domenica 3 ottobre 2010

Il significato della vita


La comprensione del significato della vita ci può permettere di comprendere meglio anche il fenomeno della morte del corpo fisico: lo scopo della vita non è infatti, la sopravvivenza indeterminata del corpo fisico, ma il raggiungimento degli obiettivi dell'Anima.
Lamorte naturale non è mai un evento distruttivo, la morte incidentale o prodotta da altri è in genere un evento distruttivo, ma, pur causando grande dolore alla mente, può comunque essere un evento costruttivo per l'Anima di chi lascia il corpo, per chi, grazie al grande dolore della perdita può compiere grandi "salti" evokutivi e per l'intera umanità. La sopravvivenza limitata nel tempo di ogni corpo fisico è solo una condizione necessaria affinchè il vero scopo dell'Anima possa essere raggiunto più facilmente e possa essere, a sua volta, utile all'intero Universo. Poichè l'Anima è immortale, il fatto che il corpo fisico possa non morire mai sarebbe estrememente limitante e poco costruttivo, non solo per lei, ma per tutto l'Universo. Questo non significa che il corpo non possa vivere ed essere efficiente per qualche centinaio d'anni; significa che la stessa Anima, per compiere la sua evoluzione, deve poter vivere esperienze sempre diverse in situazioni diverse, tanto più evolute quanto più lei stessa è evoluta.

Per l'Anima la morte del corpo fisico non solo non è affatto l'evento traumatico ed infelice che noi crediamo, ma corrisponde ad una vera e propria rinascita; è inoltre un'opportunità di evolvere ulteriormentecambiando in meglio, se il suo livello di evoluzione lo permette, le caratteristiche del corpo con cui vivrà altre esperienze. La morte del corpo fisico, con l'abbandono da parte dell'Anima della realtà spazio-temporale, corrisponde alla sua rinascita nella realtà non spazio-temporale. La rinascita di un corpo fisico, corrisponde per l'Anima alla sua "morte" dalla realtà non spazio-temporale; ma per la realtà non spazio-temporale la morte è una cosa ben diversa da come noi la intendiamo. La realtà non spazio-temporale è una realtà molto "popolata" ma profondamente diversa dalla nostra: quando un'Anima lascia il corpo, per morte naturale o perchè danneggiato, la cosa che in assoluto la può maggiormente frenare nella continuazione del suo percorso evolutivo nella gioia è proprio la sofferenza delle persone che ha amato e che l'hanno amata, che non riescono ad accettare di separarsi fisicamente da lei.

Brano tratto da: "La fisica dell'Anima" di Fabio Marchesi

La Fisica dell'Anima


2 commenti:

  1. grazie cara Giò,è proprio quello che stò sperimentando,e grazie x l'amorevole attenzione !

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  2. oggi vado a prendere questo libro,
    intanto volevo ringraziarvi,per tutti i momenti di riflessione che col vostro modo di fare ,ci portate con mano ad affrontare,grazie davvero,con affetto e stima AGNESE...

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