martedì 23 ottobre 2012






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lunedì 1 ottobre 2012

Il Cerchio della vita 2013



Modena, 22 - 24 marzo 2013

www.gendaireiki.it                   www.circle-of-life.org

Il progetto intitolato “IL CERCHIO DELLA VITA: MOLTE VOCI, UNA CANZONE”, giunto alla sua terza edizione (le prime due si sono tenute a Trieste nel marzo 2010 e nell’ottobre 2011) si svolgerà a Modena, presso il Forum Guido Monzani – Via Aristotele 33, dal 22 al 24 marzo 2013.
Il Cerchio della Vita ha uno scopo preciso: mettere in connessione tra loro rappresentanti di antiche tradizioni e filosofie con relatori di fama mondiale che abbiano in comune l'intento di mettere attenzione su ciò che ci unisce come umanità, in modo tale da rispondere alla domanda che fa da sottotitolo a questo evento: "Dove possiamo andare tutti assieme, con la coscienza che siamo un Unità chiamata Umanità, mettendo in coerenza i nostri cuori e le nostre menti in un intento comune di armonia e pace?"
Dalla risposta che sapremo darci, vedremo il mondo che lasceremo ai nostri figli. Crediamo che sempre di più questo sia un argomento di attualità e a cui dobbiamo prestare attenzione.
Saranno presenti Lynne McTaggart, Howard Martin e Roger Nelson, responsabili dei tre progetti più importanti al mondo sullo studio dell'intenzione di massa e sull'effetto di quest'ultima sull'ambiente. Per la prima volta saranno presenti assieme e per la prima volta al mondo si farà un esperimento e uno studio con il pubblico presente in sala e collegato via web.
Ci sarann;

Ervin Laszlo, candidato 2 volte al Premio Nobel per la Pace, pianista, filosofo, umanista, ricercatore di fama internazionale, fondatore del Club di Budapest, associazione culturale che opera in tutto il mondo per il risveglio di una nuova consapevolezza umana e planetaria.

Masaru Emoto, conosciutissimo scienziato dell'acqua, con le immagini del suo elegante e spettacolare lavoro sulla memoria dell'acqua.

Bob Randall, uomo straordinario, custode riconosciuto della  tradizione aborigena, rappresentante ufficiale della cultura e dei diritti del popolo aborigeno australiano.

Maka'ala Yates, medico, vincitore del premio per l'eccellenza nella Medicina Hawaiana nel 2006, membro del Consiglio Internazionale dei 28 nonni, uno dei massimi esponenti della cultura hawaiana.

Sobonfu Somè, una delle voci più importanti della spiritualità Africana, conferenziera internazionale, custode dei riti e delle tradizioni del suo popolo.

Angaangaq, sciamano e uomo di medicina. Angaangaq parla in congressi e convegni su temi inerenti l'ambiente, il cambiamento del clima ed i problemi degli indigeni. Il suo impegno per l'armonia interculturale è largamente riconosciuto e lo ha portato in cinque continenti e in più di cinquanta Paesi del mondo.

Qui di seguito le loro biografie:

ANGAANGAQ – nato nel 1947, porta il titolo onorario “Angakkorsuaq” - Grande Sciamano. Eschimese Kalaallit della Groenlandia occidentale, nel suo lavoro combina le conoscenze scientifiche moderne con la conoscenza tradizionale degli eschimesi. Nel suo libro trasmette la saggezza millenaria della sua cultura agli uomini dell’occidente. Angaangaq è delegato alle
Nazioni Unite e all'UNESCO. Tiene conferenze, seminari, cerchi di guarigione e corsi di formazione intensivi in tutto il mondo. È membro del World Wisdom Council, del World Council of Elders, del Club di Budapest e fondatore di IceWisdom International lcc, un’organizzazione che si basa sugli insegnamenti e sulle pratiche tradizionali degli eschimesi Kalaallit. Il suo sito: www.icewisdom.com

ROGER NELSON - ricercatore emerito dell'Università di Princeton, è capo del Global Consciousness Project (GCP), Progetto di Coscienza Globale, nato da alcuni esperimenti condotti dallo stesso Dr Nelson del Princeton Engineering Anomalies Research Institute. Tale progetto è iniziato nel 1998: attualmente sono utilizzati più di 75 computer collegati in rete, in circa 30
paesi, inclusi gli Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Fiji, Cuba e la Romania. I ricercatori di questo istituto hanno studiato se la coscienza umana, le menti indivi- duali, possano realmente influenzare i processi meccanici dei computer e provocare deviazioni dai risultati che sarebbe invece logico aspettarsi. Nelson ha quindi esaminato cosa accadeva ad un network generatore di eventi casua- li (REG: Random Event Generators) quando diverse persone si concentravano su un singolo evento; i risultati furono impressionanti, incredibilmente, la collocazione fisica del generatore/computer era irrilevante, gli effetti erano presenti ovunque indipen- dentemente dalla distanza. Allo stesso modo, sono state registrate le “impressioni” ri- cevute dai REG, ossia le loro “risposte” in relazione agli eventi in corso ed anche il questo caso le “scelte” dei computer risultarono sensibilmente influenzate.

BOB RANDALL - è un anziano della tribù Yankunytjatjara, un custode uf- ficiale della tradizione di Uluru (la più grande formazione rocciosa del mondo da noi conosciuta con il nome di Ayers Rock). Nato nel 1934 nel- la regione centrale del deserto del Territorio del Nord, in Australia, è sta- to uno degli oltre 100.000 bambini aborigeni allontanati con la forza
dalle loro famiglie tra il 1910 e il 1970 per essere rieducati e cresciuti secondo la cultura dell'uomo bianco. Il popolo aborigeno chiama questi bambini "La Generazione Ruba- ta". Dopo gli anni infelici della sua giovinezza egli conobbe e sposò Amy, una donna della tribù Amadjera (anche lei appartenente alla "Generazione Rubata"). A metà degli anni '60 divenne un assistente sociale e sentì il desiderio di fare qualcosa per protegge- re la cultura aborigena. Nel 1970 Bob ha contribuito alla creazione della “Adelaide Community College” - una comunità di aborigeni - dove ha tenuto le sue prime confe- renze sulla cultura aborigena.
È stato riconosciuto per la sua musica nei primi anni ‘70, quando la sua canzone, "My Baby Brown Skinned (They Took Him Away)" ha catturato l'attenzione di un giornali- sta della ABC appassionatosi alla questione della “Generazione Rubata”. Tutto questo ha portato alla creazione di uno sconvolgente documentario omonimo capace di por- tare alla ribalta internazionale la causa aborigena e di vincere il Premio di Bronzo al Festival di Cannes. Bob appare anche nei documentari "Buried Country" e "Secret Country".
Bob opera in diversi modi per le comunità aborigene. È stato direttore del North Au- stralian Legal Aid Service e altri centri per aborigeni e isolani dello Stretto di Torres nella Australian National University, l'Università di Canberra e l'Università di Woolon- gong. Continua a presentare i suoi programmi di sensibilizzazione culturale nelle scuo- le, istituzioni e luoghi di lavoro.
La sua vita ei suoi sforzi sono stati riconosciuti nel 1999, quando è stato nominato "In- digeno dell’anno" al National Aboriginal and Islander Day Of Celebrations (NAIDOC). Nel 2004 Bob è stato inserito nel Northern Territory Music Hall Of Fame per la scrit- tura di canzoni divenute dei classici come "Brown Skin Baby" e "Red Sun Black Moon" (che parla del massacro Coniston). Bob ha scritto anche due libri: la sua autobiografia, "Songman" e un libro per bambini, "Tracker Tjginji" che hanno partecipato al Sydney Writers 'Festival 2004.

HOWARD MARTIN - Ideatore e fondatore del progetto HeartMath e del Global Coherence Project LLC. È autore di libri, formatore, conferenziere, business executive, e musici- sta.
Howard Martin è un conferenziere dinamico e appassionato che porta un messaggio vitale sul ruolo del Cuore nella trasformazione delle nostre vite e del mondo. La sua autenticità unita alla sua straordinaria capacità di informare e ispirare fanno di ogni suo seminario un’esperienza speciale che si ricorda per sempre.
Ha ispirato migliaia di persone nel mondo a sviluppare un miglior controllo delle pro- prie vite. Il suo lavoro aiuta le persone a cambiare il proprio stato di salute, a poten- ziare le risorse mentali, a controllare la chimica interna nella risposta allo stress ad a- prire il cuore ad un futuro più ricco.

SOBONFU E. SOME’ - è una donna del Burkina Faso ed appartiene alla tribù dei Dagara. Il Burkina Faso, uno dei paese più povero del mondo, è uno dei più ricchi a livello spirituale e tradizionale. Dalla sua nascita Sobonfu è stata designata a portare i riti del suo popolo nei paesi occidentali. Infatti, il suo nome Sobonfu significa
“custode dei riti”. Gli anziani della tribù Dagara le hanno insegnato dalla prima infan- zia i vari riti d’iniziazione e le hanno dato il compito di insegnare a sua volta l’antica saggezza, i rituali e le tradizioni. Oggigiorno Sobonfu E. Somé vive in California e viaggia il mondo per conferenze e seminari.
I Dagara considerano i bambini quale l’anima di un villaggio ed i rituali servono ad aprire la strada spirituale della vita. La nascita, l’entrata nella comunità vengono fe- steggiati con riti. I riti Dagara guariscono e preparano la mente, il corpo, lo spirito e l’anima a ricevere la spiritualità che ci circonda.
Sobonfu E. Somé dice che è una sfida il portare i riti nel mondo materialistico, ma è l’unico modo per mettere le persone di nuovo in contatto con la terra ed i loro propri valori. Sobonfu ha scritto due libri “the Spirit of Intimaci” e “Welcoming Spirit Home”, il qua- le propone dei rituali e delle pratiche per la comunità, gli aborti spontanei e i bambini. Sito in inglese: www.sobonfu.com

MASARU EMOTO - nato in Giappone nel 1943, è un ricercatore in- ternazionale che ha ottenuto fama mondiale per aver mostrato come l’acqua sia profondamente connessa alla nostra coscienza individuale e collettiva.
Il suo messaggio è semplice, profondo, e lungimirante. Laureatosi all'università di Yokohama, sua città natale, Emoto ha fondato l'IHM Co nel 1986 e ha conseguito il dottorato in medicina alternativa presso l'Open International University nel 1992. Dopo aver studiato il fenomeno degli ammassi di stelle sparse, i suoi studi si sono o- rientati sui misteri dell'acqua, dall'uso quotidiano, all’acqua presente sulla Terra o al- l'interno del corpo umano - da un punto di vista più personale che scientifico - convin- to che i cristalli d'acqua ne riflettano l'essenza. Il sito ufficiale del Dottor Masaru Emoto è www.masaru-emoto.net.

ERVIN LASZLO - (Budapest, 1932) è un filosofo e pianista ungherese. Esperto di filosofia della scienza è considerato il fondatore della teoria dei sistemi. Ha pubblicato circa 75 libri tradotti in 19 lingue e oltre 400 pubblicazioni scientifiche. È stato candidato due volte (2004 e 2005) al premio Nobel per la pace, nel 2001 ha ricevuto il Goi Award e nel
2005 il Mandir of Peace Prize. László ha sposato Carita Jägerhorn af Spurila il 16 no- vembre 1956 dalla quale ha avuto due figli. Bambino prodigio, suonava 60 concerti di pianoforte all'anno, nella sua adolescenza dedicò il suo genio allo studio della Fisica, del Cosmo e della Coscienza. Nel 1993, a seguito di una sua esperienza nel Club di Roma, fonda il Club di Budapest (Club of Budapest). È stato direttore dello United Nations Institute for training and Research (UNITAR). Attualmente è consulente del Direttore Generale dell'UNESCO e membro di numerose associazioni scientifiche tra cui la World Academy for Arts and Science. Premio internazionale Mandir per la Pace (Assisi 2005), oggi vive in Toscana, ma con- tinua a tenere conferenze in tutto il mondo. È autore o coautore di una cinquantina di libri.

MAKA’ALA YATES - chiropratico, è un Kanaka Maoli (Stirpe Hawaiiana) specializzato in Medicina Hawaiiana. Pratica ed insegna i concetti di gua- rigione Hawaiiana tra cui l’Ho’oponopono (appreso direttamente da Mornah Simeona la stessa insegnante del dottor Hew Len) da oltre 25 anni ed è il fondatore di Botaniche Autoctone e Mana Lomi®.
Il Dr. Maka’ala ha ricevuto il Premio Kaonohi Award nel 2005 dallo Stato di Hawaii per la sua eccellenza nella Medicina Hawaiiana e nel supporto comunitario. Sta at- tualmente terminando il suo primo libro sulla Guarigione Hawaiiana.

LYNNE MCTAGGART - è una giornalista e scrittrice di fama internazionale. Tratta principalmente di tematiche riguardanti la medicina alternativa e delle ultime scoperte delle scienze di frontiera. Il suo libro "Il Campo del Punto Zero" ha ispirato il film “What the Bleep Do We Know?”. E’ direttore dell’associazione “Ciò Che i Dottori Non Dicono”. Vive
assieme al marito e alle sue due figlie in Inghilterra. Fu quando le fu diagnosticata una malattia, incurabile per la medicina allopatica, che Lynne esasperata, decise di prendersi la responsabilità della sua malattia iniziando ad interessarsi a forme di cura alternative. Un suo amico omeopata e una dieta adeguata la portarono dopo alcuni mesi alla remissione del suo male. Fu questo il movente che la spinse a dimostrare l’inefficienza della medicina di Stato. Il libro "Ciò Che i Dottori Non Dicono" è stato tradotto in molte parti del mondo e ha ottenuto un grande successo. Il suo ultimo libro "La Scienza dell'Intenzione" è il risulta- to di una grande domanda che Lynne si è posta: “Possono i nostri pensieri condizionare le nostre vite?” Assieme ad alcuni scienziati e con la partecipazione di migliaia di volontari da tutto il mondo, Lynne McTaggart, ha condotto degli esperimenti che hanno avuto come risul- tato che il pensiero umano e le intenzioni sono energie tangibili ed hanno il potere in- fluenzare il mondo reale.
Contattare, invitare e concordare la presenza di questi personaggi al nostro evento non è stato semplice, ma la forza di volontà e l’armonia presente nel nostro gruppo ha dimostrato ad ognuno di loro che il nostro intento è quello di creare un nuovo filone di pensiero armonico all’interno del mondo olistico – alternativo.


L’intento ultimo è quello di perseguire il rispetto di tutte le discipline, dando la possibilità a persone che ne conoscono e praticano una sola, di poter condividere nuove conoscenze in un rapporto paritetico.
Come dice il titolo della manifestazione “IL CERCHIO DELLA VITA: MOLTE VOCI, UNA CANZONE” vogliamo coinvolgere un vasto pubblico nelle esperienze e negli insegnamenti di personaggi di fama mondiale, liberi da ogni vincolo religioso o culturale trattando discipline diverse, il cui fine ultimo è quello di insegnare e diffondere la visione di una vita vissuta felicemente all’insegna della pace, dell’amore e del rispetto.

PERCHE' MODENA?
Noi ci siamo sempre trovati a nostro agio nella città che fa da sede alla nostra associazione e non meditavamo di spostare la sede del Cerchio della Vita, almeno per questa edizione. Ma nella fase progettuale del nostro programma, come tutti, abbiamo assistito al dramma del recente terremoto, che non ci ha visti coinvolti direttamente in prima persona, ma ha colpito molte persone a noi care, i loro amici o le loro famiglie.
Vista la natura del nostro evento, i valori di umanità, comunità e coscienza della vita che portiamo avanti a livello di associazione e all'interno dell'evento stesso, ci sembrava doveroso da parte nostra portare la nostra attenzione, e quella di più gente possibile, alle zone e alle persone che soffrono dopo il recente sisma.
Crediamo sia necessario sviluppare un intento comune, una coscienza condivisa, quella di essere tutti appartenenti ad un’ unità chiamata umanità ed in questa ottica troviamo fondamentale far seguire azioni concrete alle parole.
Intendiamo quindi portare la nostra presenza e quella di relatori internazionali nelle terre Emiliane, promuovere per quello che è possibile l'economia locale, attirando un gran numero di persone e quindi riempire alberghi, ristoranti convenzionati, negozi, ecc.
Dare la possibilità a persone che siano interessate e/o che ci vengono segnalate dalle opportune organizzazioni che se ne occupano, e che hanno difficoltà gravi dovute al terremoto, di partecipare gratis alle giornate dell'evento. Il numero di biglietti destinato a questo gruppo di persone verrà deciso definitivamente in seguito, ma pensavamo da un minimo 30 ad un massimo di 50 persone.
Destinare parte degli incassi (tolte le spese ingenti) a progetti che si occupino attivamente e concretamente dell'aiuto e del sostegno del popolo e dell'economia emiliana.

Siamo un’ associazione e non è nei nostri scopi, nè nelle nostre intenzioni, fare un evento a fini di lucro. Per noi la priorità è il messaggio che veicoliamo ed essere davvero di aiuto e supporto (pratici) a chi ne ha bisogno.
In questo progetto vogliamo coinvolgere associazioni, gruppi, enti locali e nazionali per creare una rete di connessione tra i vari soggetti coinvolti, per darsi supporto, visibilità e creare un evento che non sia solo fatto di relazioni significative, ma anche un momento di incontro e partecipazione attiva.
Marzo 2013 ci sembra un periodo perfetto perché, come spesso accade, dopo la generale attenzione che si dà ad eventi drammatici, inevitabilmente essa diluisce nel tempo, anche se non si può dire altrettanto delle difficoltà di chi ne è coinvolto!
E sono questi i momenti più importanti per esserci, invece.
Abbiamo fatto ricadere la nostra scelta su Modena, dopo un' accurata ricerca, ed in particolare al Forum Guido Monzani come location ideale per il Circle of Life 2013.
Come già ribadito, l'evento gode di un respiro e di una risonanza mondiali. Vogliamo dare a Modena ed al Forum Monzani una visibilità ed un prestigio ulteriore di quanto già hanno nel mondo.
Qui di seguito potete trovare il programma relativo all’evento. Ovviamente al momento è ancora solo una bozza, in fase di definizione.
Ringraziando fin d’ora per l’attenzione e l’impegno che rivolgerete al nostro progetto, vi invitiamo a contattarci per ulteriori informazioni, chiamando il 3337240918 (Rodolfo Carone) o scrivendo a info@gendaireiki.it.
Cordiali saluti.
Rodolfo Carone Gendai Reiki Italia

Gendai Reiki ItaliaTM
Via Beccaria, 7 - 34133 - Trieste (Italy) 
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PROGRAMMA

VENERDI 22 MARZO 2013

ANGAANGAQ 
Ore 9.30-11.00 
Il viaggio più importante della Vita: dalla testa al cuore

ROGER NELSON 
Ore 11.30-13.00 
L’influenza dell’intenzione collettiva sulla realtà

BOB RANDALL 
Ore 14.30-16.00 
Kanyini: amore incondizionato con responsabilità

HHOWARD MARTIN 
Ore 16.30-18.00 
La coerenza tra cuore e cervello

SOBONFU SOME 
Ore 18.30-20.00 
La visione spirituale Africana della vita

SABATO 23 MARZO 2013

MASARU EMOTO 
Ore 9.30-11.00 
La memoria dell’acqua

ERVIN LASZLO 
Ore 11.30-13.00 
Una nuova visione per un nuovo mondo

MAKA’ALA YATES 
Ore 14.30-16.00 
Pehea ka la ? La visione hawaiana della Vita

LYNNE McTAGGART 
Ore 16.30-18.00 
Il potere dell’intenzione collettiva

MASARU EMOTO 
Ore 18.30-19.30 
Amore e gratitudine come essenza della Vita

DOMENICA 24 MARZO 2013

MASARU EMOTO 
Ore 8.00 
Cerimonia dell’acqua

ANGAANGAQ-MAKA’ALA YATES-BOB RANDALL 
Ore 9.30-11.00 
La preghiera come connessione alla Vita

BARBARA RANDALL-SOBONFU SOME-RENEE DUVAL YATES 
Ore 11.30-13.00 
Le coscienza delle donne per una nuova visione del mondo

HHOWARD MARTIN-LYNNE McTAGGART- ROGER NELSON-ERVIN LASZLO 
Ore 14.30-16.00 
Esperimento collettivo in sala con il pubblico

TTUTTI I PARTECIPANTI
Ore 16.30 
Cerchio di chiusura



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Tutto é Uno, Tutto é Amore

L’Amore, è l’essenza stessa dell’Universo, intesa come la coscienza che si raggiunge con l’esperienza dell’unità e infatti come si manifesta l’Amore se non sentendosi in unità con qualcosa o con qualcuno? 





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Quindi, se l’intero Universo è composto da un campo unificato, ovvero un Unica Fonte di Energia Conscia Unificata, allora, anche noi siamo parte di quel campo; la nostra coscienza può interagire con essa a molti livelli. E sebbene molti di noi non abbiano raggiunto una soluzione riguardo a chi o cosa sia veramente Dio, dobbiamo anche seguire la logica e ammettere che anche tutte le nostre più fondamentali concettualizzazioni di Dio devono essere considerate in questo modello. E quando eliminiamo le distinzioni religiose e confessionali dei vari sistemi di credo sul pianeta e tentiamo di tessere un singolo filo attraverso i loro insegnamenti, ci rimane il semplice fatto che la natura fondamentale dell’energia di Dio è Amore e Luce. E dal momento che la sua natura è amorevole, ci viene detto che cerca di far sentire tutti gli altri allo stesso modo; si sforza continuamente di avere il più possibile ogni forma di vita cosciente nell’Universo riunita con quell’Amore e quella Luce. Per questo, Gesù ci ha insegnato ad “amare il proprio prossimo come sé stessi”. Ci viene detto che Dio si sta evolvendo, attraverso le decisioni compiute in libero arbitrio da i suoi partecipanti apparentemente separati. L’intero universo cambia quando decidiamo di riunirci nell’Unità. Il punto chiave che può connettere i concetti di Dio, Amore e fisica è l’idea di vibrazioni simpatetiche, come suggerito dal ricercatore John Keely. Keely ci ricorda che questo principio viene facilmente visto con un diapason. Se si colpisce un diapason e se ne ha un altro di proporzioni simili vicino, le vibrazioni sonore “raggiungeranno” misteriosamente il diapason non vibrante e lo faranno risonare a sua volta. Similmente, abbiamo diverse persone, diverse nazioni, diversi pianeti, e possiamo scegliere o di amarci l’un con l’altro e stare insieme oppure di odiarci e distruggerci l’un con l’altro. Così, nel senso più semplice possibile, possiamo o avere fede o semplicemente postulare che l’intero universo sia un Unico Essere con un’Unica Mente, e che sia l’etere non fisico sia la materia fisica siano una parte fondamentale di quell’essere interconnesso. Tutti gli insegnamenti spirituali del mondo ci dicono che Dio ricerca l’Unità, unione e connessione, e lo associano anche piuttosto direttamente con il concetto di vibrazione. 

Questo è un modello di come la nostra materia apparentemente solida può essere in ultimo vista come composta di energie non solide vibranti a certe frequenze, ma è anche un modello che ci permette di vedere come più alte salgono le vibrazioni, più stabile ed Unificata diventerà la loro composizione.
Pertanto, Unità o Unione è il punto di “singolarità” in cui tutte le vibrazioni divengono simultanee: tutti i colori diventano Luce Bianca e tutto lo spazio ed il tempo si fonde in un singolo “centro del momento”. Di nuovo, il più vicino arriviamo al “momento di svolta” dell’Unità, più alte diventano le vibrazioni. (...) E così, anche se l’amore viene spesso visto come un concetto meramente nebuloso e soggettivo che spesso rimane incastrato nell’idea di controllo e sessualità, nei modelli di etere può essere molto ben definito:

Amore è la tendenza per le entità nel Campo Unificato, siano esse umane, particelle o altro, di vibrare sempre più verso l’Unione o Unità Armonica.

Cosa ha a che fare l’amore nell’essere umano con il movimento vibrazionale? Vi sono parecchi modi di vederlo. In un senso più fisico, la percezione dell’amore provoca maggior movimento nel sistema nervoso ed in tutto il corpo: le pupille si dilatano, il battito cardiaco accelera, varia la conduttività della pelle, aumenta la sudorazione, la respirazione accelera ed i processi neurologici fluiscono più rapidamente, portando ad una inspirazione maggiore. Per di più, la percezione dell’amore porterà l’essere umano ad una maggiore armonia con gli altri; c’è una maggior propensione a sorridere, ad essere felici e amichevoli. In un senso molto reale per molte filosofie spirituali, crea un moto radiante, come quando l’amore si irradia verso un’altra persona, quella persona inizia a sentirlo, ed è probabile che continui a irradiarlo agli altri.(...)

Pensatela a questo modo. Il vostro corpo non potrebbe funzionare molto bene se ogni cellula si dichiarasse separata dal corpo e si spegnesse, rifiutandosi di “vibrare” con il resto dei sistemi corporei. È per questa semplice ragione che gli insegnanti spirituali di tutto il mondo ci suggeriscono che Dio ha un’agenda, cercando di rinforzare i pensieri e le azioni amorevoli e unificatori. Come potrebbe una parte del corpo combattere contro un’altra se il corpo deve perpetuarsi attraverso la cooperazione? Nessuno può negare che ognuno di noi desidera essere felice, è scritto direttamente nella Costituzione degli Stati Uniti come uno dei nostri quattro “diritti” fondamentali. Perché Dio dovrebbe essere diverso?
Così, se la vostra coscienza stesse veramente creando “riccioli” di vibrazione in questo mare di energia eterica non fisica, allora il più amorevole diventate, per voi stessi e per gli altri, più questo provocherebbe in voi un rafforzamento della vostra fusione vibrazionale con l’energia della Creazione. (...)
L’amore è una forza radiante, rinforzante ed unificatrice, che si muove verso il punto centrale dell’Unità, laddove l’odio, ovvero l’assenza di amore, è una forza assorbente, disintegrante e indebolitrice, che assorbe energia dal punto centrale dell’Unità e la compartimentalizza.
Sebbene molta gente probabilmente non concorderà con tale definizione della natura vibrazionale della coscienza, è certamente qualcosa che merita un esame equo (...)
Così, sebbene il pensare all’Amore come ad un movimento energetico veramente tangibile richieda effettivamente un certo sforzo mentale, c’è un numero sempre crescente di persone che sta lavorando sui suoi processi di crescita e guarigione spirituale che parlano costantemente di questa “energia”. Anche come scienza sta facendo grandi sforzi in molti modi molto importanti, dobbiamo anche rispettare quanti sforzi spirituali stanno avvenendo nella nostra società. Un numero sempre crescente di noi sta diventando informato dei quadri generali che definiscono la realtà per come la conosciamo noi, e non abbiamo timore di seguire gli indizi verso nuove soluzioni.
La scienza non ha più bisogno di essere compartimentalizzata fino al punto che il fisico va in chiesa e prega Dio la Domenica, e poi impiega il resto della settimana in laboratorio nel tentativo di negarne l’esistenza.

Infatti, lo stesso etere conscio è presumibilmente la più diretta manifestazione energetica di Dio che potremo mai trovare – e come abbiamo detto, tutte le tradizioni spirituali sembrano concordare che Dio è Amore e Luce. Certi esperimenti replicabili, compreso i vari esperimenti poligrafici di Cleve Backster con le piante ed altre forme di vita, ed un gran numero di studi medici negli umani, rivelano che l’odio distrugge la vita mentre l’amore la rinforza. Sebbene potremmo discuterne la causa, rimane il fatto che quando un essere umano manda cattivi pensieri ad una pianta, essa va in grande allarme e shock ed alla fine deperirà e morirà, mentre altri esperimenti altrettanto validi hanno mostrato che se un essere umano invia amore ad una pianta e/o le suona della musica intorno, la pianta sboccerà e crescerà più vigorosa.



Tratto da:  
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/Scienza_Uno_02.htm


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