potrà fare ed essere tutto ciò che si vuole.
Sai che se uccidi un uomo in realtà non lo uccidi: egli è più vivo che mai; a volte un uomo è più vivo nella morte di quanto lo fosse mai stato in vita. Non puoi uccidere. La vita continua. In altro modo c'è chi cerca di uccidere se stesso dicendo "Ma che scopo c'è?" In realtà sta cercando di uccidere la sua anima, ma non lo può fare. Ora il modo, per permettere alla tua vita di vivere e di crescere e di moltiplicarsi è di cercare la coscienza di Cristo che all'inizio non è una qualche esperienza mistica o meravigliosa; almeno non all'inizio; ma ciò può accadere dopo.
L'inizio di una vita nella coscienza di Cristo è ciò che la Bibbia chiama un cuore umile e veramente pentito, è il cuore umile che trova Dio, è il cuore che pensa: "So che non posso trovare Dio se credo di essere importante. Se penso che io, con le mie limitazioni e con la mia debolezza posso fare a meno di Dio, m'allontano da Lui, perché dò importanza a me stesso. Se ho qualche risentimento contro le altre persone, se vorrei vedere qualcuno punito, allora sto rifiutando Dio.
Se penso che qualcosa possa essere più importante della ricerca di Dio otterrò probabilmente ciò che voglio e ciò mi distruggerà. Ora noi abbiamo la nostra libera volontà, possiamo creare il nostro destino, e se noi permettiamo a noi stessi di pensare che qualcosa nel mondo ci possa offrire di più che un solo momento di contatto con Dio, otterremo ciò che vogliamo, ma perderemo Dio. Questa è una delle semplici verità che la Bibbia insegna. È’ così semplice che noi la dimentichiamo e quasi non la comprendiamo: realizzare il nostro contatto con Dio ci risana dalla nostra debolezza e ci dà potere. Questo è il primo passo verso la libertà, e non ne esiste un altro.

I 10 comandamenti - Emmet Fox

Versione italiana a cura di Mario Rizzi.

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1 commento:

  1. entrare in contatto con Dio, con l'etrnità, per cui niente del mondo ci potrà danneggiare. E poi è vero che incolpiamo gli altri dei nostri errore e mortificazioni. Creiamo il nostro destino partendo da me e da Dio, questa è la giusta via, ma quanto è facile perdersi negli accidenti, nella lussuria, nel menefreghismo.

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