lunedì 31 gennaio 2011

Amati!

Fidarsi è bene!



Pare proprio che sia stato dimostrato che anche la fiducia nel prossimo sia regolata da una zona specifica del cervello. Secondo il Baylor College of Medicine di Houston (Texas), la parte del cervello che ha la missione di "gestire" la fiducia negli altri, si trova in un posto che si chiama "nucleo caudato", struttura sub-corticale situata nei gangli basali. Lo studio che attesta questa cosa é stato pubblicato sulla rivista "Science".
Questo per quanto riguarda la questione da una prospettiva  "bio-fisio-scientifico". Vista invece dal punto di vista di noi comuni mortali, concettualmente  è abbastanza evidente che chi non si fida degli altri non riesce a farlo perchè  principalmente non si fida di se stesso. Noi Umani  infatti per il nostro modo natuarle di essere, tendenzialmente  ci aspettiamo che gli altri agiscano secondo i nostri canoni di comportamento. L'animale uomo tende sempre ad aspettarsi che gli altri si comportino come si comporterebbe lui nella stessa situazione. Ecco perchè spesso andiamo fuori di testa quando gli "altri" non si comportano come sarebbe "ovvio" che facessero.
Chi ha fiducia in se stesso, spesso ha fiducia anche nel prossimo, chi invece non si fida di se stesso, non può evidentemente fidarsi di nessuno. In sostanza se non ti fidi di te non hai  "una fiducia" che ti appartiene da poter riporre in qualcun altro. Un esempio? I depressi non si fidano di nessuno!

Spesso poi chi non si fida di se stesso difficlmente lo ammette apertamente e quindi preferisce sbandierare l'ovvia verità che al giorno d'oggi, con i tempi che corrono, non è proprio possibile fidarsi di chicchessia. "Non è bello vedere l'uomo nero sempre riflesso nello specchio" non ricordo dove l'ho letto, ma è una frase che mi è rimasta impressa!  E' abbastanza diffusamente riconosciuto che credere negli altri, fidarsi, ci rende tendenzialmente persone migliori,  chi crede nella tendenziale buona fede del prossimo normalmente è una persona  aperta, tollerante, comprensiva e anche responsabile. Allo stesso meodo e risaputo e riconosciuto che la  diffidenza è una caratteristica che sgretola, mina, distrugge le relazioni. Stare sulla difensiva, perchè per la nostra esperienza, a causa delle "enne" delusioni e tradimenti vissuti, l'essere umano in generale non è degno di alcuna positiva aspettativa e quindi non è degno di fiducia, ci limita enormemente sia a livello relazionale , che più generalmente umano. Chiunque si avvicini a noi percepirà queste aspettative di inganno e di tradimento e quindi sarà più facilmente portato a compiere azioni di questo tipo., per quanto magari il primo contatto fosse animato dalle migliori intenzioni. Contrariamente invece respirare un'atmosfera di fiducia, porta il nostro prossimo, tendenzialmente, a ricambiarla. Ovviamente stiamo parlando sempre di persone definibili "normali" non di soggetti patologici o affini.

"L’essere affidabili induce gli altri a fidarsi, e contemporaneamente la fiducia ricevuta genera l’affidabilità." dice Marina Roveda  nel "Le Regole dell'amicizia" "La diffidenza crea una barriera alla comunicazione" " Chi non si fida degli altri non ha fiducia in se stesso, dunque non è in grado di coltivare delle amicizie gratificanti, basate sull’onestà e la sincerità, perché non si rende degno a sua volta della fiducia e del rispetto altrui."

Quindi ancora una volta tutta la questione non è da ricondurre al comportamento degli altri, ma al nostro atteggiamento mentale! Io sono sempre responsabile di tutto ciò che mi accade!(forse me l'avete già sentito dire qualche volta?!?) Del resto se io  non mi fido, gli altri se ne accorgono, vanno sulla difensiva e a loro volta non si fideranno di me e si comporteranno di conseguenza, ed è tutto un circolo vizioso.

Perchè qualcuno è portato a non fidarsi di sè e degli altri? Non può essere un comportamento innato, i bambini si fidano eccome ...non potrebbe essere altrimenti!!! Evidentemente sono le esperienze successive, vissute durante la nostra vita, mediate dalle nostre figure di riferimento che a loro volta avevano i loro trascorsi e le loro convinzioni, ad aver formato un certo tipo di atteggiamento, quelle esperienze che hanno portato all'accumularsi di tutta quella enorme mole di credenze limitanti.
Queste persone normalmente non hanno un alto livello di autostima, non hanno una buona immagine di sé, si colpevolizzano, vivono nella paura e spesso nell'inadeguatezza. Le ritroviamo sempre sulla difensiva, e ritenendo "sbagliati" gli altri vogliono in realtà urlare al mondo che sono loro i primi a sentirsi "sbagliati". In sostanza sono persone che hanno vissuto in ambienti scarsi di amore, o troppo carichi di responsabilità e sensi di colpa, magari troppo precoci. Fatto sta che lo scoglio da individuare è sempre in noi stessi è lì che dobbiamo lavorare per "guarire"!!!

Se cerchi del male negli altri senz’altro lo troverai, ma anche se cerchi del bene lo troverai“ Abramo Lincoln

Quindi in conclusione  la cosa principale è cominciare pensare che gli altri possano fidarsi di noi ...il resto verrà di conseguenza!!!! (noi abbiamo potere solo su noi stessi) Perchè è proprio da noi stessi che tutto inizia e si propaga come un'onda che ci torna indietro....se noi siamo mentalmente persone affidabili attireremo nella nostra vita persone affidabili! ...semplice no?!

Tu vali!

domenica 30 gennaio 2011

Non esiste il fallimento!

A una conferenza stampa un giornalista chiese un giorno a Thomas Edison: "So che lei ha inventato la lampadina elettrica, ma come si è sentito le novecentonovantanove volte in cui l'esperimento è fallito?". Lo scienziato che era riuscito nel suo intento di creare la lampadina soltanto almillesimo tentativo, si rivolse al giovanotto, lo guardò seriamente e disse: "Caro ragazzo, non ho fallito per novecentonovantanove volte: ho scoperto novecentonovantanove modi per non costruire una lampadina elettrica!"

Tratto da "il senso non comune della vita" di Mel Gill


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giovedì 27 gennaio 2011

Mi sono innamorato...






Mi sono innamorato di questo cielo azzurro, perchè non cè cosa più bella di perdersi nelle nuvole con i pensieri.

Mi sono innamorato di questa terra, perchè è l'unica, vera, fonte di energia vitale e madre dei nostri frutti.

Mi sono innamorato di quella ragazza che mi ha fatto soffrire, perchè nella sofferenza ho imparato a corregere i miei errori.

Mi sono innamorato di quell'amico che ho perso e poi ho ritrovato, perchè nel perdono ho trovato la verità.

Mi sono innamorato di quella musica assordante, perchè mi aiuta a dimenticare il male che esiste in questa terra.

Mi sono innamorato di quella soave, perchè mi aiuta a trovare il giusto equilibrio nella meditazione.

Mi sono innamorato di chi mi vuole bene, perchè solo loro mi conosco veramente.

Mi sono innamorato di chi mi odia, perchè con loro riesco a trasformare i miei difetti in pregi.

Mi sono innamorato di chi mi ha accolto nella sua casa come se fosse la mia, perchè il loro amore ha fortificato la mia anima.

Mi sono innamorato di chi mi ha sbattuto la porta in faccia, perchè il freddo della notte ha fortificato il mio corpo.

Mi sono innamorato di quelli che applaudono quando finisco di suonare, perchè i loro applausi aumentano la mia voglia di fare.

Mi sono innamorato di quelli che fischiano, perchè dai loro fischi riesco a capire quanto ancora devo fare.

Mi sono innamorato dei miei genitori, perchè nonostante qualche metodo brusco mi hanno fatto capire che mi potrei sbagliare.

Mi sono innamorato dei miei fratelli e delle mie sorelle, perchè non gli importa chi sono e come vivo, mi vogliono bene e basta.

Mi sono innamorato di te che non mi conosci, perchè con te potrei trovare una nuova bellissima strada da percorrere.

Mi sono innamorato di tutto ciò che esiste, perchè senza, non sarei l'uomo che sono.

Mi sono innamorato di tutto ciò che non esiste, perchè saremo noi a crearlo.

Mi sono innamorato di tutto, mi sono innamorato del mondo,mi sono innamorato di te,di loro e di quelli laggiù,che si nascondono.

Mi sono innamorato veramente e adesso non tornerò più indietro.

Vi AMO E NON POSSO FARE ALTRIMENTI.

Dedicata al mondo intero
Alberto Corsi

SADAE

Sindrome di Attenzione Deficitaria Attivata dall'E





Si manifesta così:

Decidi di lavare la macchina

Mentre ti avvii al garage vedi che c'è posta sul mobiletto dell'entrata.

Decidi di controllare prima la posta,

Lasci le chiavi della macchina sul mobiletto per buttare le buste vuote e la pubblicità nella spazzatura

e ti rendi conto che il secchio è strapieno.

Visto che fra la posta hai trovato una fattura decidi di approfittare del fatto che esci a buttare la spazzatura

per andare fino in banca (che sta dietro l'angolo) per pagare la fattura con un assegno.

Prendi dalla tasca il porta assegni e vedi che non hai assegni

Vai su in camera a prendere l'altro libretto,

e sul comodino trovi una lattina di coca cola che stavi bevendo poco prima e che t'eri dimenticata lì.

La sposti per cercare il libretto degli assegni e senti che è calda.. allora decidi di portarla in frigo.

Mentre esci dalla camera vedi sul comò i fiori che ti ha regalato tua figlia e ti ricordi che li devi mettere in acqua

Posi la coca cola sul comò

e lì trovi gli occhiali da vista che è tutta la mattina che cerchi.

Decidi di portali nello studio e poi metterai i fiori nell'acqua.

Mentre vai in cucina a cercare un vaso e portare gli occhiali sulla scrivania,

con la coda dell'occhio improvvisamente vedi un telecomando.

Qualcuno deve averlo dimenticato lì (ricordi che ieri sera siete diventati pazzi cercandolo).

Decidi di portarlo in sala (al posto suo!!).

Appoggi gli occhiali sul frigo,

non trovi nulla per i fiori, prendi un bicchiere alto e lo riempi di acqua...(intanto li metti qui dentro....)

Torni in camera con il bicchiere in mano,

posi il telecomando sul comò e metti i fiori nel recipiente,

che non è adatto naturalmente.....

e ti cade un bel po’ di acqua.....(mannaggia!!!),

Riprendi il telecomando in mano e vai in cucina a prendere uno straccio

Lasci il telecomando sul tavolo della cucina ed esci ..........

cerchi di ricordarti che dovevi fare con lo straccio che avevi in mano........

Conclusione:

- Sono trascorse due ore

- non hai lavato la macchina

- non hai pagato la fattura

- il secchio della spazzatura è ancora pieno

- c'è una lattina di coca cola calda sul comò

- non hai messo i fiori in un vaso decente

- nel porta assegni non c'è un assegno

- non trovi più il telecomando della televisione

- né i tuoi occhiali

- c'è una macchiaccia sul parquet in camera da letto

- e non hai idea di dove siano le chiavi della macchina!!

Ti fermi a pensare:


Come può essere?

Non hai fatto nulla tutta la mattina, ma non hai avuto un momento di respiro......mah!!

E non ridere perché se ancora non ti è successo...  ti succederà!!! E quando sarà.... Fregatene!



Tratto da una mail che gira per il web

mercoledì 26 gennaio 2011

Vita e Sci


Durante le vacanze di Natale ho passato 3 giorni in montagna.
Dovete sapere che io adoro sciare. Quando sono sulle piste con gli sci ai piedi sono veramente felice.
E mentre sciavo pensavo... o meglio quando non facevo Ho-oponopono, pensavo.
E il pensiero di cui voglio farvi partecipi è un'immagine: come la vita nella sua essenza assomigli metaforicamente molto profondamente allo sci.

Certo imparare ad assumere la posizione corretta sugli sci non è una cosa immediata, ci vuole allenamento, costanza, fiducia e passione.
Idem per la vita, assumere istintivamente il corretto atteggiamento mentale positivo ed elastico, non è sempre semplicissimo. Il più delle volte è necessario allenamento, costanza, fiducia e passione. Ma una volta imparato... e chi ci ferma più?!?!?
Io credo che sciare sia un'attività fantastica e credo altresì ancora di più che la vita sia un'avventura spettacolare!!!!!

lunedì 24 gennaio 2011

VIAGGIO SCIAMANICO E RICERCA DELL’ANIMALE DI POTERE


VIAGGIO SCIAMANICO
E
RICERCA DELL’ANIMALE DI POTERE




Lo sciamanesimo è il più antico sistema di conoscenza e trasformazione conosciuto dall`umanità. Caratteristica comune ad ogni sciamano è il viaggio sciamanico, l’arte interiore di viaggiare nei mondi “invisibili” al di là della realtà ordinaria: una realtà diversa da quella percepita con i sensi normali. Si utilizzano diversi  strumenti a percussione per modificare lo stato di coscienza e rendere così possibile questa esperienza.  Attraverso il viaggio, lo sciamano accede ad un universo nascosto dove riceve rivelazioni e incontra spiriti alleati in forma di animali (animali guida) e di maestri spirituali (saggi, antenati, divinità). Da questi spiriti ottiene  la conoscenza ed il potere per aiutare e guarire se stesso, gli altri, il pianeta.    Durante questo incontro si impara la pratica del viaggio sciamanico. Guidati dal ritmo del tamburo, i partecipanti sperimentano il  cambiamento dello stato di coscienza ed imparano a viaggiare, come gli sciamani, nella realtà non-ordinaria del mondo spirituale.  


  Attraverso questa esperienza è possibile intraprendere un viaggio nel proprio mondo interiore alla ricerca di queste parti di Sé, riconnettersi con la nostra parte animale e ripristinare così l’armonia ed il senso di appartenenza alla Madre Terra, raggiungendo uno spazio di integrità e  consapevolezza.
In questo particolare seminario, si potrà incontrare il proprio Animale guida e dopo, con la canalizzazione di una persona esperta, verrà rivelato, ad ognuno, il motivo per cui esso è giunto a noi;  il significato  della sua Medicina e quale aiuto ci può dare, nella vita reale e quotidiana, per la nostra crescita spirituale.

30 gennaio 2011 ore 14.30- 19.30/20.00
Costo 80.00€
                                                                                         
Presso Centro Liberazione Corporea 
– Zona industriale S. Agostino (Arcugnano) – 
Vicenza

Condotto da Wambli Ishtaric L. Garbuio e Alessandra Zausa

Info Loredana 3393684692 – Alessandra 3485234371


Iscrizioni entro 26.01 con versamento di30.00€ in acconto e saldo all’inizio del seminario. In caso di annullamento da parte dell’organizzatore la caparra verrà restituita. Eventuali disdette dovranno esser date entro il 24.01. Oltre tale data la caparra sarà trattenuta. 

sabato 22 gennaio 2011

Crisi, o … la Scelta della Gioia

Colgo l'occasione per informarvi che stiamo preparando un Webinar dai contenuti preziosissimi su argomenti affini a quelli contenuti in questo post, che si riveleranno non semplici disquisizioni dialettico/filosofiche, ma i pilastri per appropriarci consapevolmente di tutto il nostro potere. A chiunque fosse interessato a partecipare, consiglio vivamente di iscriversi alla newsletter di  josaya (potete farlo da qui http://giopop.blogspot.com/p/denaro-e-spiritualita.html inserendo i dati richiesti nel form) per essere sicuri di non perdere la notifica dell'appuntamento! Sarà un evento memorabile, non perdetevi questa grossa opportunità.

Gio

E ora vi lascio alla lettura del post...


Sono una persona curiosa e spesso vado a cercare diverse fonti per approfondire un argomento che m’interessa. E’ stato cosi che ho trovato qualcosa di entusiasmante e ho deciso di condividerlo con te..
Da un po’ di tempo mi sento come se fossi sotto bombardamento. Un bombardamento …di notizie. Ogni bomba reca al suo interno la parola crisi.
Ci troviamo in un periodo di crisi, ci viene detto, e anche molti di noi lo ripetono. Il significato veicolato è questo: ci troviamo in una ‘fase della vita individuale o collettiva particolarmente difficile da superare e suscettibile di sviluppi più o meno gravi’ (definizione comune di crisi).
Questa definizione e la frequenza con cui veniva e viene tutt’ora ‘sganciata’, mi ha fatto comprendere che ha il potere di bloccarci nella paura del futuro -d’accordo che “ del doman non v’è certezza”, ma questa è molto più che la ‘sana’ incertezza del vivere- di farci sentire via via indifesi, privi di risorse, in
ansiosa attesa di vedere che cosa ci porterà questo domani; insomma, è come vivere con una spada di Damocle sulla testa.
Accettando questa interpretazione la situazione mi sembrava e mi sembra davvero ‘difficile da superare’, soprattutto per via degli sviluppi più o meno gravi (ehi, ma questo è terrorismo psicologico, ragazzi!).
E cosi ho deciso di indagare. “Ma che cosa significa in origine ‘crisi”, mi sono chiesta?
Cercandone il significato etimologico, ho trovato che viene dal greco Krìsis e che si può tradurre come: separazione, giudizio, scelta. Ci sono dunque tre possibili interpretazioni.
Intanto, come ti sarai reso conto anche tu, in linea con il vecchio modello che abbiamo nutrito per secoli: la vita è sofferenza, fra i tre significati abbiamo scelto di prendere in considerazione i primi due, ossia i più riduttivi. Dico abbiamo, poiché non intendo addossare la colpa a nessuno in particolare,
anche se sappiamo tutti che c’è chi si avvantaggia dal fatto di usare le parole con i loro significati peggiori, facendoci restare nella paura dell’ignoto.
Hai notato anche tu che fra i significati c’é anche quello di scelta? Come mai non abbiamo dato alla crisi il significato di scelta, che comporta una percezione totalmente diversa da quella indicata sopra? Non ti pare che, se avessimo interpretato crisi come scelta, a quest’ora avremo fatto delle ‘vere’ scelte
anziché lasciarci influenzare da significati catastrofistici come quelli veicolati dalla definizione ‘comune’ ?
Continuando la mia ricerca sulla crisi, ho trovato qualcos’altro che considero interessante e soprattutto utile.
Per i cinesi, questa parola è formata da 2 ideogrammi: wei che rappresenta la parola Problema e ji, Opportunità.
E qui c’è di nuovo la possibilità di un travisamento che ti segnalo subito: il significato della parola problema che quasi tutti interpretiamo ‘liberamente’ con ...guai, difficoltà, e vai con l’ansia del domani!
Qual’é quindi il significato etimologico della parola pro-blema?. E’: mettere innanzi, proporre. Ma la cosa ancora più divertente è il significato di opportunità, composto di ob che significa verso e portùnu, che si intende:
detto del vento che spinge favorevolmente la nave in porto. Da cui, opportunità significa circostanza favorevole, luogo e tempo adatto.
Combinando le due parole componenti crisi –problema e opportunità- che cosa ne viene fuori? Qualcosa come: mettere innanzi circostanze favorevoli, oppure mettere innanzi luogo e tempo adatti.
Che te ne pare? Proprio come le bombe di crisi che ci sganciano ogni giorno!
Non ti viene da pensare che le idee-convinzioni che abbiamo nutrito fin’ora circa noi stessi, gli altri e la vita siano, per la maggior parte, una sorta di ‘scelta’ dell’interpretazione peggiore fra quelle a nostra disposizione? Ad esempio, se pensiamo a domande fondamentali come quella sulla nostra vera identità- chi sono io?-, è possibile, anzi probabile, che abbiamo preso in considerazione sopratutto le risposte svalutanti, minimizzanti circa noi stessi. Siamo ‘solo’ esseri umani che vivono una vita di tribolazioni di ogni genere, di sofferenza, come abbiamo pensato per molto tempo, oppure siamo esseri divini multidimensionali che si manifestano in una forma umana per fare esperienze come co-creatori, come sostengono i saggi di tutti i tempi ?
Visto che possiamo scegliere fra i vari significati, io opto per scegliere il migliore, quello che ci permette di entrare in contatto con le nostre possibilità, con le risorse che abbiamo per mettere innanzi le circostanze favorevoli.
Dal punto di vista psicologico comprendere qual’é il vero significato della crisi, e qual’é invece quello che attribuiamo ‘normalmente’, può dare una svolta alla nostra vita. Se una sola parola può condizionarci cosi tanto da farci cadere nella depressione o viceversa, portarci verso la gioia, che ne è delle tante altre parole che usiamo comunemente e sul cui significato non riflettiamo?
Un grande maestro spirituale, Ramana Maharshi, diceva: il mondo è come tu lo pensi.). I pensieri, le nostre convinzioni, sono alla base della nostra stessa percezione. La percezione si adatta, si modella in base a ciò che pensiamo sia ‘vero’ per noi. E la percezione è interpretata come Realtà. E’ reale ciò che percepiamo, e percepiamo ciò che pensiamo sia ‘vero’.
Pensare il mondo significa plasmarlo, co-crearlo. Come pensiamo il mondo, quello individuale e quello collettivo?
Se noi pensiamo alla crisi come scelta, come problema- opportunità (senza per questo minimizzare le difficoltà economiche che molti esseri umani vivono), possiamo entrare in contatto con le nostre risorse interiori, con la creatività, l’intelligenza e le capacità che ciascuno di noi ha dimostrato di avere in molte circostanze per trovare soluzioni nuove e creative e vivere il periodo attuale in modo positivo.
Fra le varie scelte che puoi fare, ti propongo di farne una che rappresenta anche una grande opportunità: che ne dici di iniziare a vivere la vita con gioia? Di collegarti col campo di energia della Gioia e di portare il Potere della Gioia nella tua vita?
La Gioia è sia uno stato dell’Essere, il più alto –“mi sento al Settimo Cielo”, diciamo quando siamo al colmo della gioia - sia un agente di trasformazione.
Se analizziamo i nostri comportamenti ci rendiamo conto che tutto ciò che facciamo ha come finalità la gioia o felicità, amore o pace, che sono varianti di frequenze emozionali alte.
Ma se ciò che cerchiamo, seppure attraverso modalità a volte contorte e contraddittorie, è la gioia, perché non viverla direttamente?
Immagina come sarebbe oggi la nostra vita su questo pianeta se avessimo creduto che la vita è Gioia. Immagina come possiamo cambiare ora la nostra vita cominciando a connetterci consapevolmente e volontariamente con Joyfield anche solo pochi minuti al giorno.
La Gioia porta una vera ri-voluzione nell’Essere, intesa nel suo significato etimologico: volgere verso una nuova direzione. E siamo noi stessi a stabilire la nuova direzione della nostra vita- ecco qui il ruolo della krisis, scegliere: guarire il nostro corpo e rigenerarlo, portare gioia nelle relazioni, manifestare la nostra creatività, attrarre abbondanza, amare noi stessi e gli altri.
La mia scelta di questo periodo è di esprimere me stessa ed essere al servizio dell’umanità attraverso Joyfield.
Se anche tu senti il desiderio di vivere la vita con gioia, unisciti al campo della gioia-Joyfield per rendere l’attuale momento di krisis il periodo in cui scegliamo di uscire dalla sofferenza e dalla paura che ci hanno dominato per secoli ed entrare finalmente nella gioia di vivere.
E se l’idea ti piace -e ricorda che sono le idee, le convinzioni a creare la nostra realtà- con-dividila con più persone possibili per fare tutti insieme la sceltakrisis e partecipare alla Dolce Ri-voluzione della Gioia.
un joyabbraccio, con l’augurio che il prossimo anno sia l’anno della gioia

Giulia Jordan

www.joyfield.it
email: joyfield@virgilio.it

venerdì 21 gennaio 2011

Cara mamma

 
Una madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto.
Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue.


Cara mamma,
mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo.
Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è così carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua moto veloce.
Ma non è tutto mamma, finalmente sono in cinta e Abdhul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi.
Lui vuole avere tanti bambini e questo è anche il mio sogno.
E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici quando non avranno la cocaina e l'ecstasy di cui hanno tanto bisogno !
Nel frattempo spero che la scienza trovi una cura per l'AIDS  così Abdhul potrà stare un po’ meglio! se lo merita  poverino.  
Non preoccuparti mamma, ho già 15 anni e so badare a me stessa
Spero di venirti a trovare presto così potrai conoscere i tuoi nipotini.
La tua adorata “bambina"



P.S.
Tutte palle mamma ! Sono dai vicini.
Volevo solo dirti che ci sono  cose peggiori  della pagella che ti ho lasciato sul comodino… 
Ti voglio bene !!!!!

giovedì 20 gennaio 2011

Perchè tante separazioni? Non riconosciamo l'amore


BISOGNA CAPIRE BENE IL PROCESSO CHE UNISCE UNA COPPIA

fattori che tenevano unita la coppia e la famiglia si sono indeboliti. Molte coppie si separano già dopo pochi mesi e altre perfino dopo trent’anni di matrimonio. Diventa, perciò, importante la terapia di coppia. Ma ho l’impressione che molti psicologi seguano una strada sbagliata. Scavano nel passato infantile dei loro pazienti per scoprire la cause dei loro conflitti attuali. Si interrogano sui rapporti che hanno avuto col padre o la madre. Io, invece, ho l’impressione che il successo o l’insuccesso del rapporto vada cercato nel processo amoroso stesso. Per cui bisogna conoscere bene il processo che porta alla formazione di una coppia stabilmente innamorata, la fisiologia del processo amoroso. In medicina, prima si studia la fisiologia e poi la patologia perché questa è una alterazione dello stato fisiologico.
La coppia normale nasce da un innamoramento bilaterale che poi evolve e diventa amore. Nel vero innamoramento noi ci innamoriamo di una persona che, col suo comportamento, i suoi sentimenti, il suo aspetto, i suoi valori, con la vita che ha vissuto, col piacere che ci fa provare, ci fa ritenere che, insieme, possiamo realizzare i nostri desideri più profondi, sviluppare le nostre potenzialità nascoste e costruire insieme una unità sociale felice. Ma queste potenzialità vanno realizzate nella relazione reale giorno per giorno, dove sono continuamente possibili errori e incomprensioni.
Qualche esempio tipico? I due non erano veramente innamorati, la loro era solo una infatuazione momentanea. A volte, invece, è innamorato uno solo e l’altro si è lasciato trascinare. Ci sono casi in cui uno dei due conserva la ferita non guarita di un amore precedente. Molti non si raccontano con sincerità e saggezza i loro precedenti amori e poi hanno l’impressione di essere con uno sconosciuto. Altri si feriscono o si offendono. Molti non sanno che l’amore richiede di dirsi la verità, che si alimenta con un continuo corteggiamento e che l’infedeltà anche nascosta lo distrugge sempre.
Ci sono persone convinte che il loro amato possa indovinare anche i loro più intimi desideri senza bisogno di dirgli cosa ti piace e cosa invece non ti piace. Altri pensano di poter cambiare il modo di pensare dell’altro mentre l’essenza dell’amore è il rispetto della sua libertà. Infine molti ritengono che l’amore diventi tanto più forte quanto più diventiamo identici, mentre l’amore si rinnova attraverso il fascino della diversità e il continuo scoprirsi diversi e nuovi.
www.corriere.it/alberoni
Francesco Alberoni

Già pubblicato su il "Corriere della sera" del 17 Gennaio 2011

mercoledì 19 gennaio 2011

Il principio della certezza




La storia che segue è vera, anche se i nomi sono stati cambiati.

Michael era proprietario di una grande azienda con filiali in tutta l'America del Nord. Dopo una delle migliori stagioni di vendite nella storia della sua compagnia, andò a Miami con la moglie e i figli per una vacanza di dieci giorni.
Il giorno stesso del suo rientro dalle ferie, il commercialista entrò nel suo ufficio e, con malcelato imbarazzo, gli spiegò che durante le ultime tre settimane di dicembre uno dei direttori commerciali aveva falsificato le distinte di versamento delle sue vendite. Il denaro non era mai stato versato sul conto dell'azienda e, come se non bastasse, era stato proprio il loro miglior manager a farlo, quello che gestiva la filiale con il fatturato più alto.
«Quanti soldi mancano?» chiese Michael.
Il commercialista deglutì e gli disse: « Ci ha fregato centocinquemila dollari». (...)

In quel momento Michael doveva prendere una decisione.
Avrebbe dovuto reagire con paura, panico e rabbia oppure far ricorso a ciò che aveva imparato studiando la Kabbalah - compresa la lezione nascosta della separazione delle acque del Mar Rosso - e optare per un intervento proattivo?
Ecco quanto aveva imparato riguardo agli Israeliti messi alle strette a un passo dal baratro. Gli Israeliti fuggirono e, certo, le acque del Mar Rosso (come tutte quelle della Terra) si separarono magnificamente. Ma non fu Dio a farlo.
Quando Dio chiese a Mosè perché Lo stesse invocando, Egli lasciò sottointendere che Mosè e gli Israeliti avevano il potere di separare da soli le acque del Mar Rosso. Dio stava rivelando una delle Leggi Spirituali della Vita: Vinci la tua natura reattiva e il cielo ti risponderà aiutandoti a vincere le leggi di Madre Natura, poiché entrambi sono intimamente connessi.
Per riuscire nell'impresa, però, è necessaria la certezza assoluta.
È questa la segreta chiave di lettura della storia.
Gli Israeliti furono costretti a entrare nel mare e avanzarono con certezza assoluta prima che una sola goccia d'acqua cominciasse a dividersi. Dovettero resistere all'immensa incertezza radicata nella loro natura.
In effetti, i saggi cabalisti spiegarono che il Mar Rosso non si divise fino a che le acque non raggiunsero le narici degli Israeliti. Quando l'acqua cominciava già a riversarsi loro in gola, gli Israeliti rinunciarono al controllo ed ebbero fede nella salvezza. Misero la loro vita nelle mani della Luce.
Un istante dopo respiravano aria fresca mentre le acque si separavano ergendosi verso il cielo.

Anche Michael stava per annegare. Guardò il suo commercialista e disse: « Il direttore non ha mai rubato quei soldi. Quei soldi non sono spariti ».
Poi aggiunse: «Non potrai mai perdere qualcosa che è veramente tuo. Quindi il denaro deve saltare fuori, e se non succede è perché fin dall'inizio non mi apparteneva».
Michael stava affrontando la situazione con un atteggiamento proattivo: non avrebbe reagito ad alcun esito, né positivo né negativo. Ecco la chiave. Era certo che, qualsiasi fosse stato il risultato, sarebbe stato il migliore per la sua crescita e la sua comprensione spirituale. Perchè il "male" non esiste!

Anche il suo commercialista aveva una certezza: Michael doveva essere completamente uscito di testa!
«Devo starmene qui senza fare nulla?» gridò l'uomo. «Non dovremmo chiamare la polizia e avviare un'indagine? Qui stiamo cercando di amministrare un'azienda! »
Il commercialista era completamente arroccato nella convinzione che il denaro fosse stato rubato. Michael ci mise un'ora per convincerlo a prendere almeno in considerazione un'altra possibilità.
«In primo luogo» disse Michael «voglio che valuti la possibilità che il denaro non sia sparito. Secondo, se manca, non è mai stato nostro. Lo avremmo perso in un altro affare o l'anno prossimo avremmo avuto profitti inferiori perché ci sarebbe stato un calo nelle vendite pari alla cifra che adesso ci manca. In altre parole, sta' sicuro che qualsiasi cosa accadrà, sarà giusta. Dobbiamo avere la certezza che il risultato sarà il migliore da una prospettiva spirituale.
Una volta che ti sei convinto di questo, procedi e fa' quello che faresti normalmente in una situazione di questo tipo.»
Sebbene il commercialista non afferrasse del tutto ciò di cui Michael stava parlando, la mattina seguente tornò con la notizia che ottantottomila dollari erano improvvisamente saltati fuori in una banca a Winnipeg, in Manitoba (Canada).
«Abbiamo trovato gli assegni» spiegò il commercialista.
Non potendoli incassare, il manager li aveva depositati e si era tenuto tutto il contante.
«No» replicò Michael «non ha rubato il contante. Salterà fuori anche quello. Nessuno può prendere ciò che ci appartiene legittimamente. E, se non salta fuori, significa che fin dall'inizio non era nostro.»
Di nuovo Michael cercava proattivamente di non essere uno schiavo, di non restare alla mercé dell'esito, positivo o negativo che fosse. In seguito si scoprì che il manager voleva veramente rubare i soldi, ma che un paio di giorni dopo essere arrivato in Florida aveva avuto un ripensamento.
In effetti telefonò lui stesso a Michael per confessarglielo. «Non ho alcun dubbio che il concetto cabalistico di certezza abbia giocato un ruolo fondamentale in ciò che accadde» disse Michael in seguito. «Se non avessi fatta mia la lezione della Kabbalah, avrei mandato due uomini armati di mazze da baseball a scovare il ladro. Probabilmente non lo avrebbero mai trovato e sarei ancora in perdita di oltre centomila dollari. In questa sordida faccenda la pressione mi sarebbe salita alle stelle e mi sarei abbandonato a sentimenti negativi, al desiderio di vendetta e al vittimismo. Grazie al cielo sono libero da tutto questo.»

Secondo molti insegnamenti spirituali, compresa la Kabbalah, la coscienza crea la nostra realtà. Ciò che desideriamo è quanto riceviamo. Se siamo incerti, riceviamo l'energia dell'incertezza. Se reagiamo alle crisi con la preoccupazione e il pensiero negativo, accresciamo la probabilità di un esito doloroso.

Ma le cose possono cambiare radicalmente. Possiamo mettere fine alla nostra incertezza, ai nostri dubbi. Possiamo buttare all'aria i piani dell'Avversario, lasciandocii permeare dalla Luce.


Il Potere della Kabbalah

Una tecnologia per l'anima

  • Autore: Yehuda Berg
  • Editore: Tea libri
  • Data pubblicazione: Maggio 2005
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 298
  • Formato: 13x20
  • Stato: Disponibile in pronta consegna
  • Categorie: Cabala
Prezzo € 9,00 




martedì 18 gennaio 2011

L'accusa e il giudizio


L'accusa e la critica non possono gicare un ruolo positivo perchè fanno deviare la persona dal suo binario, dalla corrente lungo la quale si muoveva. La corrente la stava portando verso un determinato fine. Tutti, infatti, si lasciano guidare dalle proprie mire e motivazioni. Incoraggiando una persona (comunque sia) la indirizzate su un alveo per voi conveniente, senza deviarla dalla sua corrente e senza contraddire le sue mire. In questo modo i suoi desideri e i vostri diventano paralleli. Non si ledono i diritti di nessuno, non soffre la dignità di nessuno e gli interessi diventano comuni.
E a voi piacciono le critiche al vostro indirizzo? Probabilmente o non le tollerate o cercate di convincervi che non sono fondate. Sia in un caso che nell'altro non accettate la critica, ammesso che non abbiate sviluppato in voi stessi un senso di colpa. La critica vi può spronare, vi può costringere ad agire come "bisogna". Ma si può costringere solo la ragione, non si può costringere l'anima. Essa fa quello che vuole od ostacola la ragione a fare quello che "bisogna". La critica rende l'anima nemica della ragione, mentre l'incoraggiamento la rende alleata.
In questo modo l'incoraggiamento diventa una forza costruttiva, mentre la critica si presenta come una forza distruttuva, Proprio per questo motivo i quadri per il management delle aziende vengono assunti in modo tale che i futuri dirigenti non vengano orientati sulla critica di un cattivo loavoro, cosa che può fare qualsiasi babbeo, ma siano in grado di organizzare un'atmosfera di entusiasmo che induca i dpendenti a lavorare bene. E quand'è che questo obiettivo si raggiunge? Quando le persone, portando avanti un progetto comune, sentono il proprio singolo valore individuale. Se volete farvi dei nemici, discutete e impegnatevi a dimostrare le vostre ragioni a tutti i costi.


  • Autore: Vadim Zeland
  • Editore: Macro Edizioni
  • Data pubblicazione: Ottobre 2010
  • Tipo: Libro
  • Pagine: 240
  • Formato: 13x20,5
  • Stato: Disponibile in pronta consegna
Prezzo € 12,33
invece di € 14,50 (-15%)
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lunedì 17 gennaio 2011

Inno all'Amore

"Se anche parlassi le lingue degli angeli, ma non avessi l'Amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi l'Amore, non sarei nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per essere bruciato, m non avessi l'Amore, niente mi gioverebbe. L'Amore non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'Amore non avrà mi fine.


Felicità  - Un anno di pensieri positivi

Felicità - Un anno di pensieri positivi

Autori Vari
Giunti Demetra - Settembre 2007 - Pg. 381
Prezzo € 14,90
 

domenica 16 gennaio 2011

Il Potere delle intenzioni

"Ogni cosa che accade nell'universo nasce da un'intenzione. Quando nutri con continuità le tue intenzioni più pure e sentite, persino l'impossibile diventa possibile. Come fare? Per ognuna delle tue intenzioni chiediti: " Come può essermi utile e come può essere utile alle persone con cui sono in contatto? " Se la risposta è vera gioia e soddisfazione, allora la tua intenzione, cooperando insieme alla nostra mente "non locale", agisce da sola, orchestrando in modo armonico e sublime la sua stessa realizzazione. Ogni nostra intenzione racchiude in sè uno straordinario potere, una capacità organizzativa divina che dobbiamo lasciar agire indisturbata, senza tentare di forzarla o di manipolarla. L'unica cosa che dobbiamo fare è avere fiducia nel risultato. Questo è l'atteggiamento che ci permette di vedere la sincronicità nel mondo che ci circonda. Dobbiamo arrivare a percepire con chiarezza che è la nostra anima - e non il nostro ego - ad essere il fulcro interiore con cui entrare in contatto. E' in questo momento, quando cioè entriamo in contatto con la parte più profonda di noi stessi, che siamo in sintonia con il nostro destino. Siamo noi il profeta, non lo scenario in cui ci muoviamo."



Felicità  - Un anno di pensieri positivi

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Autori Vari
Giunti Demetra - Settembre 2007 - Pg. 381
Prezzo € 14,90
 

sabato 15 gennaio 2011

Non insegnate ai bambini


 

Se siete interessati a questi argomenti mettete tra i preferiti la nuovissima sezione di Josaya dedicata ai nostri cuccioli e all'educazione dei loro genitori

http://www.josaya.com/recensioni/bambini/

La sezione è in continuo aggiornamento... tenetela d'occhio!

Non so dire di no


Rifiutare è  un tabù.... Perché? Abbiamo indagato...

I jeans sono troppo stretti, ma li comprano lo stesso... 
E pur sommersi di lavoro, accettano comunque un nuovo incarico. 

“L’incapacità di dire di no deriva dal fatto di dare più importanza ai desideri dell’altro rispetto ai propri”, spiega Nicola Ghezzani, psicoterapeuta a Roma, autore di Volersi male (Franco Angeli). “Questo atteggiamento, legato a un’immagine negativa di sé, è un modo per svalutarsi”. Si preferisce soddisfare l’altro piuttosto che sé, con tutte le frustrazioni che ne derivano: una certa rabbia verso se stessi per avere accettato un incarico, un invito o un progetto non desiderati e il risentimento verso chi ha saputo ottenere da noi quello che voleva. “Dire no modella la propria identità e permette di capire cosa si vuole davvero”, precisa Ghezzani. “Chi non sa rifiutare nulla non cresce”. Alla insoddisfazione si aggiunge anche la non considerazione da parte dell’altro. Come fidarsi di chi risponde sempre in modo affermativo? Il suo sì è un vero sì o un falso no? Sono la credibilità e l’onestà dell’eterno consenziente a essere messe in discussione.
Restare un bambino obbediente
Rifiutare, disobbedire, dire no? I genitori, gli insegnanti e professori ce lo hanno spesso proibito. “Chi non osa imporsi è rimasto in un rapporto infantile con l’autorità”, afferma Ghezzani. “Si tratta per lo più di persone che hanno mantenuto una relazione di dipendenza verso i genitori”. Attorno ai 2-3 anni, il bambino è in bilico tra due tendenze opposte: da una parte, vive la fase dei “no”, vale a dire la presa di coscienza della propria autonomia, che esprime opponendosi di continuo a mamma e papà, dall’altra ha paura di essere abbandonato e di perdere l’amore dei genitori. “Anche se non si è sottomessi a un’educazione particolarmente rigida o a ricatti affettivi (“Se continui a disobbedire non riuscirò più a sopportarti”), queste angosce prendono velocemente il sopravvento”, spiega la psicologa Marie Haddou, coautrice di Saper dire no, senza sensi di colpa! (Fabbri). Per eliminarle, sembra esserci un’unica soluzione: obbedire. Un atteggiamento che, in età adulta, si ripropone nei legami sociali e affettivi. Bloccati in questa posizione infantile, si crede allora di non riuscire a sopravvivere a una crisi, un diverbio, un litigio. È la paura inconscia del conflitto a guidare questi “signori sì”.
Nutrire un’onnipotenza inconscia
La volontà di non deludere l’altro sembra una buona ragione per non dire mai “no”. In realtà, sottolinea Haddou, l’obiettivo è “soddisfare un sentimento interiore di onnipotenza”. Chi non riesce a opporsi ha scarsa autostima ma, a livello incoscio, non ha rinunciato a essere onnipotente. In ufficio, per esempio, chi dice sempre di sì è l’“eroe” che vuole provare a sé e agli altri di potersi occupare di tutto. Nelle legami affettivi, è l’amico più richiesto, sempre disponibile e presente. Così il sì detto a tutti lusinga un ego che, in fondo, si crede unico e insostituibile.
Vania Crippa 

Articolo già pubblicato da www.psychologies.it

Una storiella Sufi

"Tutti i maestri dicino che il tesoro spirituale è una scoperta solitaria. Perchè allora staimo insieme?" domandò uno dei discepoli al maestro sufi Nasrudin. "Voi state insieme perchè un bosco è sempre più forte di un albero solitario"rispose Nasrudin. "Il bosco mantiene umidità dell'aria, resiste meglio alla tempesta, aiuta il suolo ad essere fertile, ma ciò che rende forte un albero è la sua radice. E la radice di una pianta non può aiutare nessun' altra pianta a crescere. Stare insieme nello stesso proposito, e lasciare che ciascuno cresca alla propria maniera: è questo il cammino di coloro che desiderano comunicare con Dio".


Felicità  - Un anno di pensieri positivi

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Autori Vari
Giunti Demetra - Settembre 2007 - Pg. 381
Prezzo € 14,90
 

Lettera ad un figlio


Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita
e senza dire una parola ricominciare,
se puoi perdere i guadagni di cento partite
senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,
se puoi essere un amante perfetto
senza che l’amore ti renda pazzo,
se puoi essere forte senza cessare di essere tenero
e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare, osservare, conoscere,
senza essere uno scettico o un demolitore,
sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,
pensare senza essere soltanto un pensatore,
se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,
se tu sai essere buono e saggio
senza diventare né moralista, né pedante.
Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due mentitori con fronte eguale,
se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo
quando tutti lo perdono.
Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre tuoi sommessi schiavi
e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai un uomo.

Di Rudyard Kipling
 

Visita la nuovissima sezione dedicata alla crescita libera dei nostri figli
clicca QUI

venerdì 14 gennaio 2011

Gregg Braden torna in italia

ti segnaliamo uno straordinario evento: Gregg Braden torna in Italia per illuminarci con tutta la sua saggezza sulla "Profonda Verità". Due giorni di seminario durante i quali conoscerai quattro scoperte che cambieranno per sempre la tua visione del passato, per affrontare con consapevolezza il futuro che ci attende.
Gregg Braden è considerato un'autorità nel collegare le conoscenze del passato con la scienza, la medicina e la pace del nostro futuro. E' autore di best seller internazionali ed è rinomato come pioniere nel tracciare un ponte tra scienza e spiritualità.
Dopo il successo della conferenza Fractal Time dello scorso ottobre, Gregg Braden torna a farci visita: un nuovo e imperdibile evento!
Grazie a un approccio scientifico di facile comprensione, Braden esplorerà le profonde verità alla base delle maggiori crisi che minacciano l'umanità, con un linguaggio semplice e divulgativo che caratterizza tutte le sue opere.
Durante il convegno, Gregg Braden presenterà in esclusiva le ultime indagini che saranno i temi pricipali del suo prossimo libro.
Scegliamo assieme il futuro da vivere: un futuro di amore, consapevolezza e di pace.


Durante il convegno, Gregg Braden presenterà in esclusiva le ultime indagini che saranno i temi pricipali del suo prossimo libro.


 LA PROFONDA VERITA'

LA PROFONDA VERITA'

Come superare le crisi scoprendo le profonde verità sul nostro passato
 
Gregg Braden in Italia

MONTICHIARI (BS)
DAL 19 AL 20 MARZO 2011


PROMOZIONE ESCLUSIVA!

PROMOZIONE VALIDA SOLO PER CHI PRENOTA ENTRO IL 16 GENNAIO!

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Lo sconto speciale del 29% è valido per un numero di posti limitati fino al 16 Gennaio
Dal 17 Gennaio il prezzo tornerà intero. Approfittane ora! Risparmi € 51,00 + IVA!

DICONO DI GREGG


Wayne W. Dyer, psicologo, psicoterapeuta e autore.


Brillante e perspicace... reputo Gregg Braden uno dei nostri grandi visionari. 


Deepak Chopra


Gregg Braden è una rara miscela di scienziato, visionario e studioso con l'abilità di parlare alle nostre menti, toccando la saggezza dei nostri cuori...

DOVE E QUANDO
La conferenza si svolgerà al Centro Fiera del Garda: una struttura moderna, rinnovata ed all’avanguardia per concezione ingegneristica e architettonica. In questi anni è diventato un punto di riferimento nel settore fieristico nazionale, per l’ampiezza e la funzionalità degli spazi.
SABATO 19 MARZO 2011
dalle ore 17:00 alle ore 20:00
DOMENICA 20 MARZO 2011
dalle ore 09:30 alle ore 12:30
e dalle ore 14:00 alle ore 17:00


Traduzione diretta in simultanea in italiano con cuffie wireless.

Prenota ora

LA PROFONDA VERITA'

La saggezza delle tradizioni. Torna Gregg Braden in Italia!

NON CONOSCI GREGG BRADEN?
Per ogni ordine fino al 31 gennaio, macrolibrarsi.it, in collaborazione con Macrovideo, ti regala un dvd di Gregg Braden contenente un'intervista esclusiva all'autore di Bestseller come Il Codice del Tempo, La Matrix Divina e l'Effetto Isaia.
Non perdere questa straordinaria opportunità! Il dvd "La Matrix Divina" sarà inserito nel tuo pacco per ogni ordine effettuato entro il 31 gennaio**.

Ti ricordiamo che acquistare su Macrolibrarsi.it è vantaggioso grazie al corriere gratuito* e alle numerose promozioni in corso; in più, fino al 31 gennaio, ricevi in omaggio la nostra bellissima Agenda 2011**.

* Per ordini superiori ad €47,00
** Fino ad esaurimento scorte

I know I have to go!






non è il momento di fare cambiamenti,
rilassati e basta, prenditela comoda.
Sei ancora giovane, questo è il tuo problema,
c'è così tanto che devi conoscere,
trovati una ragazza, sistemati,
se vuoi puoi sposarti.
guarda me, sono vecchio, però sono felice

un tempo ero come tu sei ora, e so che non è facile,
stare calmo quando trovi qualcosa per andartene
ma prenditi il tuo tempo, pensa molto
perchè, pensa a tutto quel che hai.
domani tu sarai ancora qui, ma i tuoi sogni potrebbero non esserci

come posso provare a spiegargli? quando lo faccio lui si gira dall'altra parte
è sempre stata la solita vecchia storia.
dal momento in cui potevo parlare mi è stato ordinato di sentire
ora c'è una via, e io so che devo andare
io so che devo andare

non è tempo per i cambiamenti
solo sietidi, prenditela lentamente.
sei ancora giovane, è questo il tuo problema
c'è così tanto su cui devi pensare
trovati una ragazza, sistemati
se vuoi puoi sposarti
guarda me, sono vecchio, ma sono felice

tutte le volte che ho pianto, tenendomi tutto ciò che sapevo dentro
è difficile, ma è più difficile ignorare ciò
se loro erano nel giusto, io accettavo, ma il problema è che non mi conosci
ora c'è una via e io so che devo dandare via
io so che devo andare

giovedì 13 gennaio 2011

...a proposito di focalizzazione



Oggi c'erano su "Repubblica" due interviste che mi hanno indispettito: in una Battiato dichiarava che oggi Gaber rinuncerebbe a cantare questa italia marcia", nell'altra Giuseppe Genna lamentava che "tutti desiderano un suv" e che "Milano è l'avanguardia della decadenza". Ora, Battiato e Genna sono persone degnissime e rispettabilissime, ma questa loro attitudine invettivo-lagnoso-apocalittica mi ammorba.
Ma dove vivono? Ma cosa guardano? Ma chi frequentano? Se questo -il marciume genaralizzato- è quello che vedono intorno a sè, imparino a guardare altrove, oppure cambino amici (forse i loro amici non sono fra quelli che desiderano i suv, ma è gente che si sente tanto intelligente perchè lamenta che tutti desiderano i suv...) Lorenzo tu quanti ne conosci che desiderano i suv? Io frequento un sacco di umani, qualcuno il suv ce l'avrà anche, ma non ho mai sentito nessuno sbavare per il suv. A me sembra che i fustigatori, gli indignati, quelli che lamentano l'appiattimento, siano alla fine quelli che appiattiscono più di tutti, che generalizzano in una specie di notte indistinta in cui tutte le vacche sono nere. Questo è il conformismo intelletuale, quello del pensiero critico, quello che a furia di concentrarsi sulla volgarità del mondo non riesce a vedere l'evoluzione, l'allargamento delle opzioni, la vita che si espande, neanche quando come ora, l'evoluzione, l'allargamento delle opzioni, la vita che si espande, stanno aprendo le ali come mai prima è accaduto nella storia degli umani.

Franco Bolelli

Comunque a parte tutto, che male c'è a desiderare un suv? Non mi sembra che tra i dieci comandamenti ce ne sia uno che recita "non desiderare un suv", poi magari ti fai un mazzo per comprarti un suv e quando ce l'hai ti accorgi che il suv non ti dà la felicità che speravi, ma questo è un altro discorso, magari te lo vendi e ti compri una uaz.
Io conosco certi che hanno il suv che sono simpatici e certi con la macchina ibrida che li strozzerei, non mi rompano le palle con queste cazzate please.
Proprio l'altro giorno ascoltavo Gaber in cuffia mentre pedalavo dentro ai miei boschi, mi ero messo nell' iPod una sua raccolta e ho passato tre ore con lui e la macchia appenninica. Gaber è stato uno dei nostri migliori artisti, su questo non ci piove, uno attentissimo ad ogni parola, ad ogni scelta, ad ogni gesto scenico, un poeta, un corpo danzante, una voce tuonante, un osservatore, uno bravissimo. Ha scritto e cantato pezzi bellissimi e amarissimi, la musica italiana senza Gaber sarebbe più povera, ma lo sarebbe anche senza i Ricchi e Poveri e lo sarebbe anche senza i Nomadi o senza Alberto Cmerini o senza l'orchestra Casadei, ognuno fa la sua cosa, qualcosa poi resta, qualcosa si dimentica, qualcosa diventa altro, qualcosa non diventa nulla. Gaber è un gigante, ma noi dobbiamo andare avanti, dobbiamo godere di Gaber, ma non pensare che dopo Gaber il diluvio, perchè dopo nessuno c'è il diluvio, le cose vanno avanti, non sempre ci piace il modo in cui va avanti, ma se non ci piace credo che esista un solo modo per fare qualcosa e questo modo consiste nell'essere la cosa che ci piace in mezzo a tutto quello che non ci piace...

Lorenzo (Jovanotti) Cherubini


Tratto da VIVA TUTTO