domenica 19 settembre 2010

La Confessione dei peccati




La Chiesa Cattolica insegna:

   1. che la confessione è un sacramento istituito da Cristo;


   2. che i sacerdoti cattolici sono stati incaricati da Dio di ricevere la confessione dei peccati ed assolvere i peccatori;


   3. che i fedeli devono confessare i loro peccati almeno una volta l'anno.


Storicamente parlando, è stato Papa Innocenzo III che nell'anno 1215, al Concilio Lateranense, IMPOSE L'OBBLIGO della confessione auricolare. Fu poi il Concilio di Trento che ne promulgò il dogma.

Per sanzionare il dogma, vengono citate le stesse parole di Gesù che si trovano in Matteo 16:19, 18:18, che in parallelo con Giovanni 20:23 sono così riportate: "A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi, e a chi li riterrete, saranno ritenuti".


QUALE SIGNIFICATO HA QUESTA AFFERMAZIONE DI GESÙ?

Per ben comprendere il significato delle parole di cui sopra, bisogna tenere presenti TRE COSE IMPORTANTI:

   1. Quando Gesù le pronuncia, la Chiesa Cattolica NON ESISTEVA.

   2. Gesù non stava parlando a dei sacerdoti.

   3. Il reale significato dell'affermazione è bene espresso in Luca 24:47 e nel passo parallelo di Giovanni 20:23, dove si dice che nel nome di Cristo "si predicherebbe ravvedimento e remissione dei peccati".

Dunque, la dichiarazione di Gesù SIGNIFICA che quando un cristiano ANNUNZIA il Vangelo della Grazia, "scioglie" le anime dai loro peccati, NON CERTO PER UNA SUA PARTICOLARE PREROGATIVA, ma per la potenza della Parola di Dio predicata ed accettata.

Se però le anime che ascoltano NON ACCETTANO il Vangelo, esse rimangono "legate", vincolate al loro peccato.

In altre parole, Gesù ha voluto dire che il compito dei Suoi seguaci è quello di evangelizzare i propri contemporanei. Compete loro dire ai peccatori ostinati: "Voi siete sulla via della perdizione: se non vi ravvedete, morirete!".

Essi hanno altresì il privilegio di dire a quanti si ravvedono: "Voi avete in Cristo il perdono dei vostri peccati".

E QUESTO è ciò che nel linguaggio biblico significa "RIMETTERE" e "RITENERE" o "LEGARE" e "SCIOGLIERE"!

L'annunzio del perdono dei peccati È SANZIONATO da Dio in una sentenza di grazia o di condanna, a seconda che gli uditori l'accettano o la respingano.

Ciò risulta chiaro dalle parole di Gesù, che ha detto: "Andate per tutto il mondo e predicate l'Evangelo ad ogni creatura. CHI AVRÀ CREDUTO e sarà stato battezzato SARÀ SALVATO; MA CHI NON AVRÀ CREDUTO SARÀ CONDANNATO" (Marco 16:15-16).

Le cose però stanno diversamente. La Parola del Signore dice in maniera inequivocabile:

    "In Lui noi abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati, secondo le ricchezze della sua grazia" (Efes. 1:7);

ed anche:

    "Figlioletti, io vi scrivo perché i vostri peccati vi sono rimessi per il suo nome" (1 Giov. 2:12); "la sua potenza divina ci ha donate tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà mediante la conoscenza di Colui che ci ha chiamati mercé la propria gloria e virtù..." (2 Piet. 1:3).

Noi dunque, mediante la fede in Cristo Gesù, abbiamo il perdono dei nostri peccati, e possiamo esserne certi; abbiamo perciò la certezza che quando moriremo andremo ad abitare con il Signore Gesù nel cielo perché le nostre vesti sono state lavate con il suo prezioso sangue, e non per meriti nostri.

Non è presunzione fare questa affermazione perché il Signore Gesù stesso ha attestato che la remissione dei peccati si ottiene credendo in Lui, quando disse a Saulo: "Ai quali (ai Gentili) io ti mando per aprir loro gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, la remissione dei peccati e la loro parte d’eredità fra i santificati" (Atti 26:18). Ed oltre a Gesù lo ha attestato in maniera inequivocabile anche l’apostolo Pietro quando disse a casa di Cornelio: "Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome" (Atti 10:43).

Può l’uomo ricevere il perdono dei peccati mediante il battesimo, o andandosi a confessare, o compiendo delle opere meritorie come invece dice la chiesa cattolica? No. Il battesimo non rimette i peccati (è mediante la fede che lo deve precedere che si ottiene la remissione dei peccati), nessun ministro di chiesa può rimettere i peccati, e nelle opere buone non c’é il potere di purificare la coscienza dell’uomo. L’uomo può ricevere la remissione di tutti i suoi peccati solamente credendo nel nome del Figlio di Dio, come ci è annunciato dal Vangelo.

Vediamo ora ciò che i teologi cattolici, appoggiandosi ai suddetti passi presi dai libri apocrifi e da Luca, dicono a sostegno del potere espiatorio delle opere. In risposta ai passi apocrifi diciamo che la Parola di Dio insegna che non è affatto mediante delle opere di penitenza che la coscienza del credente viene purificata dai peccati ma per grazia, mediante la fede nel sangue di Cristo: "Il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato" (1 Giov. 1:7, Ebr. 9:13,14).

L'apostolo Pietro lo ha confermato quando parlò all’assemblea di Gerusalemme (Atti 15:9). E ricordatevi che qui egli fece riferimento alla purificazione dei peccati ottenuta per fede anche da Cornelio che faceva molte elemosine al popolo; quindi non furono le elemosine di Cornelio a purificare Cornelio dai suoi peccati ma la grazia di Dio mediante la sua fede nel sacrificio di Gesù (questa è un'ulteriore conferma che i libri apocrifi da cui sono citati quei passi non sono ispirati da Dio perché vanno contro la dottrina del Signore).

In risposta all’interpretazione data alle parole che Gesù, in casa di Simone, rivolse a quella donna che le aveva rigato i piedi con le sue lacrime diciamo questo: non neghiamo che le cose che quella donna fece nei confronti di Gesù furono una manifestazione d’amore verso Gesù, ma è bene tenere presente che le lacrime di quella donna erano lacrime di pentimento, quindi ella si era pentita dei suoi peccati, e si era rivolta con fede a Gesù; e infatti Gesù alla fine le disse: "La tua fede t’ha salvata; vattene in pace" (Luca 7:50). Perciò anche in questo caso il perdono dei peccati è stato ottenuto per essersi ravveduti ed avere creduto in Gesù; cioè mediante la sola fede senza le opere buone.

Perciò, se vi basate sulle opere per ottenere il perdono dei vostri peccati, sappiate che questo non è un insegnamento della Parola del Signore. Accettate invece quello vero annunciato dall'apostolo Pietro: "Di Lui (Gesù) attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome" (Atti 10:43).


(adatt. da uno scritto di G. Butindaro)



http://www.chiesadicristofe.org/schede/remissi.html

13 commenti:

  1. E' quello che penso anch'io

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  2. Bisognerebbe vedere cosa si intende per peccato. Io personalmente non credo ai "peccati". L'unico peccato potrebbe essere quello di sprecare i doni che abbiamo ricevuto, ma anche qui ci sarebbe da discutere...

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  3. mah! indipendentemente da cosa si intende per peccato credo che la confessione cattolica sia un sopruso ...anche se magari perpetrato a fin di bene!

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  4. a fin di bene??? è possibile. tutto è possibile ma sai.... le indulgenze coincicono tuttavia con lo stesso pontificato di cui parli ergo. Essendo un credente cristiano però, tengo conto di quanto ha detto cristo. "A chi rimetterete i peccat...i saranno rimessi" ed ancora... "La tua fede ti ha salvato". Aggiungo... se servisse ancore che sempre Gesù dice : "Il padre sa ciò di cui avete bisogno prima ancora che voi lo chiediate". La confessione serve a SOTTOMETTERE PSICOLOGICAMENTE ..... i fedeli. Quasi tutti i fedeli :))

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  5. il senso con cui Gesù disse quelle cose mi pare ampiamente analizzato nell'articolo, in quanto a sottomettere i fedeli posso essere d'accordo anche se preferisco lasciare il beneficio del dubbio sull'intenzione...

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  6. Sì sì sicuramente è un sopruso, come d'altronde tutti gli altri sacramenti e dogmi vari (pensiamo solo al battesimo)...
    Però andando all'origine è proprio l'invenzione di concetto di peccato che è un sopruso. Ci hanno insegnato che certe azi...oni sono giuste e altre sbagliate, e se compi quelle sbagliate devi sentirti in colpa e pentirti, sennò c'è il rischio che Dio ti punisca.
    Quanti danni ha fatto tutto ciò? Pensa solo al fatto di aver ammantato il sesso di peccato. Nelle società cosidette primitive (ma che in realtà per certe cose sono più evolute di noi) dove il sesso è vissuto senza senso di peccato o di vergogna e con libertà, le violenze sessuali non esistono.
    Cmq ora mi sto ricordando di aver letto in un libro di Igor Sibaldi che l'etimologia usata nella Bibba della parola "peccato" in ebraico vuol dire semplicemente "mancare il bersaglio"...

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  7. Il peccato è in realtà... lontananza. Lontananza da Te Stesso e da Dio. Quando non sei in contatto con te e con Dio, tutto può accadere in negativo. Male e bene convivono in ciascuno di noi. Ma siamo Noi a CREARE il nostro bene o il nostro male e questo vale nel ns microcosmo come a livello planetario. :)

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  8. Non credo nell'esistenza del male, ma per il resto I agree with you... ;-)

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  9. Ada sono perfettamente d'accordo con te! ...comunque l'invenzione del peccato è ben precedente alla nascita del cristianesimo cattolico... ciò non toglie!!!
    Gianfranco, parole sante, anche se anch'io sono dell'idea che il male come valore assoluto non esiste!

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Buon Giorno Cara Giò,
    il bene ed il male sono presenti come una batteria nella natura umana, è solo la distorsione si questa apparente Cristianità che ha creato la netta separazione per creare implorevole coercitiva sudditanza.. Ogni buon giusto padre non vorrebbe rilegare i sui figli anche i non meritevoli alla propria inferiore natura, perché vorrebbe che ogni figlio si elevasse più del suo cuore. La religione Cattolica ha travisato ed adattato per il proprio rendiconto i veri insegnamenti del maestro Yeshua Ben Patera. Ma oggi quella maggiore risvegliante coscienza collettiva sta riesumando la storia vera attraverso quella maggiore analisi comparativa.. Ci sono fonti veritiere che farebbero cadere tutta questa nostra cristianità. Una di queste e che uno dei TRE GESU’ non mori su una falsa croce (mentre il Ptibulum era a forma di X così come compravano tanti saggi liberi ricercatori) , ma nel Kashimir a tarda età con il nome di Kashimir col nome di Yuaz Asaph…

    BUSSATE E VI SARA’ APERTO, CERCATE E TROVERETE E QUANDO TROVERETE VI STUPIRETE DI QUANTO SIAMO STATI BENEVOLI INCOSAPEVOLI MAMMALUCCHI O MEGLIO ANCORA AMMUCCALAPUNI.

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