sabato 30 ottobre 2010

I mali sono soffici nuvole..Passaci attraverso col sorriso..

 


...e quando ti volterai le vedrai dissiparsi e unirsi alle fibre del tuo meraviglioso cielo.L' illusione della sofferenza..altro non è che una bugiarda creazione delle tue memorie, delle tue paure, dei tuoi pensieri consci ed inconsci.. dei lati più oscuri e tristi di te stesso. Più combatti contro un male..più gli regalerai forza..gli regalerai energia..lo aiuterai a crescere e il cibo che gli fornirai sarà costituito da parti della tua innocente anima.E' un pò come fossi un uccello che sta a sbattere inutilmente le ali fermo su te stesso e urlare davanti ad una nuvola, contro quella nuvola.. convinto possa fermare il tuo volo.. e invece altro non è che un piccolo soffice cumulo di goccioline che hai creato tu stesso col  movimento delle tue ali nel cielo della tua realtà.Abbi fede nella tua forza, prendi in mano il tuo coraggio e con convinzione e amore vai..senza paura..vola NON CONTRO... ma ..ATTRAVERSO quella nuvola. Butta via il rancore, la rabbia, la voglia di far dispetto, RIEMPITI GLI OCCHI DI AMORE E SORRIDENDO PASSA ATTRAVERSO QUELLA NUVOLA... disinteressato e deciso, dolce e forte, superiore alla situazione e umile. Sorridi e con serenità abbraccia ogni gocciolina che forma quella nuvola..accoglila e accettala, ogni gocciolina come ogni aspetto di qualsiasi problema, di qualsiasi sofferenza, di qualsiasi "ingiustizia" si sia verificata nella tua vita. Abbi comprensione, abbi fede che quel riflesso della tua vita può esser superato solo con l'amore, può essere vinto solo col Patto. Un patto d'amore.Non sprecare energie sbattendo le ali fermo su te stesso e urlando contro un' illusione di goccioline.Vai adesso, ad abbracciare il tuo male, a coccolarlo e accettarlo con amore.. passaci attraverso col sorriso.. ed esso ..SVANIRà LASCIANDO SPAZIO SOLO AL BENE.


Federica Colarossi (Haleya Starseed).
Nota scritta durante il Cammino evolutivo del 2009. :)

già pubblicato su Facebook

clicka qui


venerdì 29 ottobre 2010

Ancora su come funziona Ho-oponopono





Queste sono alcune pillole per chiarire dubbi diffusi (in base alle mail che riceviamo), ma per chi vuole davvero capire non solo come e perchè ho-oponopono funziona, ma anche dove va ad agire e come, partendo dal funzionameto dell'essere umano e della sua realtà, la strada più breve e più semplice è leggere "La pace comincia da te" principalmente e il "Manuale pratico di Ho-oponopono" per direzioni più prettamente pratiche. Ne "La Pace comincia da te" questi argomenti sono affrontati e sviscerati molto profondamente e nel "Manuale Pratico di Ho-oponopono" vengono affrontate e risolte proprio le contingenze qutidiane, dai problemi di allineamento, alle relazioni personali, alla serenità economica e, perchè no, ai problemi di fumo o di peso! 










mercoledì 27 ottobre 2010





Finché il colore della pelle di un uomo sarà più importante di quello dei suoi occhi, sarà sempre guerra. 

(War - Bob Marley)

martedì 26 ottobre 2010

10.000 volte Grazie !


E’ sempre molto emozionante ricevere le vostre lettere ed email di ringraziamento, come pure vedere la marea di Amore che commenta i post dei nostri blogs.
Siamo davvero felici e godiamo della vostra soddisfazione, che poi è la nostra, un carburante emotivo che ci spinge a fare sempre meglio, a dedicare tutto il nostro tempo alla ricerca individuale (che è simultaneamente collettiva) della pratica spirituale con cui affrontare ogni nuovo giorno con Gioia e Gratitudine.
Il successo dei nostri infoprodotti, le nostre felici fatiche, ci da l’entusiasmo per procedere nella strada che abbiamo scelto e che ci premia con una vita di qualità, dei rapporti di qualità, delle certezze di qualità su tutti i piani della nostra esistenza.
Grazie quindi per la vostra evoluzione, per i vostri successi, per la conferma degli straordinari miglioramenti che ci scrivete vi giungono in modo importante dalla lettura dei nostri ebooks, dalle Sessioni individuali di Coaching (frequentatissime, Grazie!), dai nuovissimi audio di affermazioni positive. Sono tutti percorsi che abbiamo provato, sperimentato e che a noi per primi hanno dato e continuano a dare in maniera esponenziale tanta Pace, Gratitudine e una vita come ci siamo immaginati potesse essere: piena di Gioia e Prosperità su ogni livello.
Grazie di essere con noi e di trarre così tanto dal nostro operato, questo va oltre ogni nostra più meravigliosa aspettativa…e visto che non bisogna avere aspettative è ciò che è il Meglio per noi e per voi come succede quando si è in allineamento con la Sorgente.
Un Grazie così di cuore e Speciale che vogliamo festeggiare insieme a voi questo primo anno di Josaya con una bella sorpresa per tutti voi di cui vi racconteremo un pò più avanti…
Solo un anno fa iniziavamo questa avventura, ci siamo conosciuti su internet a metà ottobre e il 9 novembre 2009 ci siamo amorosamente alleati. Questo significa che se è “Successo” a noi di farcela, il Credere veramente in un percorso può essere davvero la meravigliosa realtà di ognuno di voi. Siamo Uno!
Grazie diecimila volte e anche un pò di più, a voi oltre 10.000 iscritti alla nostra mailing list.
Amorevolmente
Josaya

post già pubblicato su www.josaya.com

MASTERY CONFERENCE

Sperimenta la profonda connessione tra scienza, coscienza e salute:
in che modo la nostra mente condiziona il nostro corpo?
E come possiamo usare questo potere per la nostra salute?

Vuoi una grande opportunità per scoprire i risultati più recenti sulle tecniche energetiche?

MASTERY CONFERENCE
Celebra la Riconnessione tra Coscienza, Scienza e Guarigione

12 - 13 - 14 NOVEMBRE 2010
RICCIONE - HOTEL LE CONCHIGLIE

€ 399,00 + IVA



Cos'e' la Mastery Conference?


La Mastery Conference (letteralmente Conferenza della Maestria) e' nata anni fa negli Stati Uniti su impulso di 
, autore del best seller The Reconnection.
Ed il proposito di questo evento e' semplice: riunire in una sola stanza i migliori ricercatori, studiosi ed esperti a livello mondiale nel settore della guarigione e creare una occasione di scambio e di formazione per praticanti, curiosi, appassionati e neofiti.

Conoscerai i molteplici modi nei quali la nostra mente e la nostra coscienza influenzano il corpo, la salute e la guarigione.

Condotto da scienziati, filosofi e giornalisti investigativi, il seminario ti portera' a fondo nella conoscenza e avanti lungo il nostro percorso di evoluzione come guaritori.

Imparerai le ultimissime novita' nel campo della ricerca scientifica a fondamento di queste verita'. E soprattutto imparerai come applicare e rendere parte della tua vita queste conoscenze e... come trasmetterle agli altri per facilitare cambiamenti, guarigioni e migliorare il loro benessere.

Scopri i protagonisti di questo straordinario evento
Per la prima edizione italiana della Mastery Conference a Riccione troverai il meglio del meglio a livello mondiale.

Gli argomenti principali
Come saprai per gli eventi di questo tipo, ancora piu' che i programmi, al centro ci sono l'energia e le sinergie che si generano.

    * Lynne McTaggart - La guarigione e il campo
    * Roy Martina - Esci dalla zona di comfort ed entra in quella delle infinite possibilita'
    * Dottori JJ e Dediree Hurtak - Le chiavi di Enoch
    * Konstantin Korotkov - Le scoperte della ricerca scientifica nel campo della Guarigione                    Riconnettiva
    * Dannion Brinkley - Entrare nella luce
    * Ed ancora altri interventi di Raymond Moody, Kathrin Brinkley, Doug De Vito, Eric Pearl.

Bonus (un corso in omaggio)

La registrazione alla Mastery Conference ti da' il diritto di partecipare gratuitamente al seguente corso:

    * Light and Information Day - Pre-Conference - 12 novembre


6 OTTIMI motivi per venire a
Riccione alla Mastery Conference!

   1. E' un'occasione unica di passare tre giorni con Eric Pearl;
   2. Imperdibile Bonus: "Light and Information Day" gratis per te se ti iscrivi alla Mastery Conference;
   3. Avrai modo di conoscere tante altre persone che come te sono interessate ai temi delle nuove scienze e della medicina alternativa;
   4. Avrai 3 giorni di full immersion di formazione con i principali ricercatori e scienziati in campo energetico;
   5. Partecipi all'unica data europea;
   6. Sarai parte di una magia per tre giorni.

Come partecipare
Iscriversi al seminario e' semplicissimo. Ti bastera' cliccare sul pulsante “ISCRIVITI ADESSO” qui sotto e verrai indirizzato alla pagina di acquisto.

La quota di iscrizione e' di  € 399 + IVA  (€ 478,80 Iva Inclusa) e comprende:

   1. frequenza ai 3 giorni della Mastery Conference 12/13/14 Novembre 2010 a Riccione.
   2. il corso gratuito Light and Information day del 12 Novembre.

Una volta cliccato il pulsante qui sotto sarai pronto per conoscere la guarigione.... ci vediamo a Riccione!

giovedì 21 ottobre 2010

Avanti nel passato di Vadim Zeland

siamo orgogliosi di poter affermare che l'attesa, per gli appassionati del Transurfing, è definitivamente terminata!
Dalla mezzanotte del 21 Ottobre sarà disponibile su Macrolibrarsi.it il terzo volume della trilogia, Avanti nel Passato, nel quale il misterioso Vadim Zeland ci spiegherà i capisaldi del Transurfing, modelli di pensiero che consentono d’influire positivamente nelle relazioni interpersonali e nelle scelte di vita.
Impareremo a pensare e ad agire in modo tale che la fortuna sia sempre dalla nostra parte grazie alla Coordinazione; ad aver successo nei rapporti con gli altri utilizzando il Freiling e, naturalmente, a ritrovare la strada giusta per raggiungere i nostri scopi attraverso strumenti per andare Avanti nel Passato.
Ancora una volta Zeland, dopo il successo dei due bestseller Lo Spazio delle Varianti e Il Fruscio delle stelle del mattino, ci riesce a stupire con un nuovo potente richiamo al messaggio di base del Transurfing: cessando la battaglia, acquistiamo la libertà!

REALITY TRANSURFING
AVANTI NEL PASSATO


il 3° volume della trilogia

Macro Edizioni - 240 pag. - Ottobre 2010
invece di € 14,50 (Sconto 15%)
Risparmi € 2,18!!!

 
Reality Transurfing - Avanti nel Passato - Vol.3

Avanti nel passato rappresenta la terza fondamentale tappa del percorso del transurfer : grazie alle sue pagine i lettori riusciranno finalmente a controllare il proprio movimento all’interno dello spazio delle varianti e del tempo, sia avanti che indietro. Quando l’incredibile si trasforma in realtà davanti ai nostri occhi, lo spettacolo, assicura Zeland, è sconvolgente. Non si tratta di un viaggio nella fantascienza, ma di una realtà che è molto più stupefacente di qualsiasi mistero...

Reality Transurfing - Avanti nel Passato - Vol.3
Dalla mezzanotte del 21 ottobre puoi acquistare l'intera Trilogia del Transurfing. 
Tutti e tre i volumi, assieme, con il 20% di sconto! Un'occasione imperdibile!

lunedì 18 ottobre 2010

canzone d'amore esagerata

Una persona è sufficiente a riempire l'intero universo d'amore


Mettiti al servizio dell'amore autentico, cioè dell'amore al suo livello più puro, dona , condividi tutto ciò che hai e godi nel condividere. Non farlo come un dovere, perchè in tal caso tutta la gioia sparirebbe e non pensare che stai facendo un favore all'altro, non pensarlo mai nemmeno per un momento. L'amore non è mai un favore; al contrario, quando qualcuno riceve il tuo amore, tu hai la sensazione di ricevere un favore. L'amore è grato di essere stato ricevuto. L'amore non desidera mai nè ricompense, nè ringrazioamenti. Se dall'altra parte arriva della gratitudine, l'amore è sempre sorpreso; è una piacevole sorpresa, perchè non c'erano aspettative.
(...) L'amore è il più grande esperimento della vita, e coloro che vivono senza sperimentare l'energia dell'amore non sapranno mai cos'è la vita.
(...) La persona che ama non ha mai la sensazione di aver fatto abbastanza, sente sempre che era possibile fare di più. La persona che ama non pensa mai: "Ho fatto un favore all'altro", al contrario pensa: " Ho ricevuto un regalo perchè il mio amore è stato accolto. L'altro mi ha fatto un favore ricevendo il mio dono, anzichè respingerlo".

(...) La persona che ama se stessa è così felice di amare, diventa talmente estatica, che l'amore comincia a straripare e raggiumge gli altri. Deve raggiungerli! Se vivi l'amore, devi condividerlo. Non puoi continuare ad amare te stesso all'infinito, perchè una cosa ti diventerà assolutamente chiara: se amare una persona (te stesso) è così meraviglioso ed estatico, quanto sarà più grande l'estasi, se comincerai a condividere il tuo amore con molte, moltissime persone? (...)

L'amore deve cominciare dal principio, deve partire dal primo passo: AMA TE STESSO!(...)

Crea un'energia d'amore intorno a te stesso. Ama il tuo corpo e la tua mente. Ama tutto il tuo sistema, il tuo intero organismo, accettalo per ciò che è: questo è "amore". (...)

Se non sei egoista, non sarai altruista, ricorda. Se non sei egoista, non sarai generoso; solo una persona profondamente egoista può essere altruista. Ma questo va compreso perchè sembra un paradosso.
Cosa vuol dire essere egoisti? Il primo elemento, quello fondamentale è essere centrati su di sè. Il secondo è cercare sempre la propria beatitudine. Se sei centrato su di te, sarai egoista in tutto ciò che fai. Potrai metterti al servizio degli altri, ma solo perchè ti piace, perchè ami farlo, ti senti felice ed estatico mentre lo fai: non stai compiendo nessun obbligo, non ti stai sacrificando. Semplicemente fai ciò che ti fa stare bene. (...)

La cosa bella è che più cerchi la tua felicità, più aiuterai gli altri ad essere felici.
Se tutti intorno a te sono infelici, non puoi essere felice, perchè l'uomo non è un'isola, è parte di un grande continente. Se vuoi essere felice, aiuterai quelli che ti circondano  ad esserlo. Se aiuti gli altri ad essere felici, in ultima analisi permetti a te stesso di esserlo. Una persona profondamente interessata alla propria felicità è sempre interessata alla felicità degli altri; ma non per loro, bensì per se stessa. Se tutti venissero educati ad essere egoisti, il mondo intero sarebbe felice. L'infelicità non sarebbe possibile. (...)

Resterai vivo ancora per pochi anni; goditeli, divertiti, sii felice, danza, ama e grazie al tuo amore, alla tua danza, al tuo profondo egoismo, l'energia comincerà a straripare. Sarai in grado di condividere con gli altri. L'amore per me è una delle cose più egoiste che esistano. (...)

Se una persona non riesce ad amare se stessa, non può amare nemmeno gli altri.
Un uomo che ama se stesso scopre che dentro di lui non esiste nessun Ego. E' amando gli altri senza amare se stessi, è cercando di amare gli altri che si forma l'ego. (...)

Un uomo che ama se stesso compie il primo passo verso l'amore autentico. E' come lanciare un sasso nel lago silenzioso: le prime onde circolari affioreranno intorno al sasso, vicino ad esso. E' naturale. Quindi si allargheranno e arriveranno fino alle spigge più lontane se le lasci andare. Se spezzi le onde vicino al sasso, non se ne formeranno altre. A quel punto non puoi sperare che le onde raggiungano le spiagge più lontane, è impossibile. (...)
 
'Lasciando fluire l'amore da se stessi invece' a poco a poco le onde cominceranno ad arrivare sempre più lontano. Ami le altre persone, poi cominci ad amare gli anomali, gli uccelli, gli alberi, le rocce. Puoi riempire l'universo intero con il tuo amore. Una persona è sufficiente a riempire l'intero universo d'amore, così come un solo sasso può riempire tutto il lago di onde.

Osho - Con te e senza di te, Oscar Mondadori

Clicka QUI

Chi credrà in me sarà salvato


"Chi crederà in me sarà salvato"  dal mio punto di vista esso significa questo e cioè 

- chi crederà in me, che sono il Cristo, cioè colui che ha incarnato il Cristo, cioè colui che è stato Unto, colui in cui è disceso lo Spirito Santo sotto forma di bianca colomba dal luogo della Luce, colui che è erede della luce, … chi crederà nell'esistenza di tutto questo, che è il Cristo, l'archetipo del Cristo, il Maestro, il Mago assoluto e lavora praticamente alla sua nascita, alla sua auto realizzazione, sarà salvo. -

Credere per salvarsi, credere, non ad una fredda e gelida fede religiosa, ma nel fatto di poter compiere l'opera del Cristo in se stessi.
Il Cristo è un principio, un principio eterno, una forza viva, i maestri che lo incarnano sono dei Buddha viventi. Il Cristo è una Forza Cosciente che vibra e può pulsare anche in te, il Cristo non è un uomo è una Forza e Joshua Ben Pandirà, che noi chiamiamo Gesu, è l'uomo che più di tutti ha incarnato la Forza del Cristo, ecco perché quando parla Gesù parla il Cristo, è la Forza del Cristo che si esprime per mezzo di lui. Ecco perché quando il maestro Gesù insegnava e diceva che in verità quei miracoli li avremmo compiuti anche noi, lo diceva perché per bocca sua parlava il Cristo e diceva che chi incarna il Cristo, incarna una forza e quella Forza è l'Essere è il Padre Celeste che ognuno di noi ha, un 'Padre', un intimo che è figlio del Creatore Comune, Nostro Eterno Creatore, figlio del Grandissimo Trogoautoegocrate Cosmico Generale… e quell'Essere, quella Forza è ciò che compie i miracoli, quella Forza può compiere le guarigioni spontanee che, ancora oggi, stupiscono la medicina e per cui la scienza non se ne da una spiegazione.
In realtà tutto è spiegabile, quando si vuole capire e, soprattutto, quando si vuole aiutare le persone veramente a conoscersi. I casi di guarigione spontanea esistono e hanno tutti alcuni elementi importanti in comune. Per prima cosa ognuno di loro accettava e credeva che esistesse una qualche forma di intelligenza divina che faceva funzionare il loro corpo, qualcuno la chiamava intelligenza Spirituale, altri mente più grande o più profonda, altri ancora Spirito, Dio, Allah, Budda, Tonantun, Shiva, ma tutti accettavano che ci fosse un'intelligenza molto più grande di loro.  
Da un albero di banane non nascono pere, nascono banane. 
Se noi abbiamo intelligenza per quale impensabile motivo le nostre funzioni biologiche non debbano avere un'intelligenza, elementare forse, ma sempre un'intelligenza.
E se questa piccola intelligenza facesse capo ad un'intelligenza chiamata Vita o Dio, una qualche intelligenza ancora più grande e che si trova ovunque? Pare quasi ovvio. 
La sua volontà trascende la nostra volontà, la sua mente trascende la nostra mente.
Beh, se a questo punto trovassi una maniera di comunicare con essa, non sarei, forse, in grado di fare miracoli? Se solo riuscissi ad utilizzare questa intelligenza forse essa farebbe la guarigione per me. Non è forse un buon modo di pensare? Certo che lo è ed, infatti, la seconda cosa che varrebbe la pena considerare delle persone che si sono guarite spontaneamente è il fatto che hanno capito  che la loro malattia era causata dal loro modo di pensare e se avessero cambiato il loro atteggiamento verso la vita e verso le cose e lo avessero fatto per un periodo abbastanza prolungato sarebbero riusciti a guarire.
Sapevano che la causa stessa del loro male risiedeva in loro stessi, nel loro modo di pensare. Convinzione, questo è il potere. Potere della convinzione o
L'uomo impara per influenze, a noi non è permesso di essere liberi dalle leggi della creazione, noi siamo qui perché non siamo liberi, siamo soggetti a leggi cosmiche ed influenze di ogni genere, psichiche e persino planetarie. Tutto il nostro modo di pensare è il frutto di influenze e dal mio punto di vista persino di cattive influenze, cresciamo con esempi non conformi ai nostri scopi Esserici, tutta
la nostra personalità si costruisce su un'errata educazione, manchiamo di elementi adeguati al nostro sviluppo necessario, manchiamo di quella educazione fondamentale che ci permetterebbe spontaneamente di svegliarci, di renderci conto delle cose e di incamminarci verso la realizzazione di quello stato interiore di grazia che chiamiamo il nostro ESSERE. Tutto intorno a noi è così, per cui la cosa più intelligente da fare è porsi sotto l'influenza più adeguata al nostro scopo. Quale scopo? "Essere".
L'Essere "è" e conosce, e ciò che è non può essere spiegato, "è", ecco, perch abbiamo bisogno di un sistema che ci aiuta ad "Essere", di un sistema e delle influenze giuste allo scopo.
La luna influenza le maree? Sì, certo che lo fa, eppure, noi ridiamo e pensiamo che l’'nfluenza della luna sull'uomo siano storie e che l'unica influenza che ha è di tramutarci in licantropi, cosa che giustamente andiamo ad escludere a priori, tralasciando il fatto che in questo modo non ci preoccupiamo più dell'intera questione. La luna ci influenza? Sì, e come se non lo fa… lo fa a livello psicologico, ecco come lo fa. Mai sentito dire che nelle notti di luna piena si riempiono i pronto soccorso di persone? Che storia assurda. Il nostro corpo è fatto per l'ottanta per cento di acqua, la luna muove le maree e noi crediamo ancora ai licantropi?

domenica 17 ottobre 2010

affermazioni positive



Matrix: una parabola moderna


Matrix è la parabola del cammino che da sempre ogni iniziato ha dovuto percorrere. E' la storia del MESSIA, del Messia interno, del Messia che è vivo dentro ognuno di noi. Il Messia è colui che porta la parola buona, è colui che porta la liberazione finale del popolo dalla schiavitù, dalla schiavitù interiore. Svegliare il proprio Messia interno significa annunciare la nascita di una Luce, significa far nascere una Luce nel proprio Cuore, significa far nascere la Luce del Cristo nella stalla del nostro cuore, nella durezza del nostro cuore.

E' stato detto " amatevi l'un l'altro, come io vi ho amato".
Il Cristo è una Forza, è la Forza che dà la Luce, che è la Luce, è la Seconda Forza dell'universo. La Luce ha bisogno di una lampada magica e di una sostanza particolare per prodursi, ha bisogno della lava degli inferni atomici e del fuoco degli Dei per accendersi, ha bisogno dell'olio delle Vergini e di Aladino. Matrix è il viaggio nei mondi interiori, nei nostri mondi interni, è il viaggio nella profondità
della nostra psiche. Matrix è il viaggio negli abissi psicologici come lo é l'odissea di Ulisse, il dramma di Perseo, la Divina Commedia di Dante Alighieri. E' la storia di Horus e di un amore, quello di Iside ed Osiride, di Eros e Psiche, di Shiva e Shakti, di Gesù e Maria Maddalena.
Logicamente, nulla di tutto ciò che leggerai in questo libro, in nessun modo, dovrai assumerlo in modo dogmatico, tutto è simbolico di una verità che in altra maniera non potrebbe essere raccontata, che in altro modo non sarebbe possibile spiegare, perché non si può spiegare ciò che "è", perché ciò che "è" e non può essere spiegato. Allora se avrai la pazienza di aspettare dietro tutti questi simboli capirai, conoscerai e sarai. Qui non c'è moralità alcuna eppure così potrà sembrare, cerca oltre la morale perchè qui non esiste una questione morale, la morale che vedrai è solo in te, qui ci sono solo chiavi, chiavi per cercare di aprire la mente. 
In questo libro non c'è, non esiste, una questione morale, perché la VIA é pratica non é dogmatica, la via é conoscenza. La Conoscenza nascosta nella filosofia, nella scienza, nell'arte e nella mistica.
moderna 

Tutto é stato occultato e codificato in chiavi ermetiche per non essere profanato, ma tutto é simbolico di qualcosa di reale che esiste effettivamente in noi. Anche se parlerò, a volte, per metafore, sappi che é tutto verificabile, perché tutto é in noi. Il tempo e gli uomini hanno dato i nomi alle cose, ma stolto é colui che, invece di guardare la luna, guarda il dito che la indica.

~ + ~

"non credere a nulla se non in ciò che avrai sperimentato.
Sperimentalo, con mente aperta. Datti una possibilità. Non pensare
di poterlo fare, convincitene. La convinzione è pura volontà che
crea".

L'anima é immortale… …la personalità umana e l'ego, no! Tutto ciò che ha un inizio ha una fine, solo se la personalità, che é tutto ciò che tu riconosci e pensi di essere in questo momento, si immerge nel mare che ti Anima tu potrai salvare te stesso. Sarai immortale perché avrai bevuto, perché ti sarai immerso nel sacro GRAAL dell'assoluto che é l'eterno impersonale divino in te. Se la personalità si dissolverà in esso tu sarai salvo. Non avrai nessun altra possibilità che questa. Per te c'é solo questa vita. Il tuo Essere é immortale tu no, oggi tu non sei il tuo Essere, sei la sua Coscienza secondaria, sei ciò che lui ha fatto discendere per rendere conosciuto se stesso, per conoscere se stesso e sapere di Essere.
La ragione d'essere dell'ESSERE è essere.
Siamo maggiordomi che stanno ordinando la casa. Custodi del tempio in attesa che il padrone ritorni. Ci è stato detto che abbiamo un anima, ma è falso, l'anima deve essere conquistata, deve essere costruita, bisogna cucirle gli abiti, costruirle i corpi e per farlo serve avere molto di una certa sostanza.
Serve l'ambrosia degli Dei che si uniscono nella Fucina dei Ciclopi e questo non avviene per evoluzione. Ci è stato detto che per semplice evoluzione progrediremo ed al fine conquisteremo l'eterno.… …Niente di più falso, niente di più lontano dalla verità. Non vi salverete se non vi sveglierete, non vi salverete, perchè l'evoluzione è un processo e come tutti i processi è soggetto a leggi, ci sono leggi fisiche che lo governano.
Che cos'è la grande legge del Karma? Causa ed effetto, questo è. L'evoluzione come tale contempla, per la legge di polarità e per la legge di causa effetto, solo il suo "effetto" contrario: l'involuzione. Se crederete all'evoluzione prima o poi involverete; è la ruota delle reincarnazioni che lo fa. L'auto realizzazione è un Atto di Volontà e non può essere soggetto a nessuna regola ed a nessuna legge, perchè la volontà si batte contro la legge. Ricordi cosa dice Morpheus a Neo a proposito del programma di allenamento, a proposito della palestra? "E' simile alla realtà programmata di Matrix.
Le regole di base sono le stesse, come la gravità..." - ma soprattutto gli dice " ...ricorda che queste regole sono come quelle di un sistema di elaborazione dati. Alcune possono essere eluse... altre, infrante".
Infrangere equivale a Rivoluzionare.

Tratto da Matrix:una parabola moderna di Rocco Bruno

Acquistalo QUI

sabato 16 ottobre 2010

Ai morenti e a chi li assiste


La morte è un momento critico, al quale è molto utile prepararsi.
Riflettiamo sul suo carattere di ineluttabilità. Riconosciamo che fa parte integrante della vita, poiché la vita ha necessariamente un inizio e una fine. È vano cercare di sfuggirle.
Se questo pensiero avrà messo in noi salde radici con un certo anticipo, la morte quando arriverà non ci sembrerà come l’improvviso verificarsi di un evento anormale. Saremo capaci di affrontarla in maniera diversa.
È vero che a gran parte di noi ripugna pensare alla propria morte.
Passiamo la maggior parte della vita ad accumulare dei beni o a fare innumerevoli progetti, come se dovessimo vivere all’infinito, come se non sapessimo per certo che un giorno, forse domani o forse tra un istante, dovremo andarcene e lasciarci tutto alle spalle.
Secondo il buddhismo è importante esercitarsi da subito a morire nel modo giusto. Quando cessano le funzioni vitali, il livello grossolano dell’attività mentale si dissolve e si manifesta la coscienza sottile che non ha bisogno di nessun supporto fisico, offrendo al praticante agguerrito una opportunità irripetibile di progredire verso il Risveglio. È per questo che soprattutto nei tanta [] si trovano svariati sistemi di meditazione per prepararsi alla morte.
Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate. Se credete in Dio, dite a voi stessi che anche se è triste arrivare alla fine della vita, Lui deve avere le sue ragioni, e che in questo fatto c’è qualcosa di profondo, impossibile da comprendere per voi. Questo pensiero vi aiuterà di certo.
Se siete buddhisti e credete nella reincarnazione, la morte è soltanto una sostituzione dell’involucro corporeo, proprio come quando si indossano degli abiti nuovi perché quelli vecchi sono logori. Quando il nostro supporto fisico, per l’influenza di cause interne ed esterne, diviene incapace di mantenersi in vita, giunge il momento di abbandonarlo e di prenderne uno nuovo. In tali condizioni, morire non significa cessare di esistere.
Per un credente, che ammetta o no la reincarnazione, nel momento della morte l’importante è far cessare i pensieri della coscienza grossolana, evocando chiaramente dentro se stessi la fede in Dio o in un altro essere mentale positivo. L’ideale è mantenere il proprio spirito il più lucido possibile, evitando tutto quello che può offuscarlo. Ciò nondimeno, se il morente soffre molto e non ha alcuno stimolo ad assumere un atteggiamento positivo, è preferibile che non muoia in uno stato di perfetta coscienza. In questo caso è buona cosa somministrargli dei tranquillanti e dei narcotici.
Per coloro che non praticano alcuna religione o via spirituale, e che hanno un atteggiamento mentale molto lontano dalla visione religiosa del mondo, la cosa più importante al momento di morire è di essere calmi, distesi, e di conservare ben presente allo spirito il pensiero che la morte è un processo naturale che fa parte della vita.
Se assistete un moribondo, adottate l’atteggiamento più consono alla sua personalità, alla natura della sua malattia, al fatto che abbia o no una fede religiosa, che creda o meno alla reincarnazione, ed evitate per quanto possibile l’eutanasia. Fate di tutto per aiutarlo a rilassarsi, creando intorno a lui un clima di serenità. Se vi agitate, il suo spirito sarà turbato da ogni sorta di pensieri, e si sentirà male. In termini buddhisti correte il rischio di suscitare in lui delle tendenze negative.
Se condividete la stessa religione del moribondo, ricordategli le pratiche che gli sono familiari o aiutatelo a ravvivare la sua fede. Nel momento della morte il suo spirito perde lucidità. Sarà inutile esortarlo a seguire una nuova pratica cui non è molto abituato. Quando la sua coscienza grossolana si dissolve e inizia la fase della coscienza sottile, l’unica cosa che può aiutarlo è la forza del suo addestramento spirituale e dei suoi pensieri positivi.
Quando il malato è immerso nel coma e in lui resta soltanto il ritmo del respiro, in assenza del pensiero, se è impossibile far emergere il suo spirito dall’incoscienza, agite comunque tenendo conto della situazione. Se la sua famiglia ha dei mezzi e tiene al moribondo al punto che è disposta a fare qualsiasi cosa per mantenerlo in vita anche solo per un giorno, è importante provare. Se questo non darà alcun aiuto al morente, realizzerà i desideri di coloro che lo amano.
Quando non esiste alcuna speranza di ravvivare la coscienza e per giunta tale operazione sarebbe troppo costosa e metterebbe la famiglia in difficoltà o porrebbe gravi problemi ad altri, è importante congedarsi.
Aggiungerei che, secondo il buddhismo, anche se bisogna fare di tutto per evitare al morente di soffrire, resta il fatto che non gli si può evitare la sofferenza generata da lui stesso. In altri termini, egli soffre a causa delle sue azioni (o karma), e l’effetto delle azioni è ineluttabile. Se si trovasse in un luogo sprovvisto di qualsiasi condizione materiale favorevole o in un’altra forma di esistenza in cui nessuno potesse prendersi cura di lui, le sue sofferenze sarebbero peggiori. Poiché in realtà qualcuno lo accudisce e si occupa dei suoi bisogni, è preferibile che soffra nel suo corpo attuale. Certo dipende soprattutto dalla famiglia e dagli intimi decidere se è il caso di prolungare o meno uno stato di sopravvivenza artificiale.

Tratto da I consigli del Cuore - Dalai Lama

Un foglio imbrattato


L’uomo viene al mondo come un foglio di carta bianca, e subito tutti coloro che gli stanno intorno fanno a gara per imbrattare il foglio e coprirlo con scritte d’ogni tipo: educazione, lezioni di morale, informazioni cosiddette scientifiche, nozioni varie di onore, dovere, coscienza e così via. E ciascuno proclama il carattere immutabile e infallibile del suo metodo per innestare nuovi rami sull’albero della personalità umana.
A poco a poco il foglio s’imbratta e più è imbrattato, cioè più un uomo rigurgita di informazioni vacue e di nozioni come dovere, onore e simili, suggeritegli e inculcategli dagli altri, più le persone del suo ambiente lo ritengono "intelligente" e meritevole. Il foglio sporco, vedendo che la gente considera quel ciarpame come un pregio, finisce per considerarlo allo stesso modo. Ecco il modello di ciò che chiamiamo "uomo", cui aggiungiamo spesso vari attributi come "talento" o "genio". Ma se al mattino svegliandosi il nostro "genio" non trova le pantofole accanto al letto, sarà di umor nero per tutta la giornata.
L’uomo ordinario non è libero, né nella sua vita né nelle sue manifestazioni né nei suoi umori. Non può essere ciò che vorrebbe essere, e non è ciò che crede di essere.
 
Tratto da: Prima Conferenza - Differenze, conformi alle leggi, nelle manifestazioni dell’individualità umana (letta per l’ultima volta al Neighbourhood Playhouse New York, gennaio 1924)

Chi siamo?



Che strana domanda! In verità non sappiamo da dove veniamo. Siamo un ospite di passaggio in questa vita. Non sappiamo dove siamo diretti. Se vi fermerete a riflettere scoprirete di conoscere molto poco di ciò che veramente siete; non contano il vostro nome e indirizzo, la vostra famiglia, il vostro lavoro o i rapporti sociali: queste cose sono all'esterno di voi. Ma se vi venissero tolte e non aveste più niente di esteriore con cui descrivervi, allora chi sareste?

"Conosci te stesso" è il classico consiglio filosofico offerto dai Maestri occidentali e orientali di tutti i secoli, perché in questa conoscenza si trova la risposta completa al grande enigma della vita e della morte e di conseguenza la pace della mente e dello spirito. Ma chi è questo te stesso? Come si può andare alla sua ricerca? Dove si nasconde? In quale direzione bisogna andare per trovarlo, e se lo troviamo come possiamo imparare a conoscerlo?

Noi usiamo continuamente la parola "io". Ma quanto conosciamo di questo "io" che pensa, che crede, che decide ciò che gli piace e che decide non può soffrire? Non potrebbe darsi che il vostro vero essere non abbia assolutamente niente a che vedere con l'io?

Certamente questo è un concetto insolito perché noi adoperiamo generalmente il nostro "io" e cerchiamo di accontentarlo in ogni modo, dandogli quello che vuole, coltivando le sue convinzioni, le sue preferenze, i suoi pensieri. Infatti, ci lascia molto perplessi sentirci dire che l'io è effettivamente un estraneo nella nostra casa, e che ha preso il comando delle nostre vite e le gestisce a modo suo!

Siamo ben lontani da quella comprensione dell'io che riteniamo di avere ("mi conosco molto bene") e che inoltre non abbiamo quasi nessun controllo su quello che l'io è o su quello che probabilmente diventerà. In altre parole, è l'"individuo" o l'io che controlla il nostro vero essere e ci dice che cosa dobbiamo fare. Poiché non ci rendiamo conto di come questo "individuo " ci abbia imbrogliati, obbediamo ciecamente ai suoi comandi.

L'uomo, consapevolmente o no, cerca continuamente se stesso. Poiché solo dopo questo ritrovamento egli si risveglierà alla realtà e potrà "vivere" nel vero e completo senso della parola, esprimendo se stesso e utilizzando tutte le sue capacità, tutte le sue qualità, tutte le sue energie. Ogni nostra aspirazione, ogni nostro desiderio, ogni nostra insoddisfazione, ogni nostra ricerca sono in realtà sintomi di questa innata esigenza dell'uomo di raggiungere l'autorealizzazione, e sono le manifestazioni esteriori della lotta interna che stiamo combattendo, pur senza saperlo, per metterci in sintonia con il punto centrale della nostra coscienza, che rappresenta il fulcro della vita.

Dal "nosce te ipsum" di Socrate fino alla ricerca dell'individuazione degli psicanalisti moderni, l'uomo ha dimostrato di aver intuito questa verità. Tuttavia non è facile scoprire questo nostro io reale perché la nostra vera individualità è latente nel profondo di noi stessi, è come se fosse "inconscia" per noi, e talvolta è addirittura dormiente per cui dobbiamo lottare molto, commettendo numerosi errori, prendendo direzioni sbagliate, soffrendo e penando, prima di trovare la via giusta che ci porterà direttamente alla sorgente di noi stessi.

Dal punto di vista psicologico essere coscienti significa essere consapevoli dei nostri stati interni (fisici, emotivi e mentali) e di quelli esterni, generalmente percepiti con i sensi. Comunque il fatto di avvertire le modificazioni avvenute in noi e fuori di noi è solo un aspetto molto limitato della coscienza. Essa, infatti, si può espandere al punto di percepire la distinzione tra chi osserva e colui che è osservato, in questo caso prende il nome di "autocoscienza". Pertanto, quando si parla di coscienza, si intende la capacità di percepire impressioni e sensazioni.

Nell'uomo spetta al sistema nervoso il lavoro di fornire le informazioni alla coscienza. Più il sistema nervoso è sviluppato e maggiori saranno le informazioni che essa sarà in grado di ricevere. Una sensazione non è altro che un'informazione che i sensi presentano alla coscienza. La coscienza compare quando sono in gioco delle differenze. Senza qualche differenza non si crea nulla che la coscienza possa percepire. Perché vi possa essere coscienza vi devono essere almeno due elementi ben determinati: UN PERCEPIENTE ovvero un essere in grado di percepire e valutare UNO STIMOLO ovvero qualcosa che può essere percepito.

Ed è proprio la coscienza che, ponendosi tra "colui che conosce" e "ciò che è conosciuto", permette che il primo diventi consapevole del secondo. La coscienza resta sempre quella, sia che "percepisca" il mondo esterno oppure i movimenti interiori (emozioni, passioni, ecc.). Se non avessimo la coscienza non potremmo renderci conto di esistere e tantomeno di possedere un corpo o di vivere in un mondo di oggetti e di fenomeni. Possiamo perciò affermare che, fondamentalmente, noi non siamo altro che una "particella" di coscienza individualizzata e perciò in grado di:

   1. rendersi conto di esistere,
   2. rendersi conto di essere qualcosa diverso dagli oggetti circostanti (autocoscienza) e di poter prendere coscienza di "Sé".

Niente è più pratico della spiritualità

 Messaggio per un'Aquila che si Crede un Pollo


La prima cosa che voglio capiate, se davvero intendete svegliarvi, è che non volete svegliarvi. Il primo passo verso il risveglio è essere sufficientemente sinceri da ammettere di fronte a se stessi che non è piacevole… noi non desideriamo essere felici. Vogliamo altre cose. O meglio: noi non vogliamo essere felici incondizionatamente. Sono pronto a essere felice a condizione che abbia questo e questo e quest’altro.
Ma ciò equivale a dire al nostro amico o al nostro Dio o a chiunque: “Tu sei la mia felicità. Se non ho te, rifiuto di essere felice”.
E’ davvero importante capire questo meccanismo.
Non riusciamo a immaginare di essere felici a prescindere da tali condizioni.
E’ esattamente così.
Non riusciamo a concepire di poter essere felici senza di esse. Ci è stato insegnato a situare in esse la nostra felicità.
Dunque, questa è la prima cosa da fare se vogliamo svegliarci, il che equivale a dire: se vogliamo amare, se vogliamo la libertà, se vogliamo la gioia, la pace e la spiritualità.
In questo senso, la spiritualità è la cosa più pratica di questo mondo.
Sfido chiunque a pensare a qualcosa di più pratico della spiritualità per come l’ho definita – né pietà, né devozione, né religione, né adorazione, ma spiritualità – il risveglio, il risveglio!
Osservate l’angoscia che regna ovunque, osservate la solitudine, la paura, la confusione, il conflitto nel cuore delle persone, conflitto interno, conflitto esterno. Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di liberarvi da tutto ciò.
Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di fermare quel terribile dispendio di energia, di salute, di emozioni che deriva da conflitti e da tale confusione. Vi piacerebbe?
Immaginate che qualcuno ci mostri la strada attraverso la quale potremmo giungere ad amarci davvero gli uni agli altri, essere in pace, essere immersi nell’amore. Riuscite a pensare a qualcosa di più pratico di tutto ciò? E invece c’è gente che ritiene che i grandi affari siano più pratici, che la politica sia più
pratica, che la scienza sia più pratica.
Quale sarà mai il vantaggio materiale di mandare un uomo sulla luna, quando noi non riusciamo a vivere sulla terra? [...] 
Niente è più pratico della spiritualità.

venerdì 15 ottobre 2010

Per riflettere sull'aldilà

Il grande scienziato Dott. Robert Crookall, D.Sc. Ph.D., ha intrapreso uno studio sistematico di moltissime fonti bibliografiche   e di centinaia di altre comunicazioni provenienti dall'Aldilà, e ha pubblicato i risultati nel libro The Supreme Adventure (L'avventura suprema) del 1961.

La sua opera è considerata "scientifica" nel senso che essa esamina le prove con scrupolo e obiettività, è intrinsecamente coerente e fornisce delle ipotesi conformi alla gran massa delle prove fattuali disponibili.

Crookall si sorprese della concordanza fra le prove giunte dalle diverse parti del mondo. Le comunicazioni provenienti dai vari Paesi erano tutte concordanti fra loro. Si stupì anche del fatto che esse fossero identiche alle credenze dei nativi delle Isole Hawaii, isolate da tutte le altre civiltà della Terra fino alla loro "scoperta" avvenuta nel 1788 ad opera del Capitano Cook. Crookall si sorprese anche della loro concordanza con le testimonianze rese da coloro che avevano avuto un'esperienza extracorporea o un'esperienza di premorte e con le comunicazioni trasmesse dai medium di alto livello.

Le conclusioni a cui Crookall giunse si possono così sintetizzare:

• Tutti gli esseri umani sopravvivono alla morte fisica, a prescindere dalle loro convinzioni.
• Al momento della morte portiamo con noi la nostra "mente" insieme a tutte le esperienze che abbiamo vissuto, il nostro carattere e il nostro corpo eterico (lo spirito)
• Lo stato mentale che si ha al momento della morte è di importanza cruciale. Alcuni muoiono
coscientemente e hanno piena consapevolezza delle persone amate che li accolgono all'arrivo; altri si
trovano in stato di incoscienzae avranno bisogno di "tempo" per ricostruire la propria immagine mentale.
• Non esiste un paradiso che si trova "nel cielo" o un inferno che si trova "sottoterra": l'Aldilà è collocato nel piano terrestre
• È altamente probabile che coloro che hanno una concezione immutabile e dogmatica di ciò che ci si deve
attendere immediatamente dopo la morte incontreranno seri problemi.
• Gli atei e gli agnostici potrebbero non avere alcuna difficoltà nel passare alle sfere superiori quello
che conta è ciò che si è fatto nel corso della propria vita e il motivo per cui lo si è fatto, non quello in cui si è creduto.
• L'amore, quello incondizionato, è la forza più potente che esista nell'universo.
• L'amore incondizionato è il legame inscindibile con i nostri cari che si trovano nell'Aldilà.
• La gente corretta viene accolta dai propri cari le anime gemelle si ricongiungono. Le Intelligenze Superiori ci informano del fatto che nell'Aldilà il nostro aspetto fisico può ritornare quello dell'età migliore per la maggior parte delle persone quello che si ha tra i 20 e i 25 anni.
• Le persone amate che si trovano nell'Aldilà, sia quelle arrivate di recente sia le altre, hanno la facoltà di visitare coloro che vivono sulla terra.
• Alle persone amate arrivate di recente, normalmente entro i tre mesi dal trapasso viene data la possibilità di trasmettere messaggi visivi per mezzo di sogni, apparizioni o in altro modo per attestare che sono ancora vivi.
• Il genere di vita che ci attende nell'Aldilà bellezza, pace, luce e amore è inimmaginabile.
• Nell'Aldilà si possono sempre apprendere lezioni di carattere spirituale per progredire verso sfere superiori e perfino più belle.
• Una volta entrati nell'Aldilà, si prova una sensazione di enorme luminosità.
• Qualunque inabilità fisica si sia avuta sulla Terra sparirà non ci saranno più malformazioni, malattie, cecità e ogni altra avversità che abbia caratterizzato la vita terrena.
• Nell'Aldilà la mente ha un potere enorme. Può creare la materia e può far viaggiare il corpo alla velocità del pensiero. È sufficiente immaginare un qualunque luogo del mondo e ci si trova là istantaneamente.
• Chi è considerevolmente incline al male viene attratto nelle sfere inferiori più oscure, ritrovandosi da solo o in compagnia di coloro che possiedono le sue stesse bassissime frequenze vibratorie e il suo stesso bassissimo livello di spiritualità.
• Per alcuni la transizione dalla Terra all'Aldilà è migliore che per altri maggiore è la conoscenza che si
possiede dell'Aldilà e più agevole è la transizione.
• L'energia positiva o negativa che sia è come un "boomerang". Se si trasmette a qualcuno dell'energia positiva, prima o poi questa tornerà indietro. Allo stesso modo, se con la disonestà, l'imbroglio, la menzogna, la molestia, la calunnia o l'offesa si trasmette dell'energia negativa, anche questa, inevitabilmente tornerà al mittente.
• Ogni pensiero, ogni parola e ogni azione vengono registrati ...
• L'inferno che dura per l'eternità e la dannazione eterna NON esistono essi sono stati inventati dall'uomo per manipolare la coscienza e il pensiero della gente inconsapevole. Sebbene nell'Aldilà CI SIANO delle sfere inferiori particolarmente oscure, sgradevoli e perfino terrificanti alpunto che qualcuno le chiama "inferno" NON ci si finisce per l'eternità. La Legge universale dell'Evoluzione assicura che prima o poi coloro che possiedono vibrazioni inferiori riusciranno a sviluppare vibrazioni più elevate e raggiungeranno le sfere superiori.
• Non si è giudicati da nessuno né si è condannati da qualcuno a rimanere nelle sfere inferiori (l'"inferno"). Ci si condanna da sé, acquisendo durante la vita terrena delle basse vibrazioni (un basso livello di spiritualità).
• La conversione in punto di morte? Gli spiriti superiori ci hanno ripetutamente informato del fatto che
immediatamente dopo la morte le nostre vibrazioni non cambiano nemmeno se ci si pente poco prima di morire. Ci portiamo dietro quel livello vibrazionale (spiritualità) che abbiamo guadagnato o perduto nel corso dell'intera vita terrena. Il Battesimo e il pentimento sono assolutamente inutili se la loro finalità è quella di ottenere "un trattamento migliore" subito dopo la morte.
• Se si è aiutata anche una sola persona ad acquisire la vera conoscenza, si sarà giustificata la propria
esistenza sulla terra Silver Birch.
• La responsabilità è personale in ultima istanza, ciascuno è responsabile delle azioni e delle omissioni
commesse nel corso della propria esistenza terrena.

Tratto da: Un Avvocato Presenta il Caso dell'Aldilà Prove Oggettive Inconfutabili
di
Victor Zammit

http://www.victorzammit.com/book/italian/index.html

Responsabile al 100%


Soltanto quando riescono ad accettare la responsabilità per tutto ciò riescono a  conseguire il potere di cambiare una parte di esso.
   
Fin quando accetti l'idea che ci sia qualcosa o qualcuno là fuori «a farlo» al tuo posto, ti privi del potere di compiere una qualsiasi azione a quel proposito. Soltanto quando dici: «L'ho fatto io», sei in grado di trovare la forza di cambiarlo.
 
È molto più facile cambiare quanto stai facendo che non cambiare quanto sta facendo un altro. Il primo passo nel cambiare qualcosa è sapere e accettare di avere scelto che sia quello che è. Se non puoi accettare ciò a un livello  personale, convienine mediante la comprensione che Siamo Un Tutto Unico. 
Cerca allora di creare il cambiamento non perché una cosa è sbagliata, ma perché non offre più un'accurata dichiarazione di Chi Sei.
C'è un'unica ragione per fare qualcosa: quella di dichiarare all'universo Chi Sei
Interpretata in questo modo, diventa autocreativa. Ti servi della vita per creare Te Stessome Chi  Sei e come Quello Che Hai Sempre Voluto Essere
Esiste una sola ragione per annullare ogni cosa: ed è perché ciò non costituisce più una dichiarazione di Chi Vorresti Essere. Non rispecchia più la tua identità. 
Non tira p present a.
Se vuoi essere rappresentato di nuovo in maniera confacente a Chi Sei, devi darti da fare  per cambiare tutto quello che nella tua vita non si adatta  all'immagine di te che desideri proiettare nell’eternità. In senso più lato, quindi, tutte le cose cattive che si dà il caso ti siano capitate sono una tua scelta. L'errore non è stato nello sceglierle, ma nel definirle «cattive». Perché definendole cattive, definisci cattivo te stesso, dal momento che sestato tu a crearle. Non puoi accettare questa etichetta, perciò invece di etichettare te stesso come cattivo, rinneghi le tue stesse creazioni. È questa disonestà intellettuale e spirituale a consentirti di accettare un mondo nel quale le condizioni sono quello che sono. Se ti trovassi a dover accettare, o addirittura a provare  dentro di te, un profondo senso di responsabilità personale per il mondo esso sarebbe un luogo diverso. Il mondo sarebbe di gran lunga diverso se  ciascuno si sentisse responsabile.

giovedì 14 ottobre 2010

Dedicato alle donne!

Oggi è la giornata internazionale delle donne bellissime e intelligentissime. 
Quindi a tutte le donne che leggono questo Blog 


E non dimenticare il nostro motto: "La vita non dev'essere un viaggio allo scopo di raggiungere la tomba con un corpo attrattivo e perfetto. 
Dovremmo invece raggiungerla con un pezzo di cioccolato in una mano, Martini nell'altra, un corpo logorato e vissuto e gridando:

'Wow, che viaggio!' "
 
In questo senso ti auguro una giornata favolosa!

Allora, ragazze!
Lasciatevi andare e godete ogni giorno ulteriore della vostra vita!!!

E non dimenticate:

Se qualcuno ride, 
ridete con lui!
Se qualcuno canta, 
cantate con lui!

E se qualcuno lavora, 
lasciatelo lavorare!!!
:-)

Grazie ad Eleonora!

mercoledì 13 ottobre 2010

Non prendere la vita così seriamente!!!

BALLA




BACIA TANTO




RILASSATI NELLA NATURA



DIVERTITI




e SII FELICE!!!!!



RESTA COME SEI, SPLENDORE, SEI SPECIALE



PER OGNI SESSANTA SECONDI CHE PASSI ARRABBIATO, TRISTE, FURIOSO UN INTERO MINUTO DI FELICITA’ SE NE E’ ANDATO E NON TORNA PIU’





IL MESSAGGIO DEL GIORNO E’:



LA VITA E’ BREVE. 

INFRANGI LE REGOLE. 

PERDONA IN FRETTA. 

BACIA LENTAMENTE. 

AMA VERAMENTE. 

RIDI SENZA CONTROLLO.


E NON RIMPIANGERE MAI LE COSE CHE TI HANNO FATTO SORRIDERE