venerdì 3 settembre 2010

"Voi siete dèi!" (Salmo 82:6)


Le PERSONE LUMINOSE ogni giorno fanno esperienza di Dio. Le PERSONE LUMINOSE sono qui per ripristinare la rettitudine e riportare in auge la Verità Universale ed Eterna. Le PERSONE LUMINOSE sanno che la spiritualità è tutto quello che ci avvicina all'Amore. E' tutto quello che permette la fioritura della nostra natura divina.

Dice il Vangelo che un giorno vogliono lapidare Gesù perché ha appena detto di essere tutt'uno col Padre. I farisei erano molto rigidi e chiusi nell'interpretazione del Vecchio Testamento. Gesù non li attacca e non recrimina, ma cita la loro stessa Legge, dicendo loro : "Non stà forse scritto che siete dèi?". Avete notato? Non polemizza, non dibatte, non fa inutili ed estenuanti discussioni! Siete dèi e ve lo siete dimenticato, e anche la vostra Legge lo dice. E allora perchè ve la prendete con me perché affermo che la divinità è in me? E i farisei lasciarono stare le pietre e tornarono alle loro case. Siete dèi, e questo vale per tutti, oggi come duemila anni fa. Siamo dèi. Non è fantastico? E c'è un altra frase di Gesù che voglio ricordare: "Il regno di Dio è dentro di voi." (Luca 17:21). E' dentro di voi, dentro di me, in tutti. Lo dice anche san Paolo: "Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo?" (1 Corinti 6:19).

C'è una storia che risale al Buddha, che la narrò in India 2600 anni fa.
Quando era ormai anziano, un sadhu (un asceta) chiese di vederlo. Disse che doveva parlargli a tutti i costi. Quando fu condotto dal maestro, che era steso su un letto d'erba, gli disse: - Ho seguito tanti maestri. Ho ascoltato guru e insegnanti religiosi ma c'è confusione in me. Mi rivolgo a te perchè ho sentito che sei un grande illuminato. Ti prego, dimmi, che cos'è veramente la spiritualità ? -. Budda era un Maestro, un uomo che aveva trovato quel regno dei cieli dentro di lui, che aveva realizzato chi fosse realmente. E come ogni grande uomo di Verità parlava con estrema semplicità. E raccontò una storia semplice, bellissima. Una leonessa perse il proprio cucciolo. Il piccolo si smarrì in un gregge di pecore e crebbe con loro. Imparò a belare, a scappare al minimo segno di pericolo, a rimanere sempre attaccato alle altre pecore per essere sempre al sicuro. Un giorno si avvicinò al gregge un leone adulto per cacciare.
Aqquattato immezzo all'erba alta osservava il gruppo alla ricerca di una preda, quando vide il leoncino. Si comportava come una pecora ! Stupito saltò fuori e, nel fuggi fuggi generale del gregge, agguantò il piccolo.
Gli chiese cosa stesse facendo lì, ma il cucciolo impaurito belava! Il re della foresta gli disse che anche lui era un leone e che non c'era nulla da temere, ma il cucciolo non ascoltava e cercava solo di scappare e di raggiungere le altre pecore. Il grande felino, non vedendosi ascoltato e non sapendo che fare, si guardò in torno e vide uno stagno a pochi metri da lì. Con due balzi ci portò il cucciolo e fece affacciare il suo musetto sul pelo dell'acqua, calma e placida come uno specchio. E quando il piccolo vide chi veramente era, ruggì. - Finita di raccontare la storia il Budda si rivolse al Sadhu e disse: - Spiritualità è ruggire - . E' bellissima questa storiella, non è vero? Ruggire, risvegliarsi a quello che siamo realmente, al regno che abbiamo dentro, alla divinità che c'è in noi e che abbiamo dimenticato.

Non dovete necessariamente contattare organizzazioni, chiese o movimenti. Dovete contattare la vostra essenza. Dio è la vostra essenza. Anche se non ne siete consapevoli, è la vostra vera natura. E' il leone che dorme in voi. Svegliatevi! Allora e solo allora potrà avvenire veramente un cambiamento grandioso, rivoluzionario. Insomma, vivrete ripieni di Spirito! Siete figli di Dio e potete vivere una vita divina, è un vostro diritto!
Vivete la vita che è per voi ! Aprite gli occhi, svegliatevi! Il Regno di Dio è un oceano di gioia traboccante, dirompente. Le PERSONE LUMINOSE sono continuamente in festa perchè la vita divina è una festa continua.
Un giorno Budda fù invitato a parlare alla corte di un re. Molta gente, ministri, sacerdoti si erano radunati nel cortile della reggia. Il maestro si sedette e prima che iniziasse a parlare un piccolo uccello gli sì poggiò vicino e inziò a cantare. Buddha lo guardò per tutto il tempo, senza interromperlo, lo ascoltò amorevolmente. E quando l'uccellino finì disse : "Avete sentito? Questo piccolo uccello ha detto tutto". E Buddha non disse più nulla in quella occasione. Non è bellissimo? I mistici risultano strani ai nostri occhi, ma in realtà gli strani, siamo noi. Siamo noi a essere separati dal banchetto della vita divina.

E veniamo alla Meditazione, la quale non ha nulla a che fare con la mente. Ha a che fare con uno stato di non-mente. Nella Meditazione tutto tace, dentro di te tutto è silenzio. La Meditazione è uno stato dell'essere, di totale apertura, di innocenza. E non è un atteggiamento che assumi. Non puoi scegliere come essere. Semplicemente non puoi essere diversamente perché, oltre l'ego e la mente, quella è la sola cosa che tu sia realmente. Sei pura presenza divina.Tutto è candore e chiarezza. La Meditazione non è qualcosa che fai, è qualcosa che accade. Esiste una parola bellissima: samadhi. Indica lo stato di coscienza più elevato, la consapevolezza più alta. Samadhi è la fusione della vita dell'individuo con la vita universale, è l'unione col tutto. E' la fusione col Padre. Ma la parola samadhi ha anche un altro significato: tomba. Perché? Perché quello stato così profondo accade solo quando la tua personalità svanisce, quando l'ego muore. Le parole di Gesù sono un continuo invito a morire, morire per rinascere. Sono un continuo invitarti a entrare in quella tomba. E ricordate le parole di San Paolo?: "Io muoio ogni giorno". Paolo muore ogni giorno, ogni giorno la sua personalità muore, ogni giorno il suo ego svanisce, e ogni giorno rinasce nello Spirito. Lo stesso possiamo fare anche noi. Non vi pare?

Daniele Barbarotto

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