sabato 25 settembre 2010

Illuminazione terrestre


Gli esseri umani che all’interno della storia hanno raggiunto l’illuminazione rappresentano una vera contraddizione in termini: quella di essere una cosa sola con il Tutto al di fuori della creazione e allo stesso tempo delle persone in carne ed ossa soggette alle dinamiche del piano materiale. Per riuscire a sciogliere questa apparente contraddizione si deve dapprima considerare quello che è il vero significato della cosiddetta “illuminazione” e quindi riconoscerla nella capacità dell’individuo di stabilirsi saldamente nella convinzione autentica e originale che caratterizza la sua coscienza e quindi nel sentirsi costantemente identificato con il Tutto. Quello che deve essere compreso a questo proposito è che nel momento in cui riusciamo ad acquisire questo genere di identificazione con il tutto viene meno qualsiasi tipo di resistenza nei confronti di tutto quello che ci accade esternamente ed internamente. La ragione dipende dal fatto che sentendoci una cosa sola con il Tutto vedremo scomparire ogni differenza nel preciso senso che non riconoscendoci più in alcun punto di vista parziale comprenderemo in modo del tutto naturale come il fuori sia uguale al dentro e niente deve essere perseguito, come niente deve essere evitato perché tutto è e sarà sempre nell’unico modo in cui è giusto che sia.
Alla luce di queste considerazioni risulta evidente come qualsiasi persona una volta raggiunto lo stato di illuminazione non potrà più in alcun modo partecipare emotivamente alle azioni che pure sarà “costretta” a compiere per sopravvivere all’interno del campo materiale.
In questi termini se adoperiamo una concezione di Karma che ricalca il principio di azione e reazione a cui sono soggetti i moti dei corpi materiali e quindi consideriamo che ogni nostra azione pesi in misura della nostra spinta a realizzarla, un illuminato si troverà a compiere azioni prive di qualsiasi peso e pertanto in un senso molto concreto ad agire senza reagire. D’altro canto nella completa identificazione con il Tutto, un illuminato svilupperà una perfetta equanimità nei confronti di ogni possibile sorte e quindi privo di qualsiasi tipo di predisposizione ad imbattersi in una specifica situazione piuttosto che in un’altra. Sarà quindi anche in grado di sfuggire al Karma eventualmente proveniente dal suo passato. In definitiva le dinamiche che caratterizzano una persona illuminata all’interno del campo materiale risultano completamente sganciate da quella contrapposizione degli opposti che governa la natura e in questo senso possiamo correttamente affermare di trovarci di fronte ad un individuo che pur partecipando al mondo può esserne ritenuto estraneo.

«voi siete nel mondo, ma non siete del mondo»

tratto da:

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