mercoledì 16 marzo 2011

ERRORI DA EVITARE QUANDO SI VISUALIZZA

   
   
      
www.ipnosiprofondafacile.com

1.
PENSARE CHE MEDITARE SIA COMPLICATO E DI NON ESSERE CAPACI DI VISUALIZZARE.   
   
Tutti siamo in grado di visualizzare!   
Vedere “nero” non significa non visualizzare! La visualizzazione non  consiste nel vedere immagini con “gli occhi”, ma funziona come per i ricordi o i sogni ad occhi aperti: le immagini sono nella nostra mente, nelle  nostre sensazioni. Lo sforzo mentale produce un profondo schermo nero e nient’altro. Sono sicura che se ora ti chiedessi di pensare al tuo nuovo paio di jeans, o al tuo cane, o alla tua scrivania... le immagini ti apparirebbero chiarissime nella mente,  non certo davanti agli occhi  ☺   

2. 

PENSARE CHE SI DEBBANO “CACCIARE” I PENSIERI CHE NASCONO DURANTE LA MEDITAZIONE E CI DISTOLGONO DALLA FOCALIZZAZIONE DEL NOSTRO INTENTO.   
   
Non bisogna “combattere” con i pensieri che ci distraggono. Dobbiamo semplicemente prenderne atto, comprendere la nostra distrazione e riportare l’attenzione sulla meditazione o sulle parole della registrazione di autoipnosi che stiamo ascoltando.     Con il tempo e la pratica saremo in grado di riconoscere immediatamente questi pensieri estranei e ritrovare immediatamente la concentrazione.
3.
PRATICARE SENZA ENTUSIASMO, “PER FORZA”  
   
Pensare alla meditazione o all’ascolto delle registrazioni come ad un obbligo è controproducente, serve solo a sprecare energia. Praticare “per forza” non serve, meglio rimandare ad un altro momento o un altro giorno. “Saltare” una seduta non dà effetti negativi, né rende inefficaci le meditazioni precedenti. La meditazione, la visualizzazione e l’ascolto delle registrazioni devono essere una gioiosa necessità. Sono necessarie volontà e desiderio per ottenere effetti benefici e concreti.
   
4.
INTERROMPERE LA MEDITAZIONE IN CASO DI “DISAGIO”.  
   
La meditazione e l’autoipnosi permettono di arrivare al profondo di noi stessi e di far emergere dal subconscio pensieri di cui a volte non siamo consapevoli. Qualche volta questi pensieri e sensazioni potrebbero “non piacerci”, procurarci sensazioni di disagio. Per poter permettere all’autoipnosi di agire in maniera efficace  non dobbiamo spaventarci o  rifiutare le sensazioni che ci disturbano. Dobbiamo prenderne atto, accettarle ed esse scompariranno naturalmente, lasciando il posto a cambiamenti profondi e positivi.
   
5.
SCORAGGIARSI SE NON SI VEDONO RISULTATI  IMMEDIATI.   
   
Per alcuni gli effetti positivi dell’ascolto saranno immediati, o visibili dopo pochissime sedute. Per altri ci potrebbero volere settimane o addirittura mesi prima di ottenere successo. C’è chi è più ricettivo, o già consapevole.  C’è chi non si è mai avvicinato a certe pratiche, chi ha bisogno di scavare a fondo, chi deve lavorare molto sulle credenze limitanti. Bisogna praticare e continuare con fiducia.
6. 
PRATICARE LA MEDITAZIONE O L’ASCOLTO DELLE REGISTRAZIONI SALTUARIAMENTE.   

Per ottenere risultati ci vogliono costanza, metodo e fiducia.     L’ascolto deve diventare una sana e piacevole abitudine, da praticare ogni giorno se possibile.    Ricorrere alla meditazione o all’ascolto non deve essere un evento straordinario, a cui ricorrere solo nei momenti di necessità.  Più si predispone il subconscio alla ricezione di condizionamenti  positivi, più i risultati arriveranno,  positivi e rapidi.   
Tratto da : www.ipnosiprofondafacile.com
   

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