Il ricordo più lontano che gli esseri umani riescono a
far affiorare nella propria mente risale nel migliore dei casi all’età di tre
anni circa, molto difficilmente è possibile razionalmente risalire più
indietro. Questo non significa che tutta la nostra vita, compreso l’intervallo
tra il concepimento e i tre anni d’età, non sia meticolosamente archiviata, momento
per momento nel vasto magazzino del nostro subconscio. Tuttavia certi ricordi,
più recenti sì, ma comunque antichi sono molto chiari e a disposizione della
nostra mente razionale. In ogni caso più risaliamo nel tempo più difficile è
ricavarne delle immagini chiare, nonostante magari certi avvenimenti ci abbiano
comunque procurato delle emozioni più forti di altri che sono molto più nitidi
soltanto perché sono più recenti.
Allora perché nonostante da bambini la nostra mente
sia più sgombra e indubbiamente più tollerante ed elastica, priva delle
tonnellate di blocchi energetici che accumuliamo crescendo, nonostante la
nostra mente sia stata progettata in modo che da bambini impariamo tutto senza
alcuna difficoltà (o comunque difficoltà molto minori che in età avanzata), la
memoria sembra essere più difettosa?
E’ un dato di fatto che non abbiamo (salvo eccezionali
casi rarissimi) memoria di nessun avvenimento precedente al compimento dei tre
anni.
Sigmund
Froid fu il primo a scoprire l'esistenza della parte preponderante della mente
umana (si dice che ne costituisca circa il 95%), il subconscio. E’ la parte nascosta della mente, quella che non si percepisce, ma che oltre ad un sacco di
altre quisquilie tipo, farci respirare o far battere il nostro cuore, rigenerare
le cellule, far crescere unghie e capelli ecc, custodisce meticolosamente tutti
i nostri ricordi. Nulla va perduto, lì ci sono anche i ricordi antecedenti ai
tre anni, c’è chi sostiene siano custoditi perfino i ricordi antecedenti al
concepimento.
Scientificamente
pare che ogni informazione che ci deriva dalla nostra esperienza, diretta o
indiretta che sia, viene catalogata in tre diversi sotto archivi denominati: memoria
sensoriale, memoria a breve termine, memoria a lungo termine.
Di tutte le
informazioni solo una piccola parte di quello che passa attraverso la memoria
sensoriale (cioè tutto quello che deriva dalla nostra esperienza diretta e
indiretta), può venire a galla ed entrare nella memoria a breve termine, in cui
possono essere conservate un numero limitato di informazioni per un tempo a sua
volta limitato a poche decine di secondi. Un massimo di 30 secondi circa. Le informazioni
che riescono a soggiornare più a lungo nella memoria a breve termine, sono in
grado di entrare nella memoria a lungo termine e quindi possono essere
percepite all’occorrenza dalla nostra mente razionale, gli altri ricordi
vengono comunque immagazzinati dal subconscio e la nostra mente razionale non li percepisce più. Pare le cose funzionino
così tecnicamente.
La mente
razionale nasconde di default i ricordi più lontani temporalmente e giudicati superflui,
in modo da avere la capacità sufficiente ad immagazzinare memorie e
informazioni nuove, ritenute più utili.
I bambini
piccoli non sono ancora in grado di decidere razionalmente basandosi su questi
criteri temporali di utilità. Per un bambino piccolo, come non esiste l’Io,
infatti si riferiscono sempre a se stessi parlando in terza persona, così
faticano ad interiorizzare i concetti di prima e dopo, sono molto più
concentrati ed efficienti nel Adesso. L’eternità del Qui ed Ora è un concetto
molto chiaro per i bambini… la caramella in premio, viene presa in
considerazione nel momento in cui ce l’hanno in mano, se promettiamo loro di
dargliela dopo, non serve a niente… non la capiscono. Se ce l’hanno in mano
possono anche conservarla “per dopo” (non perché lo capiscano, ma perché si
fidano di noi), ma se non ce l’hanno tangibilmente in mano… non c’è!
Mi ricordo
quand’ero piccolina e dovevano farmi una puntura, mia nonna mi dava una
caramella mou in bocca e una per ogni mano… solo così accettavo di fare la
puntura. Avevo la mia ricompensa ora (scusate l’inaccettabile consecutio
temporum)!
Noi adulti invece, troppo spesso, riusciamo solo a
piagnucolare (come dei bambini riportandone a galla solo i latti meno
produttivi e più imposti da altri… i bambini non sono piagnucolosi da soli, lo
sono come arma nei confronti di adulti che hanno messo loro in amano
quell’arma!) perché i tempi migliori se ne sono andati e siamo sempre
maledettamente in ansia per cosa accadrà nel nostro futuro, perdendo
completamente di vista la caramella mou che si sta sciogliendo nella nostra
mano!
Allora se le cose stanno così, forse non hanno tutti i
torti quegli illuminati che ci suggeriscono in tutte le lingue del mondo, di
tornare ad essere come i bambini, fuori dal tempo e senza il bisogno della
memoria, da cui derivano i più deleteri bisogni di controllo, di sicurezza e di
approvazione , di cui egregiamente espone Andrea Panatta.
SOLO
PER OGGI NON MI ARRABBIO.
SOLO
PER OGGI NON MI PREOCCUPO.
SOLO
PER OGGI SONO PIENO DI GRATITUDINE.
SOLO
PER OGGI SVOLGO IL MIO LAVORO CON
DEDIZIONE.
SOLO
PER OGGI SONO GENTILE VERSO LE PERSONE.
"Perchè Gesù cita come esempio i bambini? Cosa vi è in loro che dobbiamo imitare? Gesù non dice: "...se non rimarrete bambini", dice: "...se non diventerete come i bambini". Se l'intelligenza cosmica ha deciso che gli esseri umani sarebbero passati dalla condizione di bambini a quella di adulti e successivamente alla vecchiaia, è perchè esiste un motivo e non sarebbe ragionevole da parte di Gesù volersi opporre a questo ordine delle cose. L'adulto deve quindi affrancarsi dalla debolezze dell'infanzia (piagnucolare n.d.r.), ma una volta che ci è riuscito deve ritrovare le qualità del bambino. E la caratteristica più saliente del bambino è la fiducia. L'adulto crede invece di poter contare solo su sè stesso ed è lì che sbaglia."
Fidarsi significa sapere che non c'è motivo di far leva sul passato per avere il controllo sul futuro. Quindi come i bambini impariamo a vivere pienamente l'Oggi e ad affidare TUTTO il resto a quella Divina Provvidenza, che sa esattamente come risolvere e gestire ogni cosa.
Ieri non conta
E nemmeno domani,
Ma oggi si.
Ieri oggi e domani,
Parole astratte ma concrete
Che indicano le tappe della vita.
Ieri è passato non conta più,
Domani è futuro ma non mi interessa sapere,
È oggi che vivo la vita ogni giorno.
Savina Priami

Molto interessante, più che teorie mi sembrano dati di fatto che possono aiutarci a vivere meglio; felicità? Difficile non pensare ai problemi quotidiani ma non impossibile arricchirli con pensieri positivi. Voglio tornà bambimo!
RispondiEliminaSi, la razionalità e l'intelletto dell'adulto vanno bene, se no non potrebbe risolvere i problemi che la vita pone ogni giorno.....ma tutto questo, secondo me, va vissuto con lo stupore, la meraviglia, la curiosità e l'assoluta fiducia del bambino....abbiamo una vita Padre/Madre, in cui possiamo riporre ed affidare noi stessi e la nostra vita.....
RispondiEliminagiustissima considerazione Carmen... la condivido al 101%... non sempre ci viene facile lasciar fare all'universo... ma è sempre la via migliore da percorrere!
RispondiEliminaè necessario vivere nel qui e ora il resto non esiste il passato è ieri...il futuro...è nel nostro presente oggi qui e ora..
RispondiEliminasono perfettamente d'accordo, vivere l'oggi, io vivo giorno per giorno perchè questo lo dice anche ilVangelo, ma le crisi ci sono, ho quando uno sta troppo male che vorrebbe scappare da quel momento e pensa solo al dopo, o quando delle volgie o vizi imprigionano la nostra mente e non possiamo soddisfarli al momento.
RispondiEliminaSigmund FROID??
RispondiEliminaSono daccordo con quanto scrive Carmen, ma per quanto riguarda l'avere fiducia non sempre è facile, per quanto si vuol vivere il qui ed ora "le fregature" prese in passato a volte ritornano e ti fanno stare in guardia. Purtroppo anche i bambini imparano presto questo concetto perchè la nostra società ci vive dentro.
RispondiEliminaCiao ho letto tutto ciò che hai scritto e ho constatato che fondamentalmente è ciò che faccio da molto tempo non mi crucio per i problemi ma cerco soluzioni e affronto questo compito proprio con l'entusiasmo di un bambino dando per certo che trovero la soluzione anche perchè un po di anni fa da una persona che stimavo e stimo tuttora sono stato messo a conoscenza di un vecchio proverbio che recita cosi: " se hai un problema e lo puoi risolvere che ti arrabbi a fare? e se invece hai un problema e non lo puoi risolvere comunque che ti arrabbi a fare? " Be da quel momento in poi ho cominciato a vivere la vita alla giornata quindi come dici tu nel " qui ora " e il mio approccio è diventato da subito come quello dei bambini giocoso ed entusiastico forse è per quello che i miei amici mi hanno soprannominato " Mister sorriso " bene detto questo ti saluto e approfitto per fare i miei auguri di buone feste a te e a tutto il mondo.
RispondiEliminaCiaooooooooooooooo!!!!!!!!!
Bellissimo, istruttivo ciò che hai scritto e lo noto ogni giorno attraverso mio figlio Aissa di 2 anni, il mio maestro del QUI e ORA. Anche il Risveglio mi ha insegnato cos'è l'ADESSO, e come in tutte le cose, c'è solo da aoolicare e mettere in pratica. Grazie Giò che proponi questi post interessanti, poi tu sei mamma tre volte...
RispondiEliminaA proposito di persone che hanno sempre ascoltato il loro bambino interiore Vi scrivo una risposta tratta dal libro "Rocco Siffredi, il mito di un uomo italiano" scritto da Patrizia D'Agostino, editore Castelvecchi. Alla domanda:"Sei felice della tua vita?" il famoso attore risponde:"Sono molto contento di tutto ciò che ho fatto. Io poi ritengo, visto che credo nella reincarnazione, che questo sia il mio ultimo stadio di vita. Sai perchè? Perchè sono uno che ha fatto molto sesso e le persone che fanno tanto sesso sono arrivate alla fine del cammino, non ritorneranno più in vita. Questo perchè il sesso ci è stato proibito per troppo tempo, dalla Chiesa, dalla morale, dalle istituzioni, ma del resto, una volta che si arriva alla completa libertà sessuale, che ne fai di tutti i colori, che motivo hai di ritornare in vita?"
RispondiEliminaQuesta persona è forse l'esempio più conosciuto di come una persona, ascoltando sempre il suo bambino interiore e vivendo sempre nel qui e ora, possa vivere una vita da paradiso terrestre qua, sulla Terra!
Secondo me questo attore incarna molto il concetto di "superuomo" del grande filosofo tedesco Friedrich Nietzsche.
Renzo non ne vedo il collegamento, ma probabilmente è un mio limite! ;-D
RispondiEliminaAnonimo che non ti arrabbi sia che tu abbia problemi risolvibili, sia che tu abbia problemi irrisolvibili hai tutta la mia stima e il mio rispetto. Io lo faccio per natura, ma vengo tacciata di superficialità...comincio a crederci :-)Paola
RispondiEliminaSono pienamente d'accordi con l'articolo. Attraverso ho'oponopono sto proprio cercando di riportare il mio Bambino Interiore allo stato "bambino". Ogni tanto lo sconforto mi assale ma ritorno nel qui ora e qualcosa cambia. Mi rendo conto che non è facile lascire fluire le cose e mettersi nelle mani del Divino.
RispondiEliminaGrazie Gio che puntualmente ci fai scendere con i piedi a terra dandoci una scossatina.
Forse sono andato un pò fuori tema. Perdonatemi.
RispondiEliminaAllora aggiungo un altro commento, sicuramente più in tema.
Leggendo il libro "La Biologia delle credenze" di Bruce Lipton, dove lui spiega, tra le altre cose, che il subconscio di ogni persona si forma entro i 6 anni di vita e dove scrive che imparare una seconda o una terza lingua è molto più facile sotto i 6 anni, ho capito perchè gli insegnamenti di altre lingue, nella formazione professionale, nelle scuole e nelle università diano dei risultati, a livello di apprendimento degli allievi, spesso alquanto scarsi e modesti, dato che vengono impartiti a persone che hanno superato, da poco o da molto, i 6 anni di età. Questo aspetto, sicuramente sconosciuto a quasi tutti gli insegnanti di lingue straniere, secondo me, è fondamentale.
Sono completamente d'accordo.
RispondiEliminaDa qualche mese sto facendo un percorso di sviluppo personale interiore per curare "il bambino ferito" con Ana Guinet, e devo dire che finalmente, dopo tanti anni, ho centrato il segno.
Nel senso che adesso so cosa devo fare.
Sto imparando sempre di più a concentrarmi sulla caramella che si scioglie in mano, ma anche su quella in bocca ;)...
Per me tornare bimbi significa vivere il presente fino in fondo, con tutta l'anima.
Grazie di cuore, Tiziano.
dalle mie ricerche, ricordiamo solo il momento in cui abbiamo formilato il primo pensiero o ragionamento....questo perchè abbiamo cominciato ad esistere su questo piano bi-dimensionale solo in quel momento. Il nostro piccolo essere fa di tutto, dalla nascita, per sintonizzarsi col mondo circostante e capire quale progranmma deve attivare per esistere. Quando trova la giusta sintonizzazione ecco IL PRIMO PENSIERO!!! così inizia il programma...la sintonizzazione in questo piano è data dal plesso che elabora i suoi neuro trasmenttitori nell'ippotalamo...ecco il programma. La sfida spirituale è poi imparare a sintonizzarsi ai trasmettitori elaborati dal cervello cuore ed elaborati dalle ghiandole neuroendocrine pituitaria-pineale... ECCO IL PROGRAMMA DEL TERZO OCCHIO...LA GNOSI.
RispondiEliminaWOW! Grazie Annalisa!!!
RispondiEliminaCarissima Giò, Grazie.
RispondiEliminaSono sempre stata molto interessata a quella parte di me bambina, di cui non ho memoria..
Il mio primo momento con mia madre, dentro di Lei.. Cosa provavo, cosa sentivo,da dove venivo.. Che cosa fantastica poterlo ricordare.. E ancora, che ricordi ancestrali mi porto appresso, da quale vita arrivo.. e soprattutto, prima, chi ero?
Ricordarlo sarebbe semplicemente favoloso.
Ricordare perchè ho scelto loro come miei genitori.
Il mio ricordo più vivo è all'età di un anno, quando sono andata in ospedale a trovare mia madre che aveva appena dato alla luce mio fratello. (Io e lui abbiamo un anno e 10 giorni di differenza..) Ricordo l'ospedale, l'odore che c'era, i fiori che le portò mio padre, il mio cappotto rosso, così lungo che ci inciampavo, e i miei piccoli passi in una fredda mattina di novembre, e poi ricordo il suo viso che si illuminò quando mi vide arrivare, lei che piangeva di gioia e mi abbracciava forte e mi riempiva il volto di baci... le mie scarpe sporche di fango sul bel lenzuolo bianco... questo è il mio ricordo più lontano..
Grazie, perchè stasera ho ricordato con te questa parte di me... Grazie perchè è bellissimo essere bambini.. Puri.. immediati.. schietti..
Ciao Giò..
Sei GRANDE..
Un abbraccio di luce che ti avvolga e riscaldi..
Grazie.
Michela.