giovedì 1 luglio 2010

Incarnazione percorso inverso dell'illuminazione...


Sulla terra scende solo chi vuole farlo! noi scegliamo volontariamente e liberamente di giungere in questo mondo in una precisa era, in una precisa situazione, in una precisa posizione sociale, in una precisa posizione geografica, in una precisa situazione fisica, in una precisa situazione psicologica. Noi scegliamo volontariamente tutte queste variabili e molte altre allo scopo di evolvere e di imparare ciò che crediamo sia opportuno imparare.
La nostra essenza autocosciente si incarna quindi consapevole di ciò a cui va incontro e verosimilmente desiderosa di farlo. Lo fa comunque dotata di tutta una serie di strumenti anche piuttosto potenti se utilizzati in modo appropriato.
Ci siamo incarnati con lo scopo di equilibrare lo spirito e la materia pertanto è assurdo pensare che per evolvere sia necessario vivere avulsi dalla realtà o distaccati completamente dagli eventi terreni. Se lo scopo fosse questo o anache fosse la sola strada, potevamo restare dove eravamo che staccati dalla realtà e dalla materialità terrena lo eravamo sicuramente già.
Sarebbe come accettare che l'intelligenza divina che ha "architettato" tutto questo sia stata, nella migliore delle ipotesi, distratta, avendoci dotato di un corpo inutile o addirittura dannoso, o sadica in un'ipotesi un tantino peggiore, godendo nel metterci in tentazione e nel vederci soffrire, abbandonati a noi stessi in mezzo alle intemperie del destino ingestibile.

Ottenere l'illuminazione, a rigor di logica dovrebbe prevedere un cammino contrario a quello effettuato per perderla. Ognuno di noi è partito dal medesimo punto di avvio, essere una perfetta piccola parte olografica di Dio. Questo tipo di essenza non può essere mutato, quello che è cambiato il nostro livello di consapevolezza di ciò che realmente siamo. Ad un certo punto del nostro cammino di esplorazione e di crescita abboiamo accettato che la nostra consapevolezza subisse deklle limitazioni, ma queste limitazioni non ci sono state imposte, sono state da ognuno di noi liberissimamente scelte. Il nostro libero arbitrio non può essere violato ora nella limitata dimensione terrestre, tantomeno poteva essere violato prima, n qualche livello molto più ampio di consapevolezza. Per questo motivo è necessario che ora in questa situazione utilizziamo tutte le nostre cpacità e le nostre potenzialità per tornare a casa nel modo più rapido e indolore, che evidentemente non è quello di passare attraverso la morte fisica!

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