giovedì 2 dicembre 2010

Agisci, non pensare!






Se vuoi cambiare un pensiero radicato, devi agire prima di pensare.
Per esempio, stai camminando lungo la strada e arrivi accanto a una vecchia che chiede l’elemosina. Ti rendi conto che è una senzatetto e che vive alla giornata.
Immediatamente sei consapevole che per quanto poco denaro tu abbia, senza dubbio ne hai quanto basta per poterlo dividere con lei. Il tuo primo impulso è quello di darle qualche spicciolo. C’è anche una parte di te pronta a frugarsi in tasca in cerca di una piccola banconota, un dollaro o addirittura un biglietto da cinque dollari. Che diavolo, per lei sarebbe una gran cosa. La rianimerebbe.
Poi, viene a intromettersi un pensiero. Ma come, sei pazzo? Abbiamo soltanto sette dollari per tirare sera! E gliene vuoi dare cinque? Così continui a frugare per cercare un dollaro. Di nuovo rifletti. Ehi, ehi, andiamo. Non ne hai poi così tanti anche di questi da poterli dar via così! Dalle qualche monetina, per l’amor del cielo, e andiamocene.
Ti affretti a frugare nell’altra tasca per trovare qualche quarto di dollaro. Le tue dita sentono soltanto dei nichelini e qualche centesimo. Sei in imbarazzo. Eccoti qui, ben vestito, ben nutrito e stai per dare a quella poveretta che non ha nulla soltanto qualche centesimo.
Cerchi invano di trovare uno o due quarti di dollaro. Oh, eccone uno, in fondo alla tasca. Ma ormai ti sei lasciata alle spalle la poveretta, con un debole sorriso, ed è troppo tardi per tornare indietro. La vecchia non riceve nulla. E tu pure. Invece della gioia di renderti conto della tua ricchezza e di condividerla, ti senti adesso povero come quella donna.
Perché non ti sei limitato a darle la banconota! Era stato il tuo primo impulso, ma il pensiero ci si è messo di mezzo. La prossima volta decidi di agire prima di pensare. 

Neale Donald Walesh “Conversazioni con Dio

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