sabato 12 novembre 2011

Chi è la persona più importante del mondo?

Di Giorgio Gustavo Rosso

«Solo quando ci siamo perduti, in altre parole, solo quando abbiamo perduto il mondo, cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre relazioni». Henry David Thoreau, Walden, ovvero La vita nei boschi

All’inizio di febbraio ho avuto l’opportunità di essere ospitato in una micro casetta vicino ai boschi, nelle colline austriache. Per tre giorni vi ho abitato da solo, e il terzo giorno non mi sono neanche mosso per andare a comprare da mangiare: solo la casetta, un paio di passeggiate nel bosco e i miei ritmi. È stata un’esperienza molto importante, di incontro con me stesso, con la sensazione di essermi sentito a casa molto più che in tante altre occasioni.
Le passeggiate nel bosco sono state molto istruttive: dato che la temperatura era sempre vicino allo zero c’era ancora una decina di centimetri di neve, e ho camminato senza mai incontrare nessuno. Ho iniziato ad ascoltare il silenzio, gli alberi, me stesso. E la vita gradualmente è cambiata, mi sono calmato, mi sono ascoltato, mi sono amato! Ho trovato il mio posto e la mia armonia con la natura intorno a me, ho comunicato le mie emozioni e ho ascoltato risposte, suggerimenti, condivisioni, tanto amore e tanta saggezza.
Sono passate alcune settimane e l’amore è sempre piu presente nella mia vita. Tante persone, avvenimenti, animali, piante, natura si aprono e mi permettono di aprirmi e scoprire che sono avvolto in un universo di amore. Quando non percepisco l’amore in cui sono immerso è solo perché mi chiudo, mi rifugio nella paura e nel ricordo (conscio o inconscio) di eventi ed esperienze di dolore e sofferenza, che mi hanno spinto a rinunciare a vivere e ad amare per paura di essere ferito e soffrire. Mi risuona sempre più spesso una frase che ho sentito: «Non amare per non soffrire è come non vivere per non morire». 

Per questo sempre più spesso, di fronte alle scelte che devo compiere, scelgo l’amore! Che significa: scelgo l’amore e la gentilezza prima di tutto verso me stesso «Ama il prossimo tuo come te stesso» e poi verso gli altri. Aprirsi all’amore significa scegliere di togliersi la corazza e la prigione che ci costruiamo per paura della sofferenza: può essere proprio la sofferenza il passaggio verso la gioia e la libertà infinite. Sto scoprendo che il pianto è una terapia miracolosa, forse ancor più potente della risata.
Accettare e mostrare i miei punti deboli e vulnerabili è un incredibile atto di amore e di forza che compio verso me stesso: non c’è più nulla da nascondere e posso mostrarmi in tutta la mia verità.

Se osservo la mia vita, mi accorgo della gran frequenza di occasioni in cui mi sono adattato alle circostanze esterne, e a ciò che le persone si attendevano da me, o che io credevo si attendessero da me: è una lunga serie di sconfitte rispetto a ciò che sono e che voglio essere. Nel momento in cui scelgo l’amore – e prima di tutto l’amore per me stesso – tutto questo cambia e mi trovo a vivere una vita completamente diversa ed entusiasmante, dove le priorità non sono più dettate dal mondo esterno, ma dalla realizzazione di ciò che sono e voglio essere! 

La vita, con tutte le sue innegabili difficoltà, può essere un’avventura straordinaria e meravigliosa quando decidiamo di viverla al massimo delle nostre forze e capacità, scegliendo di amarci e di amare il mondo. 

Prova ad immaginare di essere la persona più importante del mondo: in realtà lo sei, per te stesso. Come tratteresti la persona più importante del mondo se ti venisse a far visita? Ma se tu sei la persona più importante del mondo, perché non ti tratti di conseguenza, con tutto l’amore, il rispetto, la gentilezza e le cure che merita la persona più importante del mondo? Dato che il passato non esiste e il futuro neppure, ciò che esiste è solo l’attimo che stiamo vivendo. L’attimo successivo ha infinite possibilità a nostra disposizione: le solite che già conosciamo, oppure le straordinarie possibilità che possiamo scegliere quando decidiamo di essere la persona più importante ed eccezionale del mondo! Una volta che decidi di essere gentile e amorevole verso te stesso, diventa inevitabile esserlo con chi ti sta vicino, e diventa inevitabile ricercare il contatto con la natura e la Terra, rendendo grazie per i grandi doni che ci offrono quotidianamente.

Giorgio Gustavo Rosso


Pubblicato su "Vivi consapevole" n° 25 - 20011

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