lunedì 18 ottobre 2010

Chi credrà in me sarà salvato


"Chi crederà in me sarà salvato"  dal mio punto di vista esso significa questo e cioè 

- chi crederà in me, che sono il Cristo, cioè colui che ha incarnato il Cristo, cioè colui che è stato Unto, colui in cui è disceso lo Spirito Santo sotto forma di bianca colomba dal luogo della Luce, colui che è erede della luce, … chi crederà nell'esistenza di tutto questo, che è il Cristo, l'archetipo del Cristo, il Maestro, il Mago assoluto e lavora praticamente alla sua nascita, alla sua auto realizzazione, sarà salvo. -

Credere per salvarsi, credere, non ad una fredda e gelida fede religiosa, ma nel fatto di poter compiere l'opera del Cristo in se stessi.
Il Cristo è un principio, un principio eterno, una forza viva, i maestri che lo incarnano sono dei Buddha viventi. Il Cristo è una Forza Cosciente che vibra e può pulsare anche in te, il Cristo non è un uomo è una Forza e Joshua Ben Pandirà, che noi chiamiamo Gesu, è l'uomo che più di tutti ha incarnato la Forza del Cristo, ecco perché quando parla Gesù parla il Cristo, è la Forza del Cristo che si esprime per mezzo di lui. Ecco perché quando il maestro Gesù insegnava e diceva che in verità quei miracoli li avremmo compiuti anche noi, lo diceva perché per bocca sua parlava il Cristo e diceva che chi incarna il Cristo, incarna una forza e quella Forza è l'Essere è il Padre Celeste che ognuno di noi ha, un 'Padre', un intimo che è figlio del Creatore Comune, Nostro Eterno Creatore, figlio del Grandissimo Trogoautoegocrate Cosmico Generale… e quell'Essere, quella Forza è ciò che compie i miracoli, quella Forza può compiere le guarigioni spontanee che, ancora oggi, stupiscono la medicina e per cui la scienza non se ne da una spiegazione.
In realtà tutto è spiegabile, quando si vuole capire e, soprattutto, quando si vuole aiutare le persone veramente a conoscersi. I casi di guarigione spontanea esistono e hanno tutti alcuni elementi importanti in comune. Per prima cosa ognuno di loro accettava e credeva che esistesse una qualche forma di intelligenza divina che faceva funzionare il loro corpo, qualcuno la chiamava intelligenza Spirituale, altri mente più grande o più profonda, altri ancora Spirito, Dio, Allah, Budda, Tonantun, Shiva, ma tutti accettavano che ci fosse un'intelligenza molto più grande di loro.  
Da un albero di banane non nascono pere, nascono banane. 
Se noi abbiamo intelligenza per quale impensabile motivo le nostre funzioni biologiche non debbano avere un'intelligenza, elementare forse, ma sempre un'intelligenza.
E se questa piccola intelligenza facesse capo ad un'intelligenza chiamata Vita o Dio, una qualche intelligenza ancora più grande e che si trova ovunque? Pare quasi ovvio. 
La sua volontà trascende la nostra volontà, la sua mente trascende la nostra mente.
Beh, se a questo punto trovassi una maniera di comunicare con essa, non sarei, forse, in grado di fare miracoli? Se solo riuscissi ad utilizzare questa intelligenza forse essa farebbe la guarigione per me. Non è forse un buon modo di pensare? Certo che lo è ed, infatti, la seconda cosa che varrebbe la pena considerare delle persone che si sono guarite spontaneamente è il fatto che hanno capito  che la loro malattia era causata dal loro modo di pensare e se avessero cambiato il loro atteggiamento verso la vita e verso le cose e lo avessero fatto per un periodo abbastanza prolungato sarebbero riusciti a guarire.
Sapevano che la causa stessa del loro male risiedeva in loro stessi, nel loro modo di pensare. Convinzione, questo è il potere. Potere della convinzione o
L'uomo impara per influenze, a noi non è permesso di essere liberi dalle leggi della creazione, noi siamo qui perché non siamo liberi, siamo soggetti a leggi cosmiche ed influenze di ogni genere, psichiche e persino planetarie. Tutto il nostro modo di pensare è il frutto di influenze e dal mio punto di vista persino di cattive influenze, cresciamo con esempi non conformi ai nostri scopi Esserici, tutta
la nostra personalità si costruisce su un'errata educazione, manchiamo di elementi adeguati al nostro sviluppo necessario, manchiamo di quella educazione fondamentale che ci permetterebbe spontaneamente di svegliarci, di renderci conto delle cose e di incamminarci verso la realizzazione di quello stato interiore di grazia che chiamiamo il nostro ESSERE. Tutto intorno a noi è così, per cui la cosa più intelligente da fare è porsi sotto l'influenza più adeguata al nostro scopo. Quale scopo? "Essere".
L'Essere "è" e conosce, e ciò che è non può essere spiegato, "è", ecco, perch abbiamo bisogno di un sistema che ci aiuta ad "Essere", di un sistema e delle influenze giuste allo scopo.
La luna influenza le maree? Sì, certo che lo fa, eppure, noi ridiamo e pensiamo che l’'nfluenza della luna sull'uomo siano storie e che l'unica influenza che ha è di tramutarci in licantropi, cosa che giustamente andiamo ad escludere a priori, tralasciando il fatto che in questo modo non ci preoccupiamo più dell'intera questione. La luna ci influenza? Sì, e come se non lo fa… lo fa a livello psicologico, ecco come lo fa. Mai sentito dire che nelle notti di luna piena si riempiono i pronto soccorso di persone? Che storia assurda. Il nostro corpo è fatto per l'ottanta per cento di acqua, la luna muove le maree e noi crediamo ancora ai licantropi?

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