Dato che tutto ciò che accade nella nostra vita è evidentemente solo un riflesso della nostra interiorità, operazione molto intelligente è quella di utilizzare ogni situazione, ogni accadimento "esterno" come un'indicazione per comprendere meglio noi stessi. La realtà "fuori di noi" infatti è lì e si ripete continuamente uguale a sè stessa, solo per indicarci quei lati del nostro carattere, quelle angolazioni della nostra personalità e quegli aspetti del nostro inconscio, che ci ostiniamo a non voler vedere e continuiamo a non riconoscere come nostri.
La nostra realtà ci somiglia, anche se non ne siamo consapevoli.
Sia che noi esaminiamo qualcosa di sgradevole, sia che ci troviamo di fronte a qualcosa che ci piace e ci gratifica, nella nostra vita, è sempre inesorabilmente qualcosa che ci riguarda personalmente, qualcosa che si è appositamente manifestato ed è giunto alla nostra attenzione, con l'unico scopo di riflettere una parte di noi che continuiamo ad ignorare.
Noi incontriamo solo quello che noi siamo. Non c'è alternativa. E' una legge Universale.
Il fatto che qualcosa che accade ci procuri disagio o fastidio o piacere e gioia, dipende semplicemente da quanto accettiamo e abbiamo assimilato gli aspetti della nostra interiorità che quella cosa "esterna" riflette.
Più ci piace la situazione che stiamo vivendo, più significa che siamo allineati con quello di noi che essa rispecchia.
Non c'è niente di bello o di brutto lì fuori, queste caratteristiche dipendono unicamente dal livello di accettazione che abbiamo raggiunto, nei confronti della nostra caratteristica riflessa dalla situazione in oggetto.
"Se avvertiamo fastidio di fronte a qualcuno che manifesta aggressività, ciò significa che stiamo negando quella stessa aggressività al nostro interno, la rifiutiamo, fingiamo che non ci sia"
Se le situazioni che ci fanno incavolare non riflettessero qualcosa di noi stessi che non accettiamo, ci lascerebbero assolutamente indifferenti, imperturbati. Anzi... direi di più... semplicemente non accadrebbero. Ma ammettiamo pure che accadano comunque, sicuramente non ci emozionerebbero in alcun modo, probabilmente non ce ne accorgeremmo nemmeno.
Quando le nostre emozioni sono originate dalla reazione a qualche accadimento "esterno", è semplicemente perchè tale accadimento ha toccato un determinato tasto (evidentemente dolente), che, dato il nostro modo di essere, ci emoziona in quel determinato modo.
E la teoria degli Specchi, andando oltre questi ragionamenti, sostiene anche che tale avvenimento si è manifestato con l'intento preciso di toccare e far dolere quel determinato tasto.
E ovviamente per la Legge di Causa ed Effetto, di cui la legge degli Specchi è una derivazione, più ci emozioniamo all'abbassarsi di quel tasto, più continueranno a verificarsi situazioni che lo faranno dolere, emozionandoci allo stesso modo, in un crescendo senza fine. A meno che non blocchiamo noi stessi il processo, attraverso la consapevolezza di coscienza, sapendo come funziona il meccanismo ed eliminando in un modo o nell'altro la causa che ha dato il via. Infatti il motivo intrinseco per cui tali situazioni continuano a manifestarsi (La Legge di Causa ed Effetto è il motivo tecnico, non la causa generante), è proprio per permetterci di renderci conto di come funzionano le cose e quindi di cominciare ovviamente ad intervenire assumendo intanto quel ruolo di osservatori esterni, primo passo tanto produttivo ed efficace per una corretta evoluzione spirituale.
Quindi se vogliamo davvero comprendere come siamo fatti, è sufficiente che ci guardiamo un po' attorno con attenzione.
Cosa suscita in noi sentimenti di simpatia e di ammirazione?
E cosa invece ci procura fastidio e ci mette a disagio?
Ecco fatto: il mondo è uno specchio; ciò che ci dà fastidio nel mondo "esterno" è esattamente quello che sarebbe opportuno modificare in noi stessi, non tanto perchè così com'è sia sbagliato, ma perchè lo percepiamo come un qualcosa di sbagliato. Quindi abbiamo l'opportunità di agire. Quando modifichiamo la nostra modalità di percezione modifichiamo la nostra caratteristica. Molto semplice no? ....forse no.... ma fattibile!
Assolutamente inutile invece è combattere contro ciò che non ci va. Perchè anche se vincessimo la battaglia, cosa comunque ardua, senza però aver modificato la caratteristica in noi che ne è stata la causa e che è stata riflessa da quel determinato riflesso, prima o dopo la situazione si ripresenterà tale e quale e ci procurerà un fastidio sempre crescente, finche non avremo capito la lezione e avremo spostato la nostra attenzione sulla caratteristica interiore causa dell'effetto/difetto esteriore.
Quindi ricordiamoci bene: se qualcosa ci dà fastidio ci riguarda molto, molto da vicino.

grazie per avere spiegato bene una condizione che notavo già, e anche che è facile fare il rivoluzionario, anche a parole, ma non facciamo niente per cambiare noi stessi
RispondiEliminapurtroppo,anzi per fortuna la realtà che stò manifestando esternamente è assolutamente quello che dentro di me continua a non essere risolto ne ho dei riscontri certi e perlomeno adesso ne sono consapevole e me ne prendo l'assoluta responsabilità.Risolvere i propri conflitti è senzaltro la sfida più alta e rendersi conto che a livello mentale non ci sono armi poi alla fine è una certezza che ci fa capire che l'unica risorsa è nella divinità e nella richiesta che possiamo fare continuamente per essere puri e liberi da tutta quella spazzatura interiore che impedisce il fluire della splendida energia d'amore di cui siamo comunque e sempre meritevoli.
RispondiEliminacome non essere d'accordo!?
RispondiEliminaForse alla riflessione si può aggiungere un ingrediente molto importante che riguarda il COME si modifica la nostra percezione e quindi la nostra realtà esterna specchio fedele di quella percezione?
Quel Diamante-mattacchione di Osho ci rassicura dicendoci che è sufficiente la Consapevolezza e null'altro. già ma cosa è la Consapevolezza? è per me la Presenza Vigile; ok e questa Presenza Vigile come la conseguo? per me sono state utilissime le tecniche di meditazione "dinamiche" strutturate da Osho; queste tecniche utilizzano la bioenergetica, la catarsi, il respiro in varie modalità e tutto ciò provoca un innalzamento del mio livello energetico: mente fresca e lucida, corpo più vitale e rilassato, ma soprattutto quella famosa PRESENZA di cui si parlava prima; si tratta di una nuova condizione di ESSERE, non è più solo ATTENZIONE (essa richiede uno sforzo mentale), ma una PRESENZA un OSSERVAZIONE senza sforzo in cui la mente non è operativa ma pronta per esserlo. Forse sarebbe più corretto dire che aumentando la mia energia creo i presupposti per alimentare l'OSSERVATORE, poichè diminuisce l'identificazione che ho con la mia mente: non sento più di essere ciò che penso; in questa condizione a volte i pensieri partono da soli a volte arrivano intuizioni o ispirazioni ed io ho la chiara percezione di essere CHI riceve tutto ciò non CHI fa.
STOP.. MI FERMO... sennò divento una zuppa!! ah ah
:) love SHANTO
www.shanto.it
Giusto Shanto! Ottimo argomento... potrebbe diventare un grande spunto per un prossimo post! Grazie
RispondiEliminaLuisa... tutto il mondo è paese! Ciò che ti accade è esattamente ciò che accade a tutti! ;-D
RispondiEliminaCosa rifletterebbe il continuare a non riuscire ad essere indipendente economicamente e attaccarsi agli uomini invece di puntare alla propria realizzazione? pensare che la realizzazione sarà un uomo che ci ama e scoprire che nn ci amerà nessuno se prima nn saremo in questo amore indipendenti anche nel cuore...?? se potete aiutarmi fatelo con spunti di riflessione..vi ringrazio
RispondiEliminaClaudia
A proposito di cose che mi danno attualmente MOLTO fastidio, controllando con attenzione il computo metrico, redatto dal Tecnico, di una casa che sto costruendo, con molti sacrifici economici, mi sono accorto che ci sono delle misure eccessive rispetto a quelle reali che ho misurato in cantiere. In poche parole, in base a questo computo metrico, dovrei pagare alcune migliaia di euro in più rispetto al giusto computo metrico. Ancora non ho sollevato queste critiche al Tecnico ma comunque una cosa è certa: non ripongo più in questo Tecnico la fiducia che vi riponevo prima, avendolo scelto per questo progetto. Malignamente penso che Tecnico e impresa edile si siano messi daccordo per spillarmi soldi in più sfruttando, secondo loro, le mie non elevate conoscenze in campo edile. Sono molto amareggiato e sconfortato per questa esperienza di vita ma, comunque, vuol dire che mi serve questa esperienza per migliorarmi e per NON POTERMI FIDARE QUASI PIU' DI NESSUNO!!! Altra cosa che mi lascia molto perplesso è che questo Tecnico è molto religioso. Forse ha dimenticato il comandamento: non rubare?
RispondiEliminaquindi se mi danno fastidio le persone agressive,stò negando a me stesso quella stessa agressività,la stò nascondendo?E quindi forse dovrei liberarla?,oppure non ho capito niente?.
RispondiEliminaCiao grazie :)
Namastè
@ claudia... beh per esempio potrebbe riflettere una bassa autostima, oppure un esagerata stima di sè... ma evidentemente c'è qualche squilibrio su quel versante se materialmente non riesci a risolvere specificatamente questi aspetti della tua vita... Sai vero che con ho-oponopono non è importante cosa genera il "problema" ...basta identificare il problema e assumersene la responsabilità e poi pulire pulire pulire....
RispondiEliminapotresti provare...
Grazie per l'articolo e per il commento di Shanto, condivido le vostre riflessioni. Quanto al tecnico furbacchione temo si tratti sempre della medesima legge che vale anche per Claudia e tutti noi altri: abbiamo paura di non valere abbastanza, credo. Ma le sfumature sono sempre infinite ... io ad esempio ho problemi con la materia denaro e non riesco ancora a discernere se si tratti di una prospettiva nella quale mi ritengo immeritevole di guadagnare il giusto o se percepisco il denaro come "sporco". Forse sono entrambe le cose ...
RispondiEliminaGrazie,
Marta
@ MARCo... o stai negando e reprimendo l'aggressività o forse sei tu il primo ad essere aggressivo in altri frangenti, oppure ti senti meritevole di aggressività da parte degli altri... oppure oppure oppure... si va male a fare delle ipotesi senza conoscere la situazione... tu però puoi capirlo... e comunque come per Claudia... prova con ho-oponopono. Non serve capire dove sta l'origine del problema! Smack
RispondiElimina@ Marta ♥ ♥ ♥!
RispondiEliminaUna domanda che mi faccio tutti i giorni ma che non trova risposta: l'instabilità economica, i debiti, cosa riflettono di me? Gio ti prego prova a darmi una risposta perchè io non capisco e chiedo sempre al Divino che mi illumini con un faro, di quelli grossi.
RispondiEliminaBarbara cavolo... così sui due piedi... Gasp! Che ne dici di cominciare a darti una letta a "Denaro e Spiritualità"... http://www.denaroespiritualita.com/
RispondiEliminapoi ne riparliamo! Smack
Cara Gio l'e-book l'ho già letto mille volte, come tutti i vostri e-book tra quelli scaricati e acquistati e regalati. Pratico regolarmente ho'oponopono, ma la sfera economica è tosta da aggiustare e sinceramente non so cosa rifletta di me.Che tipo di carenza riflette? Ho forse dato troppo e non mi è rientrato per ciò che ho dato? Mi sono prosciugata. Questa è l'unica sfera della mia vita che devo sanare perchè per il resto è un continuo crescere in meglio perchè trovo le risposte dentro di me. Grazie per qualsiasi consiglio mi vorrai dare. Anzi sia benedetto chiunque possa darmi un consiglio.
RispondiEliminaBarbara vado un po' malino a risponderti così in generale senza sapere niente di specifico... quello che ti posso dire è che il trucco sta tutto nel considerare i problemi quali le opportunità che sono.Quindi con riconoscenza e gratitudine e sempre con la più grande dose possibile di amore per se stessi,sapendo che comunque si presentano solo per manifestare il meglio. Ma non è sufficiente sapere che le cose stanno così bisogna proprio metabolizzarlo, viverlo, darlo per scontato. E' così!
RispondiEliminaLa gratitudine per l’opportunità che ci si presenta è molto molto potente in ogni campo della manifestazione, lo sappiamo bene, in ho-oponopono è un fortissimo propulsore, ovviamente… ma il problema deve essere vissuto, sentito, percepito come opportunità, innmaniera semplice fluida e non imposta, con vera gratitudine e vera riconoscenza e soprattutto totale Amore ed accettazione verso noi stessi. Quindi in sostanza quando devi pagare l'ennesimo conto salato, magari inaspettato, oppure più alto di quello che credevi, devi sapere che questo succede solo per darti l’opportunità di cambiare atteggiamento nei confronti della ricchezza, e quindi pagalo subito, con gioia, riconoscenza e gratitudine… devi viverlo come il segnale dell’agognata ripresa, perché se riesci ad assumere questo atteggiamento, la tua situazione economica non potrà che migliorare. Non saprei che altro dirti da un punto di vista generale! un abbraccio gigante e in bocca al lupo
@barbara...mi trovo in una situazione simile alla tua e io una risposta me la sono data: spesso di da troppo agli altri per una forma di controllo (sindrome della crocerossina) e per sentirsi apprezzati, riconosciuti e dunque amati. Qualsiasi sia stato il motivo per cui credi di aver "esagerato" nel dare, sappi che esiste una legge della compensazione che farà ritornare a te l'energia che hai veicolato. Per far funzionare al meglio questa legge è utile tenere a mente, anzi credere fermamente che è solo il tempo ciò che divide la tua realizzazione. Il tempo è "solamente" lo spazio che intercorre tra una causa e il suo effetto..poiché l'effetto è garantito al 100% è solo questione di non focalizzarsi sulle aspettative ma vivere nella piena fiducia che abbiamo già tutto quello di cui abbiamo bisogno. E poi quando meno te lo aspetti..voilà, un evento andrà a sostenerti fino al prossimo step. Ciò non vuol dire che tutto si risolve definitivamente ma che passo dopo passo l'universo di porterà sempre quello di cui hai bisogno per continuare a credere che sei sulla strada giusta. Io non sapevo come pagare l'affitto e mi è venuto in mente che anni fa avevo fatto una piccola assicurazione che ora ho incassato per pagare i prossimi tre mesi..poi si vedrà..e ne avrei tanti di esempi da raccontarti, anche eclatanti su come funziona questa legge..ma non voglio intasare il blog!!!
RispondiEliminagiò e barbara, intanto vi ringrazio perchè quello che sto leggendo casca a fagiolo su quello che stavo pensando . @barbara anche io ho il tuo stesso genere di "opportunità" che arrivano inaspettate nonostante tutti i parafulmini spirituali...eppure mentre leggevo ho avuto una splendida illuminazione proprio sulla mia attuale "opportunità", che mi ha permesso oggi...qualche ora fà...finalmente di pensare di poter realizzare un lavoro nuovo, oggi la mia mente mi ha regalato un'idea che porterà sicuramente alla creazione di qualcosa di proficuo . In genere mi sentivo inceppata mentalmente nella realizzazione dei progetti materiali...adesso con il pepe sulle natiche credimi..mi sono lanciata e ....beh stiamo a vedere in bocca al lupo a me a te a tutti voi amici!
RispondiEliminaBeh Carla... se non vuoi intasare il blog... scrivili a parte che ne facciamo un post! ;-D Un abbraccio e grazie per il tuo intervento illuminante!
RispondiEliminaPs per quanto riguarda il troppo dare, stiamo attenti che non si dia soltanto per gratificazione personale, convincendoci di fare del bene agli altri, che magari viene percepito solo come intrusione... Non è certamente il caso questo, ma facciamoci comunque attenzione!
@Giò..ricambio l'abbraccio e per il post..perché no?! Dove ti posso scrivere?
RispondiEliminagiopop.aaa@teletu.it
RispondiEliminati ringrazio! sei stata davvero illuminante!!
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