lunedì 20 settembre 2010

Come possiamo dire "Questo è Male!"?


5 commenti:

  1. Esatto, è proprio quello che dico anch'io. Però sembra che tutti noi siamo terribilmente attaccati all'abitudine di dividere tutto in bene e male. Forse perchè è una cosa che dà sicurezza, che ci fa capire chi siamo in relazione a ciò che non vorremmo essere.
    Tuttavia pensa a quanti problemi e arrabbiature ci risparmieremmo se la smettessimo di usare queste etichette!!
    Anche perchè basta guardarsi un attimo indietro per vedere che tante cose che una volta erano ritenute sbagliate oggi sono ritenute giuste, e tante cose che una volta erano ritenute giuste oggi sono ritenute sbagliate... Dunque, stando così le cose, come si fa a dire in assoluto cos'è il bene e cos'è il male?

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  2. nelle mie peregrinazioni letterarie ho trovato una fantastica (a mio avviso) definizione di ciò che l'uomo considera "il male": Il male è definito dall'uomo in base alla sua capacità di pergepire dolore. Una cosa è tanto più "male" quanto più provoca dolore. Trovo che sia una definizione perfetta ....e che mette in piena luce la soggettività del "male" stesso! Allo stesso tmempo, mi rendo conto che chi sta soffrendo difficilmente può condividere e tanto meno assimilare questi concetti!

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  3. Sì sì, ma non solo chi sta soffrendo. Anche una persona che sta bene difficilmente riuscirebbe ad astenersi dal dire che certe cose sono male, e se tu cerchi di fargli capire il contrario magari ti prende pure per pazza! ;-P
    Comunque credo che la definizone che dai di male forse è un po' stretta. Prendi ad esempio (un esempio stupido) i matrimoni tra omosessuali. A chi fanno male? A nessuno. Eppure c'è ancora gente che quando ne sente parlare gli va il sangue alla testa. A chi fa male togliere i crocifissi dagli edifici pubblici? A nessuno, eppure quando se ne parla.. apriti cielo!
    Credo che per certe persone il male siano semplicemente tutte quelle situazioni con cui non sono d'acordo, o che non capiscono.

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  4. No Emanuela non credo che sia stretta... le cose che tu descrivi in chi le considera appunto "male" provocano, rabbia, rancore, orgoglio ferito, astio, senso di soppruso e perchè no, invidia e gelosia... e queste sensazioni a livello di percezione provocano, malessere e quindi... più ampiamente dolore

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  5. La percezione dl bene e del male non va presa alla leggera perchè è l'unico strumento che abbiamo per dirigerci nelle scelte. Insinuando il dubbio su una nostra visione oggettiva e imparziale ci troviamo ad avere un metro non più nostro ma "derivato". I media lo sanno bene e non fanno niente a caso perchè sono pilotati dal potere economico perciò le nostre percezioni vengono modificate da tv e giornali costantemente e progressivamente nel tempo secondo un progetto volto a realizzare il profitto di chi lo detiene. Noi crediamo si tratti di evoluzione, giornalismo sfrenato, libertà di espressione, ma osservando in modo distaccato vediamo come il nostro modo di percepire il male si sia attenuato e stiamo facendo la fine della rana bollita che trovandosi nella pentola non percepiva il lento aumentare della temperatura come un fastidio anzi quasi piacere e quando la temperatura diventava alta non aveva più la forza di saltare fuori. Se una cosa ci tocca, ci disgusta, ci fa stare male dobbiamo reagire e non lasciare che si impossessi di noi. Con la velocità con cui toglieremmo la mano dal fuoco, senza riflettere troppo se il giudizio è parziale o meno. Ama il prossimo tuo come te stesso, perciò se qualcosa fa male a te fa male anche al prossimo perchè è il tuo punto di vista che va bene per te e per il tuo prossimo che è vicino a te, poi passerà all'altro e proseguendo le percezioni cambieranno e anche le soluzioni al dolore proprio come la fisica quantistica insegna noi interagiamo come cellule di un unico insieme. Essere cauti nel giudicare è sempre bene, certo non abbiamo la totale certezza di essere obiettivi però dobbiamo anche considerare che non siamo in Svizzera e viviamo in una società che di sociale non ha molto da offrire, prende decisioni molto rapide e importanti e non si cura molto della nostra percezione del bene e del male. Io uscirei dalla pentola e controllerei la temperatura prima di finire cotti a puntino....

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