lunedì 15 novembre 2010

Un vecchio amico: Richard Bach

di Andrea Panatta

Il flusso mi porta quello di cui ho bisogno quando ne ho bisogno, senza alcuno sforzo. Quando l'allievo è pronto il maestro compare. E' una delle mie convinzioni più profonde, anche se a volte mi incaponisco a non voler dar retta proprio a ciò che cerco di insegnare (ma si sa che chi insegna è colui che ha più bisogno di imparare). E così mentre aggiornavo il corso di Sviluppo Psichico (che adesso si chiamerà Spiritualità Pratica & Sviluppo Psichico) in un turbinio di nuove scoperte e una rinnovata energia, ecco che salta fuori il libro di Richard Bach "Il cielo ti cerca" che non avevo ancora mai letto. Un libriccino modesto come dimensioni (tipico di Bach), che si leggerebbe in un attimo se non fosse che ogni tanto mentre leggevo strabuzzavo gli occhi perchè tra le paginette di questo libro ci sono le stesse intuizioni che sono arrivato a vivere di recente, incorporandole nel corso. Mentre le pagine del libro scorrevano tra le mie dita, ripercorrevo le mie tappe come apprendista-mago-errante e riassumevo la mia esistenza con la sintetica e potente affermazione del protagonista del libro: "Sono l'abitante ipnotizzato di un pianeta psicosomatico". E' chiaro che si deve imparare a liberarsi da una ipnosi per poter liberare anche gli altri, e mi è palese ora che per tutti questi anni non ho cercato altro che questo: liberarmi dalle mie innumerevoli ipnosi. Quei momenti-giorni-ore in cui ho vissuto lo stato di non-ipnosi sono stati il propellente per tutti questi anni di ricerca, studio e sperimentazione e mi fa sorridere il fatto che il maestro Richard, come al solito, riesca a condensare anni e anni dei miei sforzi e delle mie esperienze in poco più di 150 pagine. Leggerlo mi ha dato anche da riflettere su quanto i libri di Bach siano in definitiva sottovalutati e bollati come bassa new-age. Al suo interno infatti ho trovato diverse cose valide anche sotto il profilo dello sviluppo mentale, così come ne avevo trovate tante in Illusioni. Ma si tratterebbe di avere la buona volontà di rimboccarsi le maniche e cominciare a pensare in maniera radicalmente diversa, pensieri diversi da quelli che l'ipnosi collettiva ci instilla ogni giorno, e questo per qualcuno è tutt'altro che facile (spesso proprio per quelli che etichettano alcuni libri come facilonerie o new age). Comunque sposo la sua tesi su tutta la linea! Il messaggio del libro è essenzialmente questo: tutto ciò che ho accettato come vero nella mia vita si è trasformato in una suggestione ipnotica definendo la realtà di ciò che vivo secondo parametri che non ho deciso io. Inutile resitere o cercare di sfondare le pareti dell'illusione quando ci sono dentro (come prova a fare Jamie Forbes nel momento in cui è ipnotizzato). Posso solo deprogrammarla, saggiamente, con meticolosità e costanza fino a far scomparire i suoi effetti.

continua a leggere QUI: http://quantum73.blogspot.com/2010_09_01_archive.html 


Il Cielo ti Cerca


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