sabato 19 marzo 2011

Un Universo morale (secondo chi)?



Ora che sappiamo che la nostra mente è incline a proporre pensieri automatico negativi, ci sarà chiaro che abbiamo bisogno di un parametro o di una serie di valori da utilizzare. Gli interrogativi che si presentano sono: quali valori dovrò usare? Quelli dei genitori, dei nonni, dei capi religiosi, degli insegnanti, dei mentori, del proprio marito o della propria moglie?
Non è necessario essere buoni per sentirsi bene. Per inquarare il fattore morale, consideriamo questa situazione: se nell'arco di una giornata incontriamo 40.000 persone, avremo 40.000 diverse visioni del mondo. Quando consideriamo quello che è giusto e quello che non lo è in base alle distorsioni, alle obliterazioni, al pensiero di ognuno e alle generalizzazioni che finora abbiamo applicato all'universo che ci circonda, personalmente uso una serie di criteri per giudicare il mio universo morale e per prendere decisioni  e vi invito a seguirlo. Ha superato la prova del tempo sia per i miei pazienti, sia per il mio uso personale quando si tratta di prendere decisioni, di dare priorità a ciò che deve essere fatto subito o di proprogare quello che può essere rinviato ad un momento sucessivo. Questa è la semplice guida che uso: di volta in volta stabilisco che cosa è utile e che cosa non lo è. Pertanto nel mio universo non c'è nessuna polarità bene-male, nè alcun'altra polarità: le uniche categorie che uso sono "utile" e "non utile". Mi domando se una particolare emozione, come la rabbia o la paura, in quella situazione sia utile o meno.
 Se devo affrontare un orso feroce nel suo ambiente naturale, la paura non è forse utile in quella situazione? Sicuramente sì, dal momento che scatena una reazione di fuga: l'orso è più grosso di me e uno scontro fisico non sarebbe un'opzione considerabile. La cosa utile da fare in quel momento sarebbe fuggire e io lo farei così velocemente da non sfiorare neppure il suolo con i piedi. Sfogare la propria rabbia su vostro marito o  su vostra moglie perchè ha accidentalmente bruciato la cena è utile o inutile? Dipende da voi: è utile se volete dimostrare di aver ragione, ma inutile se volete che il vostro partner cucini ancora per voi. E' qui che intervengono la saggezza e il vero buonsenso. Perciò comprendere quale forma di pensiero sia utile in un particolare frangente ci aiuta anche a decidere come agire o co-agire a seconda della situazione.Chi ha un problema o una relazione difficile e deve decidere se rimanere o no con una persona, potrà addirittura usare questo parametro per determinare cosa sia utile e cosa non lo sia. E' utile costruire un rapporto con questa persona? E' utile, ora che sono sposato, intrapprendere una relazione extraconiugale? E in questo caso la decisione avviene anche a livello di coppia. Entreranno in gioco il patto coniugale che si è stipulato e anche il proprio sistema di valori.  Potrà essere utile per riaccendere il proprio interesse sessuale per il partner, ma d'altro canto non lo è perchè al tempo stesso gli causerà sofferenza e forse distruggerà il matrimonio e separerà la famiglia.

Tratto da  "Il senso non comune della vita" di Mel Gill

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2 commenti:

  1. Proprio ieri sera commentavo un post di José sulla sospensione del giudizio.
    Dicevo che per evitare lo schieramento che deriva dal giudizio, la soluzione è il criterio di utilità: è utile oppure no?
    Utile a chi? Una questione di coscienza.
    Vorrei aggiungere che se fosse utile alla causa dell'Amore, allora non ci sarebbero mai dubbi su come fare e agire.
    Così sono tenacemente impegnato ad agire, agire come se fossi Amore ;-)
    Grazie Giò, è molto utile quello che fai <3

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  2. Grazie, Gio. Avevo proprio bisogno di questa risposta... in questo momento, come al solito!
    Ah, quanto amo l'Universo!!!
    Grazie, grazie grazie, Gio!
    Un abbraccio di Luce!!!
    Laia

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