martedì 6 settembre 2011

I nostri figli... croce e delizia!

 

Il post precedente è nato proprio da una situazione analoga a quella descritta da una lettrice mamma di tre sani, attivi e rompiscatole ragazzi, tutti e tre contemporaneamente adolescenti.... ARGHHHH! ;) 

La situazione a cui faccio riferimento si è sviluppata l'altro ieri a partire dalla mattina.... tutto un susseguirsi ininterrotto! Tanto che alle 11,30 ho sentito mio marito che mi ha detto: "porta pazienza tra una settimana ricomincia la scuola"!!! 
GRRRRRR! 
Anch'io ho tre lanzichenecchi in casa... 14, 13 e 9 anni! BINGO!!! 
Io non voglio pensare alla scuola come ad una salvezza dai miei figli! Io non voglio avere bisogno di qualcosa o di qualcuno che mi salvi dai miei figli!

La sera sono andata a letto alle 9.00 sfinita, spossata, svuotata, frustrata ecc... Ho preso in mano il libro dal comodino, ma ero troppo di malumore per leggere e improvvisamente ho avuto come un flash, mi sono detta: ma sei più fuori di un balcone? Hai preso una tranvata in fronte? Cosa stai facendo? Nessuno ha il diritto e soprattutto il potere di rovinarti nè la vita nè la giornata! Sei solo tu quella che ti sta complicando l'esistenza... Svegliati! Quale migliore occasione per dare una bella raddrizzata a tutta la faccenda con una pulizia di fondo con tutti e tre che rompono a motore senza soluzione di continuità? E così ho messo giù il libro e mi sono messa a ripetere senza sosta "Scusagraziemiamoscusagraziemiamoscusagraziemiamo"... e volete sapere... mi sono sentita davvero grata per la situazione che si era creata e per come era via via degenerata. 

Dopo una decina di minuti è venuto su il tredicenne e mi ha chiesto se andavo a vedere il film che avevamo lasciato a metà la sera prima! Io stavo facendo ho-oponopono è vero, ero pervasa di gratitudine è vero, ma ero ancora profondamente arrabbiata! E una cosa che mi sono sempre "imposta" con tutti, ma soprattutto con i miei figli è di non fingere stati d'animo che non provo, così ho colto l'occasione per dirgli chiaramente come mi sentivo, da pari a pari. "No" gli ho risposto! "Ma perchè? Non volevi sapere come andava a finire?" "Sì! Ieri lo volevo sapere, adesso non mi interessa" "Ma come mai?" insiste lui. Dovete sapere che i ragazzi a quest'età hanno l'incredibile capacità di soggiornare sul pero quando tutto il mondo vive e interagisce sul melo, e cadono inspiegabilmente dalle nuvole quando si manifestano le conseguenza dei loro comportamenti! 
"Senti" gli ho detto "ho avuto una giornata assurda, ho assistito tutto il giorno alle vostre liti e mi sono anche fatta coinvolgere mio malgrado e adesso sono spossata, svuotata, non ho voglia di niente! Questa non è la vita che io voglio fare! Io non ho il cartattere per stare a fare continuamente tira molla, con castighi, punizioni, ricatti e giochetti. Io non sono fatta così, non ci riesco e non voglio che voi mi costingiate ad essere diversa da come sono! Io ho il dovere di educarvi e di farvi capire come è corretto comportarsi, ma non intendo farlo rinunciando al mio modo di essere! Non avete il diritto di impormelo!
Ecco... più o meno così! gli ho detto esattamente come mi sentivo. Non sono stata a recriminare sui loro comportamenti o sui miei, gli ho semplicemente detto come mi sentivo! Lui mi ha ascoltato e poi se ne è tornato a guardare la tv con i suoi fratelli. Mi è anche balenato per un attimo il pensiero che non avesse capito, invece aveva capito tutto perfettamente! A quest'età sono così... è molto difficile che ci parlino... ma questo non è un buon motivo per rinunciare a farlo noi! Sono profondamente convinta che non dobbiamo mai perdere nessuna occasione per parlare con loro, per aprirci il più possibile, anche se ci pare di avere un muro di gomma dall'altra parte, in realtà non è così! Gli adolescenti saranno, musoni, egocentrici, chiusi e silenziosi quanto vogliamo, ma non sono scemi e come tutti gli esseri in evoluzione sono delle carte assorbenti che incamerano tutto ciò che li coinvolge. Ha capito perfettamente tutto, il mio stato d'animo, la situazione e le conseguenze del suo comportamento.... e l'ha dimostrato in seguito, cambiando completamente atteggiamento nei miei confronti e in quelli dei suoi fratelli!

Io ho ripreso a fare ho-oponopono su tutta la situazione e mi sono lentamente rasserenata, ho cominciato addirittura a sorridere! 

Dopo una mezz'oretta sono venuti a letto anche loro. La bambina è venuta nel mio letto, mi ha detto "posso addormentarmi qui?" ...."Fai quello che vuoi!" Io ero ancora arrabbiata... lei si è infilata sotto le coperte, io mi sono messa nel mio angolo e dentro provavo una sottile angoscia... e anche lì ho pensato.... ma sei rimbambita? Stai assumendo l'unico comportamento che ti fa stare male! Il mio Io superiore comunica con me attraverso le emozioni, quindi, se quel comportamento mi procurava angoscia, il segnale era forte e chiaro... ho allungato la mano verso la bimba e tutto si è rasserenato, ci siamo fatte un coccolo... mi ha chiesto 1000 volte scusa e ci siamo addormentate, dopo aver fatto il gioco della gratitudine...

Ne mancava ancora uno... così la mattina quando si è svegliato sono andata aparlare con il più grande... io ero nettamente più serena e quindi non rischiavo di perdere le cosiddette staffe, come poteva succedere il giorno prima, cosa che mi aveva spinto a rimandare la discussione. "Ti sei accorto di cosa è successo ieri?" .... "Io avevo ragione con mia sorella...." "Sì avevi ragione nella piccola parte della situazione che coinvolgeva tua sorella... ma...." E qui gli ho spiegato chiaramente il mio punto di vista, che in quel frangente era stato più ampio del suo, vedendo tutti i coinvolgimenti che lui non aveva preso in considerazione. Non ho mancato di sottolineare nei particolari il mio stato d'animo, e anche le sue ragioni, dove c'erano. Ho anche riconosciuto che avevo esagerato con la punizione che gli avevo affibbiato e gliel'ho tolta (contro le indicazioni di tutti i manuali sigh!). Lui mi ha scoltato in silenzio... alla fine gli ho chiesto? "Credi ancora che io sia una pazza psicopatica, ingiusta e intollerante" ...."non l'ho mai pensato!" Ci siamo abbracciati ed è finita lì. Oggi e ieri sono state giornate perfette! Tutto liscio... nemmeno una piccolissima discussione tra fratelli... Vediamo fino a quanto dura... eheheheheheh!!! Non troppo... altrimenti rischiamo di annoiarci!

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4 commenti:

  1. Molto bello...interessante!!! Lo passerò a qualche amica che ha i figli adolescenti....i miei sono adulti, ormai......grazie!!!!

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  2. Carissima,
    E' molto bello ciò che hai scritto, anche nel post precedente. Io ho un figlio 25 enne la cui compagna ha da poco avuto un figlio (quindi sono nonna) e vivono tutti e tre con me e mia figlia adolescente (16 anni) pertanto non ti dico a volte le piccole beghe anche tra le due cognate (mia nuova ha 20 anni......).
    E' vero non dobbiamo dimenticarci di noi stesse, ma io spesso non ci riesco. Mando giù, mando giù e poi quando finalmente sono nella mia stanza (unico luogo di privacy) me addentro nelle letture di Joe Vitale e prego.
    In casa mia ci sono le invasioni barbariche: avevamo fatto degli accordi con mia nuora riguardo la casa, le pulizie ecc ma ora che ha il bambino (20gg) non le mantiene ed io sono fuori dalla mattina alle 6 fino la sera alle 20 e quando (gli unici due pomeriggi la settimana che il negozio è chiuso) devo pure fare da mangiare, mestieri ecc ecc.
    Cosa dovrei fare??????
    Per il momento sto zitta, e faccio Ho'Oponopono, (spesso però mi ritrovo a rimuginare su quello che dovrebbe o non dovrebbe fare, ma per il momento ho deciso di tacere)
    Fino a quando non mi scoppierà la testa...
    Si, lo so, dovrei accennarle qualcosa... ma non ci riesco ancora.
    Anche perchè c'è di mezzo mio figlio.
    Mia figlia anche lei se ne approfitta un po di questa situazione, vede che sto zitta con la nuora.......
    Insomma un macello....
    Spero di avere la forza di ribellarmi. Alla fine anche io esisto.
    Ciao alla prox.

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  3. Carissima che bello.... tutti assieme appassionatamente! ....Sigh! Purtroppo le convivenze trasversali sono sempre difficili! Non posso darti consigli, non conosco la situazione, ma di una cosa sono certa... se ti chiudi in camera a piangere non va per niente bene! D'accordo la situazione è critica il bebè è appena arrivato... ma non devi, non devi, non devi pagarne tu le conseguenze... quindi se posso azzardare un consiglio (che appunto non sarei in grado di dare, ma sono anche una saputella)... che ne dici di provare a parlare con tuo figlio? senza dirgli tutte le cose che ti mandano fuori di testa, ma solo come ti senti... digli esattamente cosa provi, che sei felice di godere del nipotino, che sei felice che lui ti abbia dimostrato di avere un rapporto splendido con te tanto da condividere la casa con la sua nuova famiglia, che sei fiera e orgogliosa di tutti loro, ma anche che sei stanca, che a volte ti senti frustrata, che hai bisogno di uno spazio tuo e che è necessario che ognuno faccia il suo, certo senza lesinare sull'aiuto agli altri quando è necessario, utile o possibile, ma che deve essere vicendevole sempre... ecc eccc... senza stare a recriminare su cosa va o non va, solo apri il tuo cuore, digli esattamente come ti senti, aiutalo a mettersi nelle tue scarpe, facendogli però capire che anche tu provi a capire come si sta nelle sue! E poi ho-oponopono, prima, durante e dopo e vedrai se vi amate tutto va a posto! Ma stare zitti, covare dentro, chiudersi in se stessi (o in camera) non è mai la soluzione giusta!
    Alla faccia che non volevo dare consigli!
    Ti abbraccio forte Giò

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  4. bellissimo e la cosa più interessante è che le parole magiche funzionano sempre in ogni occasione ...................!!!!!sei grande giò

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