venerdì 25 marzo 2011

“Vita o Niente”

Il 29 Marzo esce il nuovo album di Vasco Rossi “Vita o Niente”

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Vasco: Sguardo preoccupato perché l’artista è sempre in fuga dai posti di blocco, che vanno molto di moda adesso, del conservatorismo, dalla omologazione, dalla volontà di tenerlo sotto controllo, che non sia libero di dire quello che vuole. L’artista per essere libero di dire quello che vuole, di raccontare la realtà che vede senza strumentalizzazioni, deve per forza essere sempre in fuga e fuggire da tutti questi pericoli. E quando fuggo e brucio anche le tracce perché altrimenti “loro” sono capaci anche di inseguirmi, non è che sparisco, rientro in clandestinità, perché l’artista per essere libero deve vivere in clandestinità.
Vivere o niente è un po’ un aut aut, o fai o non fai, se fai bene se no taci. Vivere o niente significa: Vivi… o niente… cioè nel senso se vivi vivi la vita com’è, non dico vivi la vita intensamente, ma vivila pensando che comunque la vita non è garantita, non so se ve lo siete dimenticati, ma la vita è dura, è complicata, la vita non è uno scherzo, non può essere garantita neanche da una legge dello stato, da qualcuno che ci racconta che per la sicurezza eccetera eccetera
La vita va vissuta oppure niente e niente non vuol dire morire, vuol dire non approffittare di un’occasione di un’esperienza.
Io non do giudizi, puoi fare quello che ti pare, però o vivi o niente… tutto qua!

Intervistatore: Ma vita non garantita dalla legge vuol dire che sei a favore dell’eutanasia?

Vasco: Secondo me la vita non è un dono, non è un caso e questo non vuol dire che valga meno di quello che deve valere, va rispettata per quello che è e credo che un uomo abbia il diritto di decidere quando la vita non è più dignitosa, non ha più il valore di essere vissuta. Uno deve poter decidere quando la vita non vale più la pena, altrimenti non so, non esisterebbe la possibilità di farla finita…

Intervistatore: In questo album c’è una canzone in senso futurista della nuova umanità dove racconti di un uomo che non crede più in Dio

Vasco: Questo è un manifesto futurista, dove si è voluto fare come Mrinetti, che a dire la verità io sono molto ignorante e non so di preciso neanche cosa abbia scritto, però so che ha fatto un manifesto futurista ad un certo punto dichiarando in un certo senso secondo me dei concetti fondamentali che definivano il modo nuovo di intendere e vedere l’arte per l’uomo nuovo. Io l’ho voluto girare in questo senso: L’uomo nuovo dopo che la scienza ha dimostrato che non esistono le verità eterne, che anzi le verità eterne non esistono proprio, le verità cambiano sempre, tutto è in divenire, quindi non esiste un creatore, perché sappiamo benissimo che la vita non è stata creata da un creatore, ma è nata da sé, dalla natura che per un miracolo incredibile di casicità ha creato questa strana combinazione di elementi chimici eccetera di materia che si rende conto di esistere, che ha uno spirito, che ha qualcosa in più della materia stessa. Questa cosa che è nata per caso e quindi non ha nessun creatore, a questo punto con tutto il rispetto per la grande illusione che è stata l’avere un creatore,a   questo punto gli dice: Scusa ti chiedo perdono se non posso più avere la fede in te perché a questo punto ho capito che la vita nasce così. E  a questo punto comincio a mettere giù uno statuto, perché non è che si può vivere senza nessuna regola, di questa nuova vita intesa in questo modo qua, con l’ottica che noi siamo il miracolo dell’esistenza. Il primo patto che faccio è con le mie emozioni perché sono quelle che ti possono portare fuori completamente e far fuori anche. Quindi dico: Loro non mi fanno fuori e io le lascio vivere altrimenti non cominciamo neanche!
Altra cosa, con un po’ di coraggio, certo è un po’ spaventato quest’uomo che prima poteva capire che è successa una cosa ed è volontà di Dio e se ne faceva una ragione. Adesso che non può più dire è la volontà di Dio, ma è la volontà mia… cioè sono un bel pezzo di m***a. Allora a questo punto andare d’accordo con questo, fare i conti con la propria coscienza, per ogni errore che fai, non puoi più pensare è il demonio che si è imposessato di me e mi ha fatto fare quelle cose lì. Beh insomma pensare che invece il demonio, questa parte così schifosa e brutta e terrificante è una parte di te, beh non è una cosa che fa molto piacere. Questa però è una consapevolezza che devi avere perché è così! E a quel punto quando capisci che è così, cercherai di tenere sotto controllo il demonio che hai dentro, perché il nemico più grosso che hai è dentro di te, poi dico in un’altra parte della canzone che se non ti difendi da te è dura… o all’inizio che dico… "nonostante che lo so tutte le volte mi faccio sfottere da me!" "Non sono capace di difendermi da me!" E poi però ti dico: "Ehi vivere non è facile," come dire… "ohè ragazzi… perdoniamoci anche un po’ perché vivere non è facile!"
Quest’uomo qui che prende coscienza di questo, stabilisce il concetto che il primo comandamento è: AVERE RISPETTO PER SE STESSI! Sembra una cretinata. Mi è venuta in mente l’altra notte: Io non ho mai avuto rispetto per me. E non ce l’avrò neanche mai!

2 commenti:

  1. Maria Cristina25 marzo 2011 10:44

    Grazieeeee Giò straordinaria testimonianza

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  2. Avere rispetto di e degli altri, questa è la Libertà:Luca

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